Edmund L. Blandford.
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I servizi segreti delle SS. Parte 1.
Nascita ed evoluzione, difficolt e successi di una delle organizzazioni spionistiche pi professionali e temibili del mondo.
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Titolo originale: SS Intelligence.
Traduzione di: Gianni Pilo.
2000 Edmund L. Blanoford Editore.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Presentazione.
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All'inizio degli anni Trenta, Hitler comprese che per
soddisfare le proprie ambizioni di potere in Europa sarebbe
stato assolutamente necessario riuscire ad avere il controllo
totale sulla situazione interna della Germania. Affid dunque
questo delicato compito a Heinrich Himmler, il capo delle ss,
che intu le potenzialit di un servizio segreto di informazioni
interno che controllasse i membri del partito nazista e le
fazioni antinaziste, il Sicherheitsdienst (SD) nacque proprio
con questo scopo. Il suo artefice fu Reinhard Heydrich: sotto
la sua direzione scrupolosa, precisa e spietata, il SD divenne
uno dei servizi spionistici pi temibili del mondo. Questo
volume ne ricostruisce la nascita, la lotta contro le
organizzazioni rivali, fino ai trionfali successi in Europa,
comprese le fortunate operazioni di spionaggio nei Paesi
Alleati. Particolarmente interessanti risultano alcuni eventi
accaduti alla fine dell'estate del 1940, allorch Hitler
individu negli esuli Duca di Windsor e Wallis Simpson dei
potenziali alleati nella sua battaglia contro la Gran Bretagna.
Fu quindi elaborato un piano per riuscire a fermare la coppia in Portogallo prima che la loro nave salpasse per l'Atlantico. Si tratta di un episodio molto avvincente, che coinvolse gli agenti di Hitler, la Spagna, il Portogallo, Churchill e il Servizio Segreto Britannico. 
Il libro rivela molti particolari inediti ed  destinato ad appassionare tutti gli studiosi della storia del Terzo Reich e di spionaggio.
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L'AUTORE  nato a Londra nel 1928 e ha prestato servizio per tre anni nella Royal Air Force. Ha poi lavorato nella pubblicit, nell'editoria e infine come artista freelance specializzato in copertine di libri di guerra. Ha pubblicato Green Devils - RedDevils; Hitler's Second Army] Under Hitler's Banner; Target: England; Two Sides ofthe Beach e Fatal Decisions.
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Indice di questa parte.
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Introduzione.
1. L'Abwehr.
2. La Gestapo.
3. Un Servizio Informazioni.
4. La Notte dei lunghi coltelli.
5. Missioni all'estero (1).
6. Missioni all'estero (2).
7. Un falso magistrale.
8. Il SD in Inghilterra.
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Fine Indice.
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Introduzione.

I prodotti della cultura umana, i successi nelle arti, nelle scienze e nella tecnologia, che vediamo oggi, sono quasi esclusivamente creazioni della razza ariana. Questa semplice constatazione ci autorizza a trarre la non infondata conclusione che solo l'uomo ariano  stato il fondatore di una umanit superiore, e quindi l'essenza stessa di ci che intendiamo col termine uomo.
ADOLF HITLER, Mein Kampf.
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 stato appunto sulla base della premessa di cui sopra che Hitler ha pianificato l'eliminazione delle nazioni subumane dell'Est europeo per
mezzo di un enorme programma di ricolonizzazione che avrebbe portato
alla creazione di un Reich della grande Germania, popolata esclusivamente
da genti nordiche, il cui numero toccava i 180 milioni. Questa cifra
 stata calcolata da un medico tedesco, vincitore di un autorevole premio,
per un saggio dedicato alla ricostruzione di una pi grande e purificata
Germania dopo il tremendo bagno di sangue della prima guerra mondiale.
Ci sarebbero voluti alcuni anni prima che il mondo si rendesse conto che
Hitler e la sua banda di criminali intendevano realizzare veramente questo
sogno.
Trecento colonie produrrebbero un afflusso annuale di centomila esseri
umani in buona salute e provocherebbero un'inversione di tendenza in
tutta quanta la vita della nazione, aveva scritto il buon dottore, continuando sul tema dell'emigrazione tedesca gi illustrato molto tempo prima.
Questa esigenza di espansione non era naturalmente solo tedesca: altri
popoli avevano, per secoli, esplorato, colonizzato e popolato nuovi territori
in tutto il mondo. Un fenomeno che faceva parte del destino stesso
dell'uomo. Ma, nel caso dei tedeschi, c'era un altro impulso, di natura
quasi mistica, che li spingeva a sognare di migrare verso i vasti territori
aperti al di l dell'Europa orientale, terre fertili e scarsamente popolate,
che arrivavano addirittura agli Urali. Milioni di tedeschi si erano riversati
per lungo tempo in diversi Stati confinanti: Boemia, Romania, Ungheria
e Russia.
Tutti questi paesi, gi da molto prima che Hitler arrivasse al potere, avevano assorbito massicciamente questi immigrati in modo indolore. Ma,
quando i nazisti diedero via al loro programma d'odio, questi popoli
divennero minoranze sottoposte a continue angherie.
Nessuno degli obiettivi di Hitler sarebbe stato raggiungibile senza la
guerra. Hitler questo lo sapeva e ne godeva, sentendosi quasi frustrato
quando il processo di colonizzazione avveniva in modo pacifico. Non
sarebbe stato possibile tuttavia dare il via al suo programma fin quando
non fosse stato ottenuto il controllo assoluto nella sua terra d'adozione, la
Germania.
Questo compito fu da lui affidato a Heinrich Himmler, uno dei suoi pi
fedeli seguaci, il cui istinto lo spingeva a raggiungere questo controllo
mediante la repressione e la glorificazione della razza nordica.
Himmler ammirava molto il modo in cui i sovietici facevano funzionare
la loro polizia segreta e pensava di poterne migliorare ancora i meccanismi.
Le SS di Himmler, tuttavia, non costituivano una forza di tal fatta, cos,
prima che Hitler arrivasse a controllare la Germania nella
veste di canceliere, egli aveva deciso di assumere il controllo del piccolo e piuttosto inefficiente ufficio politico della polizia prussiana di Berlino. Un  obiettivo che non sarebbe stato conseguibile senza problemi.
Himmler decise inoltre che gli serviva una piccola unit di spionaggio
all'interno delle SS stesse, in grado di sorvegliare sia i membri del Partito
nazista - impresa di per s non proprio facile - sia le fazioni antinaziste. Era arrivato solo a stilare un breve elenco dei possibili capi di questa
costituenda unit quando entr in scena Reinhard Heydrich.
Heydrich - l'uomo che avrebbe creato il Servizio di Sicurezza delle SS,
il Sicherheitsdienst, o SD, e attraverso questo un sistema di spionaggio
che avrebbe esteso le sue attivit al di fuori della Germania, cominci da
dilettante. Prima di lui c'erano stati un uomo e un Servizio gi ben versati
in queste faccende: Canaris.  affascinante vedere come il veterano
abbia preso sotto la sua ala protettrice l'uccellino implume, solo per scoprire pi tardi di avere allevato un mostro.
 sconsigliabile ignorare i successi di Wilhelm Franz Canaris e della sua
Abwehr, o Servizio di controspionaggio militare, negli anni antecedenti
all'ascesa di Reinhard Heydrich.
Descrivendo questi eventi, vale la pena notare che Canaris fior sotto
Hitler, come successe a molti altri, specialmente nel settore militare.
Canaris non sar stato un nazionalsocialista, ma il regime nazista gli offr
le occasioni per prosperare. Sotto questo aspetto, come anche per Rommel, il fatto che entr in collisione con il Fiihrer, diventa un fatto irrilevante.
 
Capitolo 1.
L'Abwehr.

L'ammiraglio Canaris non pu essere classificato una spia di professione
ma, all'epoca della sua designazione a capo del Controspionaggio
militare (l'Abwehr), aveva al suo attivo un'insolita esperienza e innumerevoli avventure di mare, che lo rendevano la persona adatta alla funzione.
Canaris si era guadagnato anche il comando di un U-Boot durante la
prima guerra mondiale, fermamente convinto che il sottomarino fosse
un'arma vincente in una guerra moderna; questa visione lo accomunava
pi a Doenitz che al grandammiraglio Raeder, comandante in capo della
Marina tedesca.
Il ritratto di Canaris mostra un viso dal quale traspare astuzia, il viso di
un uomo capace di ogni intrigo. Coloro che lo conoscevano, di persona o
per fama, lo consideravano una volpe, la Vecchia Testa Bianca. Pu
sembrare strano ma, poco prima della sua nomina a capo dell'Abwehr,
Canaris sembra fosse stato esiliato a comandare i fortini di terra di Swinemnde, una posizione senza sbocco per quanto riguardava la carriera.
Questo avveniva nell'autunno del 1934. In precedenza aveva avuto il
comando della vecchia nave da guerra Schlesien, adibita a compiti d'addestramento.
A Swinemnde, la guarnigione consisteva di fanti di marina
addetti ad alcune batterie costiere che coprivano l'imbocco del fiume
Oder, sul Mar Baltico. La vicina citt di Swinemnde era un popolare
luogo di villeggiatura; qualsiasi ufficiale del suo grado spedito in quella
localit poteva solo aspettarsi un pensionamento anticipato a paga ridotta.
Nell'Abwehr c'erano gi diversi abili ufficiali che avrebbero potuto
ricevere il comando.
Agli inizi della prima guerra mondiale, il tenente Wilhelm Canaris aveva
servito a bordo dell'incrociatore Dresden della Marina imperiale, che
aveva riportato una vittoria contro gli inglesi a Coronel nell'Atlantico
meridionale. La Royal Navy britannica aveva agganciato la forza navale
tedesca, e solo il Dresden era riuscito a sottrarsi, per finire imbottigliato
nelle acque territoriali cilene. Il tenente di vascello Canaris era stato
inviato allora presso il comandante inglese dell'incrociatore Glasgow per
cercare di negoziare; per coincidenza questa era stata l'unica nave da
guerra britannica sfuggita alla battaglia di Coronel. Le trattative erano
fallite e il Dresden aveva lasciato il suo rifugio per essere autoaffondato
dal proprio equipaggio.
Canaris in seguito entr nel gioco dello spionaggio. Parlava correntemente
varie lingue, tra cui l'inglese, e nel 1916 venne inviato in Spagna,
dove attir presto l'attenzione dei servizi di controspionaggio alleati.
Canaris riusc a fuggire, usando lo stravagante pseudonimo Reed Rosa,
ma fu catturato a bordo di un mercantile italiano e imprigionato. Poi, grazie
all'intervento di influenti amici spagnoli, fu rilasciato ed espulso dalla
Spagna via Marsiglia. Gli italiani non scoprirono mai la sua vera identit.
Canaris, certo del fatto che i francesi lo avrebbero catturato quando
la nave avesse fatto scalo a Marsiglia, era deciso a evitarli. Riusc, in
effetti, a persuadere il capitano spagnolo della nave a non fermarsi affatto
nel porto francese e a fare rotta direttamente su Cartagena.
Il tenente Canaris ambiva a un comando, preferibilmente di un U-Boot.
Ottenuto il trasferimento, con sua grande delusione si ritrov a fare l'istruttore.
Fu solo nella primavera del 1918 che riusc ad ottenere il
comando di un sottomarino che doveva attraversare il pericoloso stretto
di Gibilterra diretto nel Mediterraneo. Ancora una volta deluso, perch gli
unici porti sicuri in cui dirigersi per fare rifornimento erano stati occupati
dagli Alleati, Canaris riusc a fuggire e torn a Kiel.
Era un periodo disastroso per la Germania, la fine di un'era. Nel 1917
un ammutinamento fomentato da bolscevichi travestiti da marinai diede il
via alla rivolta e, quando la grande guerra ebbe termine, marinai e fanti si
trovarono a combattere le varie fazioni armate che minacciavano di affondare
la Germania in una sanguinosa rivoluzione. Il capo della polizia berlinese
venne deposto e i rivoluzionari organizzarono il primo Soviet.
Saccheggi, assassinii e scontri nelle strade divennero avvenimenti quotidiani,
perch quanti erano rimasti leali al vecchio ordine tentavano di
spazzar via gli Spartachisti e le altre forze rivoluzionarie. In questo periodo
di confusione e di pericoli, ufficiali come Canaris stavano dalla parte
della legge e dell'ordine, facendo quanto era loro possibile per combattere
i Rossi. Per questo venne accusato di irregolarit durante un processo
di rivoluzionari e, condannato agli arresti domiciliari in attesa di ulteriori
indagini, dovette soggiornare per un breve periodo nel Palazzo Reale.
I bolscevichi organizzarono un altro Soviet a Monaco, che venne poi
deposto dalle forze regolari, ma non prima che questi avessero ucciso
alcuni ostaggi. La maggior parte dei Rossi vennero messi contro un muro
e fucilati. L'ex caporale Hitler era a Monaco e fu testimone di questo caos.
Si deve considerare che Canaris, che nel 1934 aveva un'alta carica, era
particolarmente idoneo ad assumere il comando dell'Abwehr, un servizio
segreto ancora informe se paragonato a quello della Gran Bretagna, creato
ai tempi della regina Elisabetta I. Sotto il nuovo regime hitleriano doveva
fungere da sbarramento contro ogni attivit diretta contro lo Stato e la
Wehrmacht. Era proibito spiare una qualsiasi organizzazione del Partito,
e la Gestapo e il SD non dovevano spiare la Wehrmacht. I tre servizi segreti
avrebbero ignorato queste regole; in seguito l'Abwehr dimostr di essere
una struttura con molte crepe. Era sempre stata intenzione di Himmler
e di Heydrich assorbire l'Abwehr, ma la cosa era ancora di l da venire.
Affrettare questo processo infiltrando propri uomini si dimostr impossibile.
All'et di quarantasette anni, Canaris dava l'impressione di un vecchio
saggio: capelli bianchi, guance rosate, e una spiccata anglofilia. Gli era
impossibile rifiutare la possibilit di diventare il capo delle spie della Germania
nazista, anche se, secondo una fonte, agli inizi del 1934 era convinto
che il suo paese fosse sull'orlo della rovina. Le prove a disposizione
indicano che Canaris fece quanto gli era possibile per aiutare Hitler nei
suoi piani di aggressione, e poco o nulla per contrastarlo. Certo, una volta
sistemato nel suo quartier generale, cominci ad apprendere molte cose
sui metodi nazisti, soprattutto sui gentiluomini che si trovavano nel palazzo
di fronte: Himmler, Heydrich e Mller.
La Marina tedesca aveva assunto il comando dello spionaggio militare;
l'ammiraglio e i suoi aiutanti lavoravano molto bene con gli ufficiali dell'esercito
loro assegnati. Lo spionaggio dell'esercito operava solo nell'ambito
militare sul continente, non al di fuori del Reich. Ben presto si
sarebbe sviluppata una crisi fra l'Abwehr e i servizi segreti nazisti, perch
gli uomini del primo venivano dalla vecchia scuola, che giudicava i nazisti
dei gangster dilettanti, lontanissimi dal vecchio concetto della spia
gentiluomo. Ciononostante, essendo professionisti e patrioti, furono inamovibili.
Non ci fu mai un problema di dimissioni in massa, che
sarebbero state ampiamente gradite a Himmler e a Heydrich. Fin dall'inizio,
l'antipatia e la gelosia che sentivano verso i militari si estendevano anche
all'Abwehr. Heydrich non era per nulla disposto al perdono dopo le forzate
dimissioni dalla Marina.
Ma ci che spinse Canaris fino al vertice part inizialmente dal capo del
Consiglio di Difesa hitleriano, il generale von Blomberg, che si era facilmente
adattato al nuovo regime. Quantunque proveniente dalla gerarchia
militare tradizionale, si lament col grandammiraglio Raeder affinch il
capo dell'Abwehr, il comandante Konrad Patzig, venisse allontanato.
Costui non poteva tirare avanti con l'opposizione dei Servizi di Sicurezza
nazisti, e perci non era ben visto dal Partito.
Nell'Abwehr c'era molto personale dell'esercito, ma forse a causa della
loro esperienza nel vasto mondo, i marinai venivano considerati i pi adatti
per le posizioni di comando. Uomini come Canaris avevano avuto le
migliori opportunit di raccogliere informazioni durante i loro viaggi.
Raeder, dopo aver consultato il suo Stato Maggiore e la documentazione relativa,
decise che il nuovo capo dell'Abwehr dovesse essere il comandante
Canaris. Era considerato una mente brillante, ricco di esperienza e risorse,
e con una spiccata attitudine al comando. Si dice che tuttavia Raeder esitasse,
non riuscendo a capire bene il vero carattere del candidato, che
mostrava sempre una sorta di riservatezza e di segretezza. Ma Raeder
sapeva anche che era meglio mantenere il dominio della Marina alla testa
del Servizio, prima che Hitler decidesse di nominare uno dei suoi nazisti.
In un certo senso, venendo anch'egli dalla vecchia scuola, Canaris si trovava
adesso in alto mare, entrando a far parte di un mondo in cui crudelt
e assassinii erano all'ordine del giorno. Era tenuto a incontrare Heydrich,
il giovane cadetto che aveva conosciuto nel 1925 sulla propria nave, il
violinista di talento che si era adattato tanto bene alle serate musicali dei
Canaris.
Quando si riincontrarono, la reazione del pi anziano dei due fu di paura,
un sentimento che non lo lasci mai. Tuttavia Heydrich, ora capo del
servizio segreto nazista, sarebbe tornato ad ascoltare Frau Canaris suonare
il violoncello e, almeno in apparenza, le due famiglie riallacciarono i
legami. Alla moglie Lina, Heydrich confid quanto fosse compiaciuto
che Canaris fosse diventato capo dell'Abwehr. Non era mai riuscito ad
andare d'accordo col comandante Patzig. Da parte sua Canaris dichiar
che quell'uomo era un criminale nato, eppure la loro strana relazione
continu malgrado tali dichiarazioni. Da parte sua Heydrich, quale che
fosse l'affabilit che mostrava o il piacere che gli veniva da quegli incontri
familiari, rimaneva determinato a ottenere il meglio dall'uomo pi
anziano, soprattutto dal Servizio di cui questi era ora a capo. Il fascicolo
del SD su Canaris crebbe rapidamente a partire dai tempi del suo servizio
nella Marina, inclusi i violenti attacchi verbali scagliati contro di lui da
elementi di sinistra, Rossi e socialisti, nell'immediato primo dopoguerra.
Canaris non s'incontr mai con Himmler; quello che sapeva di lui lo
conferm nell'opinione che il Reichsfhrer delle SS fosse una nullit. Ma
con Heydrich era diverso. I vecchi capi dell'Abwehr avevano stabilito
buone relazioni con i burocrati del Ministero degli esteri e
della Reichswehr, con l'eccezione di pochi generali che si
erano rivelati delle delusioni
(vale a dire che si erano allineati col regime nazista). I militari di
carriera dell'Abwehr appartenevano alla stessa casta militare
della Reichswehr. Solo questo li differenziava dalla nuova gerarchia nazista, incluso
il pomposo von Ribbentrop, ex mercante di vino, che aveva acquistato il
titolo di von, e aveva imbrogliato Hitler al quale aveva fatto credere di
essere un esperto di altri paesi e dei loro popoli, soprattutto degli inglesi.
Tra l'altro, lo staff dell'Abwehr era esente dal processo di selezione in senso
ariano dei nazisti; infatti molti degli uomini-V non sarebbero mai riusciti
a superarlo.
Dopo un incontro con Heydrich, Canaris comment che la sua vecchia
conoscenza era un criminale nato, ma con una grande intelligenza; e
che era una bestia ingegnosa. Nel suo diario si legge:  un bruto fanatico
con cui sar molto difficile collaborare con franchezza e fiducia. La
paura che aveva di Heydrich nasceva non solo dalla celebre astuzia e scaltrezza
di questi, ma dal suo stesso fisico; malgrado avesse fianchi larghi
e una voce acuta, Heydrich era un uomo imponente, in perfetta forma fisica.
In aggiunta alla sua maestria nel cavalcare, duellare e in altri sport,
aveva anche imparato a volare dopo essersi unito alle SS, e aveva proseguito
fino a padroneggiare l'ME 109, un caccia da combattimento. Questo
faceva di lui una figura alquanto insolita fra i nazisti, e un personaggio
formidabile con cui avere a che fare.
Una volta nominato capo dello spionaggio militare, Canaris fu obbligato
a trasferire la famiglia da Swinemnde a Berlino dove, agli inizi del
febbraio 1935, trov casa sulla Doellerstrasse. Scopr poi che
anche Heydrich abitava in quella via e, presumibilmente per
motivi professionali,
gi da quell'estate prese l'abitudine di andare a trovare gli Heydrich per
giocare a croquet nel giardino.
In questo modo prosegu lo straordinario rapporto fra i due rivali. Ognuno
impersonava il padre di famiglia mentre dietro la facciata si tramava
attivamente per raggirare l'altro, con Heydrich sempre nella parte del predatore.
Pi di una volta espresse ai suoi fedeli aiutanti i veri sentimenti
verso il suo vecchio comandante. Non si sta mai troppo attenti con quella
vecchia volpe. Basta uno sguardo alla fotografia di quell'uomo pi
vecchio per confermare il punto di vista di Heydrich.
Un anno pi tardi, nell'agosto del 1936, i Canaris traslocarono in una
casetta sulla Dianastrasse, nella zona di Schlachtensee, nei sobborghi
sudoccidentali della citt. Sei mesi dopo, Heydrich si trasfer con la famiglia
in una casa non ancora finita sulla Augustastrasse, a due soli minuti
a piedi dalla casa di Canaris.
Anche nella prigione di Norimberga, subito dopo la guerra,
Walter Schellenberg continu a raccontare le sue storie,
dicendo a quelli incarcerati con
lui che Canaris aveva ottenuto la prova che gli antenati di Heydrich non
erano ariani (i fatti relativi a questa storia sono narrati nel Capitolo 3). Nel
loro incontro del 1935, Canaris aveva optato per l'approccio amichevole e,
poich la riunione era stata programmata per appianare ogni problema fra
i due Servizi, a quanto pare creati dal predecessore del nuovo
capo dell'Abwehr, Heydrich si permise alcune concessioni di facciata.
Anche Canaris cedette su alcuni punti di nessuna importanza mentre i
due cercavano di appianare le linee di demarcazione fra il SD e l'Abwehr.
L'accordo che ne scatur venne chiamato I dieci comandamenti, e consentiva
all'Abwehr di controllare tutto lo spionaggio militare all'estero, e
permetteva inoltre a Canaris di proseguire nell'opera di controspionaggio
in patria, anche se gli arresti restavano appannaggio della Gestapo. Ma lo
spionaggio politico di fonte straniera venne dichiarato di prerogativa del
SD, essendo questa un'area d'azione che aveva gi creato attriti fra il
comandante Patzig e il servizio segreto nazista.
In realt, il supposto accordo aveva poche speranze di essere rispettato,
perch in pratica si dimostr impossibile per ognuno dei due rimanere
completamente fuori dell'area di responsabilit dell'altro. In seguito
sopravvennero complicazioni che avrebbero potuto essere appianate,
come quella del servizio di spionaggio privato di Gring, il cosiddetto
Forschungamt, o Istituto di ricerche, oltre all'Ufficio di Spionaggio di
von Ribbentrop al Ministero degli esteri. Inoltre, c'era l'Ufficio Politico
Estero del Partito, e ovviamente le spie di Goebbels. Questa era la realt
della gigantesca burocrazia che Hitler permise si sviluppasse, un enorme
spreco di energie che, quando scoppi la guerra, si mostr di grande vantaggio
per gli Alleati.
Come attualmente appare chiaro, lo spionaggio non conosce soste: tutte
le pi grandi nazioni (e diverse di quelle piccole) mantengono servizi di
spionaggio i cui agenti, sia di professione, sia come diplomatici, comunicano
notizie di ogni genere ai propri governi. Quale che fosse lo stato
della Germania dell'ex Kaiser nei tristi anni che seguirono la sconftta e il
collasso del paese nel 1918,  certo che alcune figure di spicco nel servizio
di spionaggio tedesco mantennero i collegamenti lavorando in qualche
modo. Ci vale a dire che, qualsiasi disastro capiti alla nazione, gli uomini
che hanno teso le reti spionistiche sono, in ragione della loro natura,
incapaci di uscire del tutto dal gioco. In effetti, com' ben noto, dal
tempo della firma del trattato di Versailles, elementi politici e militari
tedeschi avevano cominciato a lavorare per aggirarne le clausole. Ci
comportava intrighi, segreti, e un'atmosfera di complotto, nella quale gli
agenti di entrambe le parti (Germania e Alleati) si poterono trovare a proprio
agio.
L'Abwehr sopravvisse in qualche modo negli anni incerti prima che
Hitler e i nazisti assumessero il potere e cominciassero a costruire il loro
Terzo Reich. Non appena il nuovo regime ebbe messo le mani sul tesoro
della nazione, all'Abwehr vennero assicurati fondi sufficienti per mettere
in piedi un'organizzazione molto pi vasta.
L'edificio che ospitava il servizio segreto tedesco divenne ben noto agli
agenti stranieri persino prima che Reinhard Heydrich mettesse piede saldamente
a Berlino. Il molo in pietra conosciuto come Tirpitzfer,
accanto al Landwehrkanal, comprendeva gli edifici dal n. 72 al 76. Sorgeva
accanto al grande complesso del Ministero della difesa sulla
Bendlerstrasse, che si estendeva fino al Tiergarten.
Subito dopo la promozione a capo dell'Abwehr, si poteva a
volte scorgere l'ammiraglio Canaris che si affrettava verso i suoi uffici passando da
un'entrata posteriore, solitamente avvolto in un impermeabile consunto e
con in capo un cappello di feltro, che lo faceva sembrare pi un depresso
investigatore privato che il capo di un grande servizio di spionaggio.
Canaris non era la sola figura importante nota agli agenti stranieri, che
erano, a quanto pare, numerosi e alquanto sfrontati nel tenere d'occhio le
persone eminenti in quell'area. Erano spesso visti seguire per strada gli
alti ufficiali cercando di star loro vicini nello sfacciato tentativo di ascoltare
brani di conversazioni importanti. Queste spie seguivano anche gruppi
di ufficiali dello Stato Maggiore tedesco alle fermate degli autobus nella
speranza di raccogliere indiscrezioni compromettenti.
Tutte le nazioni potenzialmente nemiche mantenevano i loro avamposti
di spionaggio nelle vicinanze: polacchi, cechi, francesi, inglesi, e i Servizi
della Marina americana, in quanto gli Stati Uniti non avevano un'agenzia
di spionaggio come gli altri, a parte i membri dell'ambasciata.
Canaris era tanto ansioso di cominciare a lavorare quale capo
dell'Abwehr, che arriv al Tirpitzfer alle 8 del mattino di Capodanno del
1935. Fu costretto a far svegliare il suo predecessore, il
comandante Patzig, da un aiutante. L'ufficiale arriv due ore
pi tardi per consegnare
(oltre alle congratulazioni) lamentele e ammonimenti su quegli altri che
avevano messo su negozio dall'altra parte della strada, dov'era il quartier
generale del SD di Himmler e Heydrich.
Anche se la stampa tedesca nel 1928 lo definiva il cospiratore dietro tutti
i complotti antigovernativi, Canaris cerc sempre di stare lontano dalle
luci della ribalta, come si conviene al capo dello spionaggio in un'epoca
pre-limpidezza (come quella esistente adesso). Tuttavia in una rivista
inglese del 1939 veniva citato quale capo del Servizio di
Spionaggio della Germania nazista.
Anche se a volte ci si riferisce a lui come al primo ufficiale dell'incrociatore-scuola
Berlin durante il suo servizio in Marina, Canaris di fatto
era aiutante di campo del barone von Gagem, comandante della base
navale sul Baltico, che fin dal 1920 aveva fatto parte della cospirazione
per il riarmo della Germania. Parte dei suoi compiti consisteva nel mantenere
relazioni con cantieri navali stranieri amici, che erano ansiosi di
fornire alla Germania navi da guerra e altro, e Canaris fungeva da collegamento.
Negli anni Venti ebbe un doppio ruolo, quello menzionato,
viaggiando sotto mentite spoglie, e quello di cospiratore, insieme ad altri,
contro il governo democratico. Canaris era incline a sovvertire qualsiasi
governo si appoggiasse alla sinistra, il che significa che egli sosteneva
fazioni di destra di qualsiasi colore fossero.
Canaris, che cercava un aiutante, fece un colloquio, non senza ironia,
con lo scrittore Ladislas Farago, ungherese di nascita, solo poche settimane
dopo aver assunto la carica nel 1935. La sua prima idea che Farago
potesse dimostrarsi un potenziale agente fu ben presto dissipata, si fece
una rapida opinione del giornalista a pranzo, e perse presto interesse per
lui. Fu una piccola delusione, perch questi giornalisti sempre in viaggio
tornavano a volte utili. Da parte sua, Farago ammise di aver commesso
l'errore di considerare Canaris un ottuso onesto.
Canaris continu a darsi da fare per soddisfare le speranze dello Stato
Maggiore dell'Esercito nazificato, lavorando pi armoniosamente di
quanto avesse fatto il suo predecessore, con esso e coi nuovi Servizi di
Sicurezza. Design un simpatizzante nazista per tenere i collegamenti con
la Gestapo, e presto cominci a trovarsi con Heydrich alla
Haus der Flieger (Circolo degli Aviatori), adiacente alla sede
della Gestapo nella Prinz-Albrecht-Strasse.
Quando ne venne nominato capo, l'Abwehr era semplicemente un dipartimento
o divisione del Reichswehrministerium, o Ministero della difesa.
Solo dopo la caduta del feldmaresciallo von Blomberg e la riorganizzazione
nel 1938, l'Abwehr consegu una maggiore dimensione quale gruppo
indipendente di pi dipartimenti, con le sue tre divisioni pi direttamente
impegnate nel raccogliere dati di carattere militare relativi ad altri
paesi, in atti di sabotaggio e sovversioni, e nel controspionaggio. Canaris
elesse il proprio studio privato, un piccolo ufficio, nel Tirpitzfer; la sua
stanza rimase com'era, essenziale, con un tappeto consunto e mobili d'archivio,
e con alcuni cassetti vuoti a volte usati dal suo peloso bassotto
Peppi. L'uomo cui erano affidati molti milioni di marchi, non amava l'ostentazione,
e gli ospiti importanti dovevano sapersi adattare.
Canaris dedicava tutte le sue ore di veglia al lavoro, e si teneva al passo
coi tempi; incaric la Telefunken di progettare e realizzare una radio spia
ricetrasmittente facile da nascondere. Nei primi otto mesi del 1935 sped
agenti in varie parti del mondo per iniziare le operazioni. Quelli di Londra
venivano pagati tramite la Barclay Bank. Tuttavia  strano che, malgrado
la sua indubitabile furbizia, perspicacia ed esperienza, Canaris spedisse
in giro per il mondo le sue spie prima che fossero adeguatamente
addestrate, un'abitudine che con l'andar del tempo gli sarebbe costata
cara nelle operazioni contro la Gran Bretagna. Quale esempio di avventatezza
e di incompetenza dell'Abwehr va ricordato che i francesi catturarono
non meno di ventuno agenti tedeschi nei primi dieci mesi della loro
attivit.
Quando, in quello stesso anno, Canaris s'incontr con Hitler, fece in
modo di provocare l'interesse del dittatore presentandogli rapporti di successi
conditi da succosi racconti. Annoiato dai barbosi dossier dei diplomatici,
Hitler apprezz la cosa. Un particolare trionfo riferito da Canaris
a Hitler fu quello dell'infiltrazione nel servizio segreto austriaco; il maggiore
Erwin von Lahousen era un uomo di quel servizio pronto a vendere
il suo paese alla causa nazista.
Sorprende forse che all'inizio Canaris fosse interessato solo marginalmente
a Gran Bretagna e Stati Uniti quali bersagli per le operazioni, preferendo
concentrarsi su Francia, Polonia e Cecoslovacchia. Ci era perfettamente
in linea con la politica di Hitler, che stava gi lavorando a
un'intesa con gli inglesi e che nel 1935 aveva ottenuto
(grazie a von Ribbentrop) il Patto navale anglo-tedesco. Il Fhrer lo ritenne un trionfo,
anche se lo dichiar nullo e inefficace quando gli convenne. Nel caso
degli Stati Uniti, Hitler aveva notato che due terzi dei tecnici di quel paese
erano di origine tedesca; essi, e milioni di altri espatriati, erano ritenuti
dai nazisti estremamente ricettivi alla propaganda della patria. Canaris
rimase sorpreso di scoprire, una volta assunta la carica, che la sua ditta
aveva gi in piedi una rigogliosa attivit oltre Atlantico.
La rete tedesca di spionaggio in America era nata dal desiderio dei capi
dell'aviazione della prima guerra mondiale di ricostruire la loro forza
aerea distrutta. Il servizio segreto tedesco vi sped un ex meccanico dell'aviazione
e progettista disoccupato sotto il nome di Wilhelm Schneider.
Il suo lavoro consisteva nello spedire rapporti e progetti relativi agli
sviluppi dell'aeronautica. Per qualche motivo mai chiarito, l'operazione
ricevette il nome di Sesso. Schneider si dimostr essere una delle pi
grandi spie tedesche, e la negligente Sicurezza americana gli permise di
spedire a Berlino una gran massa di materiale.
Canaris commise il suo primo grande errore nel 1936. Il Fhrer si adir
nel l'apprendere che, malgrado i suoi avvertimenti di non causare problemi
con la Gran Bretagna, un certo dottor Goertz era stato arrestato per
spionaggio e stava per essere processato a Londra. Era intenzione degli
inglesi trattare in modo leggero il caso, forse condannando la spia a
un'ammenda e all'espulsione. Ma emersero due fatti a cambiare le cose.
Il dottor Goertz aveva girato la Gran Bretagna con la sua segretaria:
mentre lui disegnava planimetrie e scattava fotografie di campi d'aviazione
e di altre installazioni, la donna amoreggiava con un uomo della
RAF, che alla fine fece rapporto al suo comandante. La padrona di casa di
Goertz a Broadstairs chiam la polizia dopo aver scoperto alcune carte
sospette nella valigetta che l'incompetente spia aveva lasciato in giro
mentre era fuori casa. Questi documenti si dimostrarono essere ordini e
cifrari dell'Abwehr, tutto ci, unito al contemporaneo dispiegamento di
truppe tedesche al confine con la Renania smilitarizzata, port a un processo
per spionaggio. Goertz venne condannato a quattro anni e Canaris
dovette risponderne al Fhrer.
Hitler proib all'Abwehr qualsiasi operazione in Gran Bretagna, e l'interdetto
dur fino al 1937.  interessante notare che Canaris fece sostenere
all'Abwehr le spese per la difesa di Goertz e che stabil una cifra
mensile per la moglie e una liquidazione per la segretaria. Poi, rifiutandosi
di credere che gli inglesi avessero colto Goertz con le mani nel sacco,
incaric il suo vecchio segugio Richard Protze di scovare la
talpa nell'Abwehr che egli credeva li avesse traditi. Fu lo stesso Protze che in
seguito avrebbe scoperto una importante spia polacca.
Scontata la condanna, Goertz torn in Germania, dove Canaris lo destin
a un'operazione, questa volta in Irlanda, che ebbe un insuccesso ancora
maggiore. Paracadutato sul posto, venne tradito dalle stesse persone che
egli sperava lo avrebbero aiutato; in pi, l'IRA gli rub i soldi. Goertz si
uccise in carcere.
La determinazione di Hitler a corteggiare gli inglesi per
giungere a un'intesa che gli avrebbe permesso di avere mano libera per i suoi piani verso
Est includeva energici tentativi da parte di varie organizzazioni naziste, che
utilizzavano una persuasione amichevole - la propaganda - e anche la sovversione.
Nulla di tutto ci pu paragonarsi al moderno spionaggio. Organizzazioni
e singoli individui di Berlino nei posti importanti facevano il
proprio lavoro a Londra, incoraggiando l'amicizia anglo-tedesca, l'antisemitismo
e la paura del comunismo. A Londra, facevano parte di questa
impresa le organizzazioni come The Link (il legame) e la Fratellanza anglotedesca,
che ottennero un certo successo, per lo pi negli strati pi alti della
societ e fra alcuni politici della destra.  curioso che Hitler fece poco o
nulla per stabilire legami col movimento fascista di Mosley. Le conoscenze
e le amicizie influenti fatte tra gli inglesi convertiti, soprattutto attraverso
riunioni mondane e opuscoli stampati, erano solide e avrebbero potuto
avere grande importanza se solo Hitler avesse usato maggiore astuzia.
Non furono n l'Abwehr n il SD di Heydrich, tuttavia, a stabilire la maggior
parte dei contatti pi promettenti. Come si  gi detto, Canaris era
rimasto scottato ed era stato diffidato da Hitler. L'operazione Goertz era
nata su richiesta dei capi della Luftwaffe, e lui aveva ingenuamente creduto
che, se le cose fossero andate male, essi se ne sarebbero assunta la
responsabilit.
Il filosofo del Partito nazista, Alfred Rosenberg, scopr un certo barone
Bill de Ropp, un baltico di origine lituana, che aveva studiato in Germania
e che viveva in Gran Bretagna dal 1910. Era stato arruolato nel
Wiltshire Regiment e, a met degli anni Trenta, era stato presentato con la
moglie inglese a Hitler. Il barone venne reclutato come agente e messo in
contatto con il capo squadriglia Fred Winterbotham, che sembr felice di
conoscerlo, manifestando grande simpatia per Hitler e il suo Terzo Reich.
Winterbotham era il bersaglio principale, in quanto lavorava per il Ministero
dell'aviazione. Gli eccitati rapporti inviati dal barone a Berlino convinsero
ben presto la Luftwaffe a inviare un proprio funzionario per strappare
all'ufficiale della RAF quante pi informazioni possibili riguardo la
strategia in volo, gli armamenti e cos via. Il capo
squadriglia Winterbotham si dimostr amichevole e
chiacchierone, ma in realt egli lavorava
per i servizi segreti dell'aviazione e per il MI6. Stava facendo il doppio
gioco contro i tedeschi per scoprire quanto pi possibile sulla Luftwaffe,
il cui agente Obermiiller fu tanto affascinato dallo sviluppo successivo a
un incontro ad alto livello avvenuto al Ministero dell'aviazione, da raccomandare
Winterbotham quale nuovo addetto alle questioni dell'aviazione
dell'ambasciata a Berlino.
Ad Alfred Rosenberg fu fatto credere di essere riuscito a penetrare nei
pi esclusivi circoli della raf, la quale non solo aveva acconsentito
(all'insaputa del Ministero degli esteri) a entrare in una cooperazione tecnica
con la Luftwaffe, ma proponeva anche uno scambio reciproco di ufficiali
e delegazioni, che avrebbero dovuto illustrarsi reciprocamente gli
ultimi sviluppi. Rosenberg credeva di aver trionfato dove l'Abwehr e altri
avevano fallito.
Il risultato fu una grande burla a danno dei tedeschi, che mostrarono agli
ufficiali inglesi in visita un gran numero di installazioni della Luftwaffe e
degli enti collegati. Quando la verit venne a galla, fra i tedeschi volarono
accuse di tradimento, con Hitler che si lamentava che i suoi avessero
svelato i segreti dello sviluppo del radar tedesco. Il capo
squadriglia Winterbotham non arriv mai a Berlino come
attach, essendo stato allontanato
dai suoi capi. Per quanto concerne il barone, questi lo sapeva suo
amico sin dall'ultima guerra.
Canaris aveva dato la sveglia all'Abwehr, e anche se Hitler aveva posto
il veto su azioni di spionaggio in Gran Bretagna, l'ammiraglio cominci
a mandare dei Forschers sull'isola. Questi esploratori dovevano introdursi
nella vita inglese sotto coperture dall'aria innocente in attesa del segnale
per cominciare il loro vero lavoro. Erano dei dormienti al modo
sovietico. Stranamente, le varie basi dell'Abwehr in Germania si sentirono
autorizzate a spedire queste supposte spie in Gran Bretagna, senza un
coordinamento dal quartier generale di Canaris. Il risultato era scontato.
La confusione che ne segu costrinse Canaris a fermare l'operazione insistendo
che ogni azione dovesse avere il via dal suo quartier generale.
Altri stranieri erano desiderosi di collaborare a indebolire gli inglesi, e
tra questi soprattutto gli indipendentisti gallesi e irlandesi. Un certo
Joseph Kelly continuava a importunare il console tedesco a Liverpool,
Reinhardt, un diplomatico di vecchio stampo che, come i suoi colleghi
inglesi, non voleva aver nulla a che fare col lavoro di spionaggio. Alla
fine, l'esasperato diplomatico pass il nominativo dell'irlandese alle persone
giuste dell'Abwehr, che inviarono a Kelly un biglietto d'andata e
ritorno per Osnabrck.
Egli vendette all'Abwehr le piante di un'importante fabbrica di munizioni
a Chorlev, nel Lancashire, per le quali ricevette la ridicola somma
di 30 sterline. Al suo ritorno Kelly suscit i sospetti degli inglesi, col
risultato di venire arrestato, processato e condannato a sette anni di carcere.
Il console generale Reinhardt venne espulso. Ci dispiacque ai tedeschi,
che risposero espellendo da Vienna l'addetto inglese dell'Ufficio
Passaporti, a quell'epoca occupata a causa dell'Anschluss. Questo scambio
fu una sfortuna per gli inglesi, perch il capitano Tom Hendrick aveva
organizzato una vasta rete di spionaggio che copriva Austria, Polonia,
Cecoslovacchia e Ungheria.
Sempre in questo periodo, a seguito dell'abolizione del veto all'Abwehr
di organizzare operazioni di spionaggio in Gran Bretagna, un giornalista
sportivo rovinato, tale Donald Adams, vendette ai tedeschi parecchie
informazioni militari, compresi dettagli di una nuova arma dell'aviazione.
Per Adams venne preso dal MI5, che cattur anche quattro russi che
lavoravano per la Germania nell'arsenale di Woolwich. Canaris risent di
questi scacchi, ma gli inglesi sbagliavano nel credere di avere la situazione
sotto controllo, perch la sola Abwehr, nell'agosto del 1938, aveva non
meno di 253 spie operative in Gran Bretagna. Il numero e la qualit delle
sue spie era cos elevato, che Canaris poteva vantarsi del fatto che i suoi
uomini avevano la mappa di tutti i campi d'aviazione della RAF, e che
avevano fotografato e disegnato le maggiori installazioni navali, compresi
moli, depositi di carburante, magazzini e altri bersagli militari ed economici
da Londra fino a Hull. Secondo la prassi, tutti i dati vennero passati
alla relativa sezione della Wehrmacht, che prepar delle mappe accurate
per la Luftwaffe quando scoppi la guerra.
Molto del credito per questo lavoro va al capitano Joachim Burghardt,
capo della Divisione AST X di Amburgo che, con l'aiuto di esperti assistenti,
organizzava agenti e operazioni. Questi venivano divisi in R o
S: Reisen erano i viaggiatori (vacanzieri), Schweigen erano i dormienti.
Alcune delle spie dell'Abwehr risultano di particolare interesse. Charlie
Diggins cerc di sobillare i marinai inglesi che facevano scalo nei porti
tedeschi, specie ad Amburgo. Un altro, un londinese eccentrico che si
faceva chiamare capitano Fox Newman-Hall, invi parecchi rapporti
all'Abwehr prima di essere messo da parte, probabilmente durante il
periodo di stasi decretato da Hitler. E, quando la Germania cerc di richiamarlo,
egli non rispose. Un irlandese, certo Brandy, aveva lavorato per la
Germania durante la prima guerra mondiale. Alla fine degli anni Trenta
era sulla sessantina e sempre pronto a servire i tedeschi, in quanto ardente
ammiratore di Hitler. Purtroppo, dopo aver ricevuto gli ordini nel Reich,
torn a Dublino, dove mor.
Il comandante della nave Finkenau della Linea Nettuno faceva il corriere,
ritirando i rapporti delle spie quando la nave faceva scalo nei porti
inglesi. C'era poi un ingegnere, Fritz Block, che lasci il suo impiego per
aprire un commercio di biancheria femminile in Olanda, con molti clienti
in Gran Bretagna. Block era sposato con un'americana i cui genitori
vivevano a Londra. Reclutato dall'Abwehr, adott l'espediente di visitare
pi volte la Gran Bretagna e, alla fine del 1938, aveva consegnato 130
rapporti ai suoi padroni, e pi di 400 fotografie riguardanti tutti i tipi di
bersagli militari ed economici, compresi aeroporti, fabbriche di aerei, stazioni
di pompaggio acqua ed elettrodotti, e persino sui metodi antincendio.
Fritz Block fu una delle spie di maggior successo mai usate da Canaris
in quella che si pu considerare l'et dell'oro dello spionaggio tedesco
in Gran Bretagna.
Block persuase persino un amico giornalista inglese a fargli avere copie
delle Notizie D del governo, materiale che era vietato alla stampa.
Ovviamente si trattava di notizie importanti e di grande interesse per il
nemico. Descritto come una persona alla Walter Mitty (il protagonista
di Sogni proibiti), Block non fu mai pagato molto. L'Abwehr gli dava circa
7 sterline la settimana, non molto pi di quanto guadagnassero a quell'epoca
tanti professionisti inglesi.
Uno degli altri successi dell'Abwehr in Gran Bretagna fu Friedrich
Freddy Kaulen, un giovanotto esile e occhialuto. Era stato notato dalla
Gestapo per il fatto di essere un radioamatore. Ammonito dalle autorit
ma lasciato in pace, fin per caso nel libro paga dell'Abwehr dopo aver
mostrato a un amico alcune fotografie scattate durante le vacanze in Gran
Bretagna. Kaulen fece tre viaggi di successo nell'isola, lavorando per lo
pi nel nord-ovest, aggirandosi anche nei pub per ascoltare quanto gli
Englnder pensavano su vari temi, soprattutto la politica. Kaulen fugg
sull'ultimo vaporetto diretto in Irlanda prima che la guerra fosse dichiarata.
Era tenuto in tale considerazione dal suo contatto nell'Abwehr che
venne raccomandato per ottenere la Croce di Ferro, ma non ne fu giudicato
degno perch era un civile.
L'ultimo anno prima dello scoppio della guerra si parl molto, fra la gente
e sui giornali, di spie tedesche. Era un periodo in cui in molti si trasferirono
dalla Germania in Gran Bretagna alla ricerca di un lavoro, per lo
pi come personale di servizio. Naturalmente, molti di costoro erano sul
libro paga dell'Abwehr. Una di queste, che venne assunta come cuoca in
una famiglia di Manchester, trascorreva le ore libere dal servizio cercando
di reclutare subagenti; un altro fu il gi menzionato Joseph Kelly. Due
tedesche di mezz'et trovarono lavoro come domestiche a Londra presso
ufficiali della Marina, mentre un'altra lavorava nella casa del primo Lord
dell'Ammiragliato.
Non appena il veto di Hitler venne tolto nel 1937, Canaris elimin tutti
gli intralci, reclutando tutti gli ufficiali di Marina (inclusi i capitani) che
riusc a trovare, specie fra quelli della nota linea Amburgo-America, fra
quelli del Lloyd Settentrionale e altri. A costoro venivano consegnate
macchine fotografiche con l'ordine di riprendere le installazioni portuali
americane e inglesi. Altri DK (Dampfer Kapitnen, capitani di piroscafo)
avevano l'ordine di scattare fotografie lungo il Tamigi e dentro Londra.
Quando costoro tornavano nei porti continentali (anche in Belgio e in
Olanda) trovavano ad attenderli speciali ufficiali dell'Abwehr; a Rotterdam,
per esempio, potevano essere nazisti olandesi. Il lavoro cos svolto
includeva le difese anti sommergibili nello Stretto di Forth e fotografie
della base di idrovolanti di Harwich.
Malgrado questi successi, una volta scoppiata la guerra, le
attivit dell'Abwehr naufragarono e, dopo l'estate del 1940, si dimostrarono un disastro.
Diciannove persone ritenute spie vennero arrestate dai Servizi di
Sicurezza inglesi guidati dal Comitato Doppia X e convinte a passare false
informazioni all'Abwehr, che continu a essere ingannata fino alla
fine, anche dopo l'esecuzione del suo capo nel 1945.
Ma quello che pu essere considerato il pi grande colpo spionistico della
Germania durante la seconda guerra mondiale, non fu opera del normale
Servizio di Spionaggio.
Un ritaglio fra i tanti di un giornale di New York inviato da un agente
tedesco nell'ottobre del 1939, diede il via alla faccenda. La notizia riferiva
di telefonate in codice fatte dal presidente Roosevelt ai suoi rappresentanti
all'estero. La Divisione Comunicazioni dell'Abwehr ne fu tanto
incuriosita da mettere i suoi cervelli al lavoro sulla possibilit di ascoltare
tali conversazioni collegandosi al cavo che correva sotto l'Atlantico.
Anche il Forschungsamt di Gring se ne occup, ma nessuno riusc a trovare
la soluzione al problema. L'idea venne abbandonata fino all'estate
del 1941, quando il capo delle Poste tedesche (Deutsche Reichspost) incaric
il suo capo ingegnere, Herr Vetterlein, di esaminare a fondo il sistema
di induzione chiamato cifonia. L'ingegnere costru due modelli sperimentali,
e uno di essi era un decodificatore; la sera del 7 settembre 1941
fece con successo il primo esperimento. Tuttavia ci vollero ancora molti
mesi prima che gli sforzi di Vetterlein fossero premiati e, nel marzo del
1942, venne costruita una stazione d'intercettazione nei
pressi di Eindhoven, in Olanda.
Il sistema funzionava e da quel momento in poi i maggiorenti nazisti,
incluso Himmler, furono informati non solo di tutte le conversazioni
telefoniche transatlantiche fra il presidente Roosevelt e il primo ministro
Churchill, ma anche di quelle dei loro consiglieri e aiutanti. Anche se gli
Alleati non sapevano delle intercettazioni tedesche, avevano sempre il
timore che ne esistesse la possibilit, e cercavano di parlare in modo circospetto.
Le trascrizioni delle conversazioni venivano inviate per telescrivente
(B-Schreider) a Berlino. L'operazione richiedeva un paio di ore
circa, ed era molto pi veloce dei primi tentativi di decodificazione del
sistema inglese Ultra, anche se in seguito si riusc a leggere in pochi
minuti quelli dell'apparecchiatura tedesca Enigma.
Tuttavia, nessuno dei messaggi atlantici raggiunse l'Abwehr, Himmler
ne inviava copie a Walter Schellenberg dopo che Heydrich era stato assassinato.
Per grande che fosse questo successo dal punto di vista tecnico, in
termini di guadagno strategico esso fu minimo. Destinatari
come von Ribbentrop erano sovente incapaci di ricavare
qualcosa da quelle informazioni,
per il solo motivo che gli Alleati avevano l'abitudine di camuffare
le proprie conversazioni. Il fatto pi importante appreso da Hitler fu quellorelativo alla perfidia e alla defezione dell'Italia, il che gli permise di
prendere le sue contromisure. Un esempio minore  dato dalla trascrizione
della discussione svoltasi fra Roosevelt e Churchill sulla necessit di
costituire una forza di combattimento americana in Gran Bretagna nel
maggio del 1944.
Il cavo telefonico atlantico non era ovviamente intercettato direttamente,
perch i mezzi usati erano elettronici. Alcuni tedeschi erano favorevoli
a un metodo pi diretto, vale a dire l'uso di tecnici a bordo di U-Boot
per agganciarsi direttamente al cavo.
Come gi detto, per quanto numerosi fossero i successi
conseguiti dall'Abwehr sul continente, in Gran Bretagna, una
volta iniziata la guerra,
essi subirono un crollo. L'ambizione di allestire una vasta rete di spionaggio
sull'isola non venne incoraggiata dal SD comandato da Heydrich,
i cui piccoli ma significativi successi verranno menzionati in seguito. Forse
 per questo motivo che un massiccio volume (di oltre 650 pagine) sulle
operazioni di spionaggio di questo periodo non menziona il lavoro di
Heydrich e del suo SD.
Infatti il nome Heydrich manca nell'indice, un errore di per s perch
questo ricorre almeno una volta nel testo. La maggior parte dei libri scritti
su di lui si concentra non sullo spionaggio ma sul retaggio di
orrori, sulle terribili atrocit commesse a Lidice in
rappresaglia per la sua morte, sul
suo perfezionamento della Soluzione finale contro gli ebrei. Non  corretto
legare quella strage direttamente a Heydrich e, per quanto fosse un
crimine terribile, molti innocenti erano stati messi a morte a causa del
sistema di prendere ostaggi come rappresaglia sia prima che dopo Lidice.
Canaris e Heydrich sono due personaggi che si prestano a un'analisi
comparata: amici prima e poi rivali mortali, la vecchia volpe contro lo
spietato parvenu. Per quanto si possa cercare di prendere una posizione
nazisti contro non-nazisti, la cosa  discutibile. Nel senso che entrambi
erano balzati sul carro di Hitler volontariamente, quindi come tali erano
nazisti, felici di veder progredire la propria carriera grazie a quel regime.
Heydrich  stato definito, per citare un eminente giornalista, un giovanotto
dal carattere diabolico, arrogante e spietato. Chi scrive  William
Shirer, ricordando il periodo in cui era un giovane corrispondente americano
in Germania. Altri l'hanno chiamato il pi diabolico sostenitore di
Hitler, asserendo che ogni astuzia, ogni manovra che proveniva da
Himmler partiva da Heydrich. Ci pu essere vero, sebbene non si possa
dire con certezza quanto lontano si spingessero le ambizioni di Heydrich
e quanto potere avesse conseguito.
In termini di colpevolezza, non  possibile fare paragoni. Heydrich 
indiscutibilmente responsabile di molte uccisioni, ma le molte idee vaghe
e inconsistenti, tra quelle mandate alle stampe, riguardanti le simpatie di
Canaris per gli Alleati, e i suggerimenti che egli lavorasse per gli inglesi,
sembrano assurdi. La maggior parte delle spie catturate dal controspionaggio
dell'Abwehr venne messa a morte, a meno che queste accettassero
di cambiare bandiera.
Quando Hitler mise in atto i suoi piani bellici, fu l'Abwehr dell'ammiraglio,
e non il SD o la Gestapo - e ci lo si pu asserire senza tema di smentite
- che spregevolmente organizz il primo incidente contro la Polonia.
Questo fu il primo di una serie di incidenti che coinvolsero
l'Abwehr e le Forze Speciali (le truppe del Brandeburgo) oltre ai gruppi
nazisti designati a gettare la responsabilit della guerra sulla controparte.
In altre parole, sembra che l'Abwehr di Canaris fosse pi che disponibile
a fornire i mezzi necessari per organizzare sporchi trucchi. Quando Hitler
fu costretto a posticipare il suo piano alla fine d'agosto del 1939, era troppo
tardi per richiamare indietro un gruppo dell'Abwehr che era gi entrato
in azione.
Pu sembrare inutile congetturare su quale corso avrebbe preso la vita di
Reinhard Heydrich se non si fosse trovato eccessivamente coinvolto con
una bionda di troppo e non fosse stato congedato dalla Marina (vedi il
Capitolo 3). Sembrava consacrato alla carriera, e senza dubbio il suo
incessante dinamismo l'avrebbe spinto a diventare qualcosa di meglio di
un semplice ufficiale addetto alle comunicazioni. Le sue molteplici doti
erano tali che, se non fosse stato coinvolto nell'odio generato dal nazismo,
sarebbe potuto andare lontano.
 
Capitolo 2.
La Gestapo.

Nel 1946, il colonnello Story, dell'ufficio del pubblico ministero americano
al processo di Norimberga, inizi il suo atto d'accusa contro la
Gestapo e il SD in questo modo:
La Gestapo e il SD hanno avuto un ruolo importante in quasi tutte le azioni criminali
della cospirazione [...] la categoria di questi crimini [...] pu essere letta come
una pagina del taccuino degli appunti del Diavolo.
La cospirazione cui si riferiva era quella dei capi nazisti per pianificare
e finanziare la guerra d'aggressione, a cui ovviamente si aggiungevano i
crimini di guerra. Per gli accusati, anche se si consideravano colpevoli,
l'intero processo fu una farsa, in quanto alcuni giudici nella Corte rappresentavano
dei regimi che avevano posto in essere eccessi molto pi
gravi. L'ultimo computo degli assassinii compiuti da Stalin si avvicina
alla cifra di cinquanta milioni.
Quali che fossero le ragioni addotte (e ce n'erano parecchie) contro la
legalit della presenza degli Alleati al processo di Norimberga, gli accusatori
erano decisi a stabilire un precedente, ovvero che la comunit internazionale
non poteva pi permettere tali evidenti atti di terrorismo e il
deliberato ricorso alla guerra per conseguire vantaggi e conquiste territoriali.
Fino a quel momento, non esistevano leggi internazionali che
dichiarassero illegali tali atti, e anche se ci fossero state, uomini come
Hitler le avrebbero ignorate. Non c'era nulla di nuovo nel fare la guerra
per ottenere dei vantaggi, assolutamente nulla, non pi del fatto che fosse
una novit terrorizzare e uccidere gli avversari. Le uniche leggi
scritte erano quelle intese a regolare la condotta delle fasi belliche, ovvero
le convenzioni dell'Aja e di Ginevra.
Non importa di quali atti fossero accusati gli uomini sul banco degli
imputati nei vari processi contro i crimini di guerra svoltisi dopo il 1945:
essi si dichiararono innocenti ritenendo di aver agito in base a ordini
espressi dalla legale autorit dello Stato tedesco nazista. In altre parole,
le loro azioni potevano apparire repellenti a estranei, ma ai propri occhi
essi non si ritenevano colpevoli di alcun atto criminale, anche se in alcuni
casi sembr mancare l'autorizzazione scritta per alcune di dette azioni.
Quali servitori dello Stato, essi erano semplici esecutori di un governo
legalmente costituito. Avrebbero potuto rievocare le parole
dell'avvocato nazista e gi comandante in Danimarca, Werner Best, il quale negli
anni Trenta aveva proclamato che, fintantoch i dipendenti eseguivano la
volont del capo, essi non agivano illegalmente.
Oggi ci sono alcuni che possono sostenere con convinzione che gli
Alleati non avevano il diritto legale, n forse persino quello morale, di
sedere in giudizio a Norimberga.  un dibattito che pu durare all'infinito
e che a noi non interessa discutere in questa sede. Le diverse forze di
polizia di sicurezza della Germania nazista erano usate, a differenza di
quelle di Gran Bretagna, Stati Uniti e delle altre democrazie, quali strumenti
di repressione e di morte.
Prima del 30 gennaio 1933, quando Hitler assunse il potere, la Gestapo
non esisteva nella forma che noi conosciamo. Era semplicemente una piccola
e, secondo alcuni resoconti, inefficiente sezione del Dipartimento di
Berlino della polizia prussiana. Sebbene fosse dotata di agenti investigativi
professionisti, questi non erano ultrazelanti al modo nazista nel perseguire
cospiratori o sabotatori, e in ogni caso erano confinati nel loro
feudo, Berlino e la Prussia, non avendo giurisdizione fuori da quei confini.
Quando Hitler assunse il potere, cominci a distribuire ricompense ai
sostenitori pi fedeli, e anche se Wilhelm Frick venne nominato ministro
degli Interni, fu Gring ad avere il comando della polizia. A un uomo
come Hitler, cos gonfio di odio nei confronti di diversi settori della
societ, sembr naturale che dovesse essere l'ex asso dell'aria, diventato
un eccessivo esempio di brutalit, a brandire il bastone nel nuovo Stato
nazista.
Frick era stato uno dei primi sostenitori di Hitler, avendo agito come spia
nella polizia di Monaco durante il tentato Putsch del 1923. In seguito aveva
fatto progressi sotto l'ala di Hitler ed era diventato membro del Partito
nazionalsocialista al Reichstag, bench mancasse dello zelo brutale e
della capacit di agire insita in Hermann Gring che, fino a quando non
venne logorato dalla guerra, aveva sempre dimostrato di essere l'unico
uomo su cui Hitler potesse fare assegnamento per provvedimenti radicali,
specialmente contro gli ebrei.
Goring amava reprimere, agire in modo drastico contro gli avversari o
coloro che erano sospettati di tendenze antinaziste. Era un militare aduso
all'idea di mettere la gente a morte, avvezzo all'asprezza e capace di commettere
atti che la maggior parte delle persone oneste considera criminali,
o di esserne il mandante. Per esempio, nel suo solito modo impetuoso,
una volta assunto l'incarico di mantenere legge e ordine, Gring proclam
ausiliari di polizia 50.000 uomini fra SS e SA. Essi indossavano
una fascia bianca al braccio quale segno dell'autorit che avevano di arrestare,
interrogare, malmenare, torturare e uccidere chiunque piacesse loro.
A quanto pare non c'era nulla che le forze di polizia esistenti potessero
fare al riguardo e, se qualcuno di questi poliziotti aborriva l'uso della forza
o esitava, allora Gring aveva questo da dire loro: Anche se commettiamo
errori, per lo meno noi agiamo. Posso anche sparare un po' avventatamente,
in un modo o nell'altro. Ma almeno sparo!.
Diceva anche: Ogni pallottola che esce dalla canna di una pistola della
polizia  la mia pallottola. Se qualcuno chiama questo omicidio, allora io
ho assassinato. Tutto ci l'ho ordinato io, lo sostengo. Me ne assumo la
responsabilit, e non ho paura di farlo.
Autorizzare il terrore poliziesco in Germania fu il metodo nazista per
sradicare non solo Rossi ed ebrei, ma anche quanti dubitavano del nuovo
regime, o almeno, spedire via quelli pi temuti, i bolscevichi. Con gli altri
si comportavano senza fretta, mentre il resto delle persone oneste tedesche
veniva spaventato fino alla sottomissione.
Hermann Gring, una volta diventato il massimo dirigente di Hitler e
fornito di un guardaroba sempre pi ricco, divenne uno dei capi nazisti
che certe riviste inglesi e americane amavano descrivere come il beniamino,
il grand'uomo di famiglia in possesso di un progetto superiore
d'esistenza. Questa era l'altra faccia di Gring, il ragazzo troppo cresciuto,
grasso, amante del divertimento che, sotto l'influsso delle droghe, cercava
di nascondere i difetti del proprio viso con il belletto. Malgrado la sua
brutalit, egli crebbe in popolarit e, come solo uno o due degli altri coimputati
a Norimberga, non mostr alcuna contrizione per i propri crimini.
Quanto a Wilhelm Frick, ministro degli Interni di Hitler, un uomo mite se
paragonato a Gring, venne anch'egli giudicato colpevole nel 1946 e non
sfugg al carnefice.
In qualit di Corpo indipendente, la nuova Gestapo sotto Gring non
dur a lungo, poco pi di un anno. Da poche decine di persone, si espanse
fino ad annoverare circa 40.000 fra uomini e donne, inclusi i funzionari,
ma escludendo ovviamente l'enorme numero di informatori non
pagati in tutto il Reich. Nel 1933 dovette affrontare il compito immane di
cercare di infiltrarsi nelle vite di almeno settantacinque milioni di tedeschi,
che presto sarebbero diventati il Grossdeutschesreich grazie ad
annessioni e conquiste, costringendo in tal modo la Gestapo e le altre forze
di sicurezza a estendere al massimo i propri confini di intervento.
Di regola, la Gestapo compiva gli arresti: sul banco di Norimberga, Otto
Ohlendorf, del SD, testimoni che i suoi uomini agivano solo quale Servizio
Informazioni a vasto raggio per la Gestapo. Di fatto, entrambe le
forze si sovrapponevano nelle azioni, quali che fossero gli accordi o le
regole fissate, determinando uno spreco di energie.
Come gi fatto notare, era questa la consuetudine e l'ovvio intento della
branca della polizia politica nazista che in ci si distingueva dai Servizi
similari delle democrazie.  impossibile stabilire quando queste organizzazioni
vennero usate la prima volta, perch  ovvio che singoli individui
agivano in qualit di spie interne da secoli, e probabilmente da
ancora prima.
Con assoluta sicurezza si pu citare Sir Francis Walsingham quale uno
dei primi a organizzare lo spionaggio politico, sia all'interno che all'estero;
la sua regina, Elisabetta I, veniva informata dei complotti e delle tendenze
politiche della sua Corte e dei possedimenti esteri, a seconda dei
fondi disponibili. Com' ovvio, i sovietici esercitarono un'enorme repressione,
probabilmente la pi grande di cui si sia venuti a conoscenza, grazie
alla loro Polizia Segreta organizzata su vasta scala per sorvegliare
ogni cosa nell'impero di Stalin. Heinrich Himmler sperava non solo di
poter emulare, ma anche di surclassare il modello sovietico, con la sua
Gestapo, una volta che vi ebbe messo sopra le mani.
Uno dei primi cronisti della Gestapo ha fatto rilevare l'estrema giovinezza
degli uomini che prima costrinsero la popolazione tedesca alla sottomissione
e poi calpestarono il fiore della cultura europea. Gli uomini
che conquistarono quasi un potere assoluto in Germania,
Himmler e Heydrich, avevano solo rispettivamente trentatr e ventinove anni nel 1933-34.
Quando il successore di Heydrich, Walter Schellenberg, prese in mano
il SD e in seguito l'Abwehr, aveva circa trentacinque anni. Furono uomini
giovani come questi a intimorire quelli pi anziani dell'Esercito, costringendoli
alla sottomissione o a farsi da parte negli affari della Germania.
Essi si dimostrarono capaci di intrappolare praticamente tutti in situazioni
che portavano alla morte, al carcere o all'esilio. Non conoscevano limiti
nel perseguire e nell'usare il potere.
Per lo storico  praticamente impossibile trovare testimoni diretti e compromessi
nei metodi e nelle azioni della Gestapo (e ovviamente anche nel
SD), e per ovvi motivi. L'esercito di agenti, funzionari e amministratori
svan nelle tenebre alla fine della guerra, nella maggioranza dei casi alla
ricerca dell'anonimato.
Se la Gestapo, come le SS,  stata liquidata con l'accusa di essere un'organizzazione
criminale, allora ha a malapena pagato per le migliaia di
umili impiegati lasciati allo scoperto per essere arrestati o interrogati
dagli Alleati. Pochissimi di loro vennero catturati e condannati, soprattutto
i dirigenti addetti ai programmi di eliminazione, che molto spesso non
erano in realt membri della stessa Gestapo. Ma molti di quel reparto erano
stati incorporati negli Einsatzgruppen, le squadre itineranti della morte
che in realt fecero la maggior parte del lavoro d'eliminazione nell'Est.
Si  dimostrato impossibile e vano cercare di dare la caccia a funzionari
e dattilografi che avevano lavorato negli uffici della Gestapo, e ancor
pi insensato il cercare di rastrellare l'enorme numero di informatori
dispersi nell'ex Reich della Grande Germania, i cui sussurri erano sfociati
in arresti e forse nella morte di tante persone.
Una notevole eccezione fu Hans Bernd Gisevius, che conosceva la verit
grazie alla sua esperienza dall'interno e che dopo la guerra perse poco
tempo per raccontarla. Quale funzionario del Ministero prussiano degli
interni, Gisevius sapeva molte cose. A Norimberga testimoni che l'idea
di incendiare il Parlamento tedesco (il Reichstag) era stata di Goebbels e
di Gring, che l'avevano messa in pratica per mezzo della Gestapo, con
il probabile aiuto delle Camicie Brune delle SA.
L'intera sordida faccenda venne manipolata in modo tale da creare una
scusa per dare un giro di vite ai Rossi e a chiunque fosse ritenuto un antinazista.
Gring us il fuoco per proclamare che l'episodio era l'inizio di
una rivoluzione comunista. Prese le misure che pi amava mettere in pratica,
usando i poliziotti delle SS e delle SA, e pronunci le dichiarazioni sopra
citate. Gring non solo fece appiccare l'incendio, ma aveva gi preparato
un elenco di persone da far arrestare dalla Gestapo con l'accusa di aver
commesso o di essere implicate nel crimine. Quale capro espiatorio us un
ritardato mentale olandese, Van der Lubbe, in seguito processato a Lipsia.
La testimonianza di Gisevius appena citata  assolutamente credibile e
corroborata da altre prove. Riguardo alla sua testimonianza, si presentano
per alcuni problemi, in quanto egli era uno di quelli che adducevano l'idealismo
quale fondamento della propria partecipazione ad avvenimenti
sotto il regime hitleriano quando era un cosiddetto poliziotto di carriera
al centro degli avvenimenti. Il problema posto da Gisevius non era
insolito: per aver salva la vita si trov a essere trascinato nel tribunale di
Norimberga quale testimone prediletto per l'accusa americana. Come
altri, fece tutto quanto pot per riabilitare il proprio passato mentre aiutava
a condannare i nazisti che stavano sul banco degli imputati. Poteva
anche non essere stato membro della Gestapo, ma senza dubbio ne conosceva
molto bene metodi e capi.
L'opinione di un commentatore fu che Gisevius aveva aderito al Partito
nazista (cosa che non  di per s un crimine) per idealismo. Era stato
felice di continuare a fare il poliziotto sotto Gring prima e poi sotto
Himmler, quindi si era rivoltato contro i nazisti con lo stesso stato d'animo,
presumibilmente dopo averne scoperto la vera natura. Non  una cosa
inconcepibile.
Tuttavia, questo ragionamento comincia a diventare sospetto quando
apprendiamo come si era associato con Arthur Nebe per complottare contro
la Gestapo diretta da Diels. (Nebe, un vecchio nazista capo del CID, in
seguito commissario di polizia, arriv a comandare uno dei gruppi di sterminio
di maggior successo nell'Est, un Einsatzgruppe.)
Gisevius nel suo memoriale afferma che lavorare nell'edificio berlinese
della polizia era come vivere in un covo di assassini. A fatica osava
lasciare la stanza per lavarsi le mani, avvertendo prima telefonicamente
un collega per informarlo della mia intenzione di imbarcarmi in una tale
pericolosa spedizione! Cos egli descriveva l'atmosfera della Gestapo e
della polizia negli anni Trenta.
Chiunque pu essere scusato se prende questa testimonianza con molto
pi di un pizzico di prudenza. Gisevius prov con forza a dipingere se
stesso come un innocente che viveva in uno stato di perenne paura, usando
l'ingresso posteriore per entrare e uscire dall'edificio, la mano stretta
sulla pistola che teneva in tasca, procedendo furtivamente lungo i muri
quando saliva o scendeva le scale, timoroso di passare accanto alla balaustra.
Era tanto usuale per i membri della Gestapo arrestarsi l'un l'altro
che a malapena facevamo caso a tali incidenti.
Forse in una simile atmosfera di terrore Gisevius si sentiva pi sicuro
comportandosi amichevolmente con Nebe, un investigatore sperimentato
che sarebbe stato poi assegnato a un lavoro molto pi infame e sporco.
Come si  gi detto, la struttura della Gestapo arriv a comprendere il
personale amministrativo, funzionari, dattilografi e archivisti. Per quanto
riguarda gli agenti sul campo, sarebbe fuorviante ritenere che fossero tutti
investigatori addestrati, ex uomini del CID. Nei suoi ranghi si trovavano
ex Camicie Brune delle SA, come Heinrich Baab, capofabbricato
(Blockwart), in altre parole una spia della Gestapo fra la gente comune. Come
informatore volontario riceveva cinquanta marchi al mese, una cifra notevole
ed, essendosi dimostrato valido, ricevette una promozione nei Servizi
di Sicurezza, prima nella Gestapo di Francoforte, poi nel SD.  stato
descritto come un uomo rozzo, grossolano, uno che eccelleva nella sua
nuova qualifica. Non ci volle molto perch questo teppista venisse promosso
al pi disgustoso dei lavori, quello di rastrellare le famiglie ebree.
Ci lo coinvolse nei peggiori episodi, quando i bambini venivano strappati
ai genitori nei giorni del programma di sterminio dell'Olocausto.
Uomini come Baab erano sempre pronti ad attaccar briga, soprattutto se
provenivano dagli strati pi poveri, quella parte della societ priva delle
cose migliori della vita. Agli agenti della Gestapo tutto era possibile. Essi
non solo arrestavano e torturavano le persone in svariate, diaboliche
maniere, ma anche uccidevano, e sovente ne approfittavano materialmente.
Come una manciata di altre persone di poco conto, Baab trov la sua
fine al processo di Norimberga, che mise termine alla sua carriera con un
nuovo genere di notoriet.
Al di sopra di questi tipi che facevano il lavoro sporco, c'erano i dirigenti,
sovente persone di buona cultura, i Kriminal Inspektors, Kriminal
Assistants, Kriminalrat e, sopra di loro, i capi, i Regierungsrat.
Come il capo supremo della Gestapo arrivasse a quella carica verr spiegato
pi avanti. Heinrich Mller, come Himmler, era un propugnatore del
sistema repressivo sovietico. Sotto la loro guida (e quella di Heydrich) la
Gestapo costru il sistema a cellule attraverso il quale migliaia di cittadini
rispettosi che amavano i pettegolezzi, le dicerie e tutto quanto era sia
pur solo lievemente sconveniente, potessero riferire i propri sospetti al
Blockwart, o al pi vicino agente di vigilanza della Gestapo. Questo sistema
si diffuse anche nell'ARP e nei gruppi di lavoro: di fatto, dappertutto.
Con questi sistemi la Gestapo insinu nei cittadini un sentimento di
estrema cautela, di disagio. La gente temeva di essere colta in fallo per
una parola sfuggita conversando con persone o anche con amici, che potevano
denunciarli come sospetti.
Si dice che Himmler abbia espresso sorpresa per la crescente cattiva
reputazione della Gestapo, e che abbia chiesto pi di una volta il perch
di questo a visitatori stranieri.  probabile che si riferisse ai commenti
sfavorevoli della stampa estera.
La Gestapo e il SD perseguitarono i dissidenti fra i lavoratori dell'industria
tedesca, specialmente nel nocciolo duro di comunisti e socialisti. Ci
avveniva grazie agli infiltrati, spie del SD che si fingevano lavoratori e che
si univano a tali gruppi allo scopo di accertare la verit. Dovevano individuare
i capi e poi sarebbe piombata la Gestapo. Ci furono molti incidenti
del genere dopo l'ascesa al potere di Hitler, e i sindacati vennero eliminati
dal Fronte del Lavoro nazista, con i suoi contributi obbligatori e i
corpi di supervisori nelle uniformi blu.
Nel 1936 venne smembrato uno dei pi grandi gruppi di dissidenti, con
non meno di 280 operai arrestati dalla Gestapo e dalla polizia. Vennero
rinchiusi in prigione per undici mesi in attesa di rinvio a giudizio. Quando
alla fine vennero portati in tribunale, le accuse furono:
Lettura di quotidiani proibiti (sentenza: da uno a due anni)
Uso di abitazioni private come luoghi di riunione (sentenza: tre anni)
Arruolamento di nuovi elementi (sentenza: da tre a quattro anni)
Produzione di un giornale illegale (sentenza: da quattro a sei anni)
Il caso, che venne pubblicizzato in Germania quale avvertimento per gli
altri, fu ripreso anche dalla stampa estera, per cui le democrazie non potevano
fingere di ignorare le condizioni nel nuovo paradiso dei lavoratori
nazisti. In un articolo pubblicato sul quotidiano di Goebbels, e verosimilmente
scritto da lui stesso, si ammetteva che il numero di procedimenti
criminali in attesa di dibattito davanti alla Corte del Popolo per atti di tradimento
contro il Land o il Reich  il risultato di questo lavoro (quello
svolto da Gestapo e SD). L'articolo, che era un'ardente esposizione del
lavoro dei guardiani che proteggevano lo Stato nazista, continuava enfatizzando
il fatto che ogni lotta aperta e ogni opposizione dichiarata allo
Stato e ai suoi capi  vietata, e poich gli oppositori del nazionalsocialismo
non erano stati eliminati da una semplice legge di proibizione, la
polizia segreta era necessaria per indagare e scoprirli. L'autore dell'articolo
difficilmente avrebbe potuto essere pi sincero, e continuava spiegando
gli ideali che stavano dietro il termine custodia protettiva, che
solitamente significava un periodo indefinito in un campo di concentramento.
Non era ammesso appellarsi contro una decisione della Gestapo,
la cui legge ignorava ogni altra autorit, come stabiliva un decreto del
10 febbraio 1936.
Nemmeno la Chiesa era immune da visite e arresti da parte della Gestapo.
I monasteri e le altre istituzioni religiose subivano incursioni, e si dice
che gli agenti raramente se ne andassero a mani vuote.
Le tecniche della Gestapo durante gli interrogatori andavano dagli attacchi
verbali quali le urla del peggior sergente maggiore, alla vera e propria
tortura fisica che includeva botte con randelli di gomma, l'uso di elettrodi
applicati nelle parti pi sensibili, l'immersione prima in bagni di
acqua bollente e poi gelata, l'estirpazione delle unghie delle mani e dei
piedi ed esperimenti con le droghe.
Un uomo che, sorprendentemente, sopravvisse e descrisse la sua cattura,
fu il capitano Payne Best, rapito dal SD oltre il confine olandese nel
novembre 1939. Anche se era considerato un prigioniero privilegiato,
venne omaggiato del tipico stile della polizia segreta, non da uno degli
uomini assegnati al suo pestaggio, ma dallo stesso Stapo Mller, allora
capo della Gestapo. Questo accadeva prima che egli venisse sostituito da
Heydrich.
Best, alquanto gentilmente, descrisse Mller come un uomo di eccezionale
bella presenza, vestito come Hitler con una giacca grigia, calzoni
neri alla cavallerizza e stivali alti. Cominci la sua Anschnauzen (una provocazione
fatta di urlacci) non appena entrato nella stanza, aumentando
il livello del volume della voce con grande virtuosismo e quando i due
si trovarono naso a naso, il capo della Gestapo era arrivato al limite delle
sue possibilit vocali.
Lei  nelle mani della Gestapo. Non creda che le dimostreremo la sia pur minima
considerazione. Il Fhrer ha gi dimostrato al mondo di essere invincibile, e ben presto
verr a liberare la Gran Bretagna dagli ebrei e dai plutocrati come lei!
Mller cerc poi di intimidire Best afferrando una sedia e sedendosi proprio
di fronte a lui, fissandolo coi suoi occhi un po' buffi che riusciva a
spostare da un lato all'altro con la pi grande velocit: immagino che pensasse
che ci inducesse il terrore nel cuore di chi lo guardava.
Venne poi il turno di Heydrich, che cominci anche lui con le offese verbali
urlando fino a raggiungere un picco incredibile, quando la spia inglese
chiese con calma a Mller: Chi  questo giovane ed eccitabile ufficiale?.
Eppure Best venne trattato piuttosto discretamente, come spiegato altrove
(vedi il Capitolo 12).
I diritti legali per le azioni delle Gestapo vennero codificati il 28 febbraio
1933, a malapena un mese dopo l'ascesa al potere dei nazisti. L'articolo
2 di un decreto emanato dal presidente del Reich dava alla Gestapo
il diritto esclusivo di inviare le persone in custodia protettiva. Inoltre,
e anche se la Gestapo non metteva mano nella conduzione dei campi di
concentramento, le venne affidato il compito di suddividere in categorie
tali campi, dal meno atroce (Dachau) fino a Mauthausen, che divent un
campo di sterminio. La Gestapo forniva inoltre i consiglieri politici per
i campi e, com' noto, il loro numero aument dopo il 1940 a causa della
quantit crescente di vittime.
Le azioni della Gestapo contro gli ebrei erano tuttavia alquanto disorganizzate
e discontinue, almeno fino all'approvazione dei vari decreti incorporati
nelle Leggi di Norimberga e pubblicati annualmente nel manuale
del Partito nazista. Anche allora ci furono discussioni su quello che si
dovesse fare degli ebrei, senza punti di vista autorevoli segnalati da persone
del genere di Mller, che era un semplice esecutore. Fu lasciato ad
altri di maggior calibro e peso di presentare con forza idee che fossero
realizzabili.
Mentre migliaia di ebrei venivano costretti a lasciare il Reich con l'intimidazione,
le minacce e con mezzi fisici, ed erano portati in altri paesi,
uomini come Heydrich sostenevano che questi dovessero pagare un
riscatto in denaro. Il ministro delle Finanze Schacht era dell'idea di spremere
agli ebrei capitali e beni preziosi. Migliaia di ebrei polacchi vennero
trasferiti da Heydrich nei campi della zona confinante con la Germania,
dove rimasero perch i polacchi si rifiutarono di accoglierli.
Nel 1938, l'insensato assassinio di un diplomatico tedesco a Parigi da
parte di un giovane ebreo forn ai nazisti la scusa per scatenare un pi
ampio terrorismo contro gli ebrei tedeschi. Mller diede istruzione alla
Gestapo di arrestare fra i 20 e i 30.000 ebrei, preferibilmente quelli di
condizioni agiate. Quando Heydrich sottopose il suo rapporto a Gring,
gi 20.000 ebrei erano stati messi sotto custodia, 191 sinagoghe e 171 edifici
bruciati, mentre 7500 negozi erano stati saccheggiati o distrutti. Trentasei
ebrei rimasero uccisi. Gring, Goebbels e altri nazisti rimasero
scioccati, non per i danni alle propriet ebraiche, ma per gli accidentali
danneggiamenti alle adiacenti propriet non ebraiche. Ovviamente, per il
ministro della Propaganda Goebbels, si tratt di un disastro, in quanto
valut i danni in termini di opinione estera ostile.
Appena Himmler ebbe assunto il comando della polizia, gli archivi di
questa divennero appannaggio della Gestapo, che rilev i nomi degli
informatori per proprio uso. Il SD di Heydrich trov le sue spie. Quando
Himmler e Heydrich cominciarono l'opera di revisione ed espansione delle
Gestapo dopo il gennaio 1933, il capo del SD si assicur di installare le
proprie spie nei Dipartimenti della Polizia Segreta. Esse avevano accesso
alle schede di Mller, in quanto Heydrich voleva tenersi informato su ci
che accadeva nella Gestapo. Ma non avvenne il contrario. Heydrich cercava
spie che fossero superiori al calibro dei normali informatori della
polizia, uomini di maggiore intelligenza, che avessero testa e che potessero
muoversi nei circoli politici e militari giusti, inclusi quelli del Partito
nazista. Controllare i nazisti era stata un'idea di Himmler,
ma Heydrich aveva in mente piani ancora pi ambiziosi.
Sarebbe sbagliato dare per scontato che Heinrich Mller, una volta assegnato
al ruolo di dirigente della Gestapo, impiegasse come spie solo semideficienti
o perdigiorno raccattati nelle strade. La Gestapo svilupp orecchie
molto buone in tutti i settori della vita tedesca, dalla cima al fondo
della societ. Tuttavia, le spie di Mller erano solitamente inferiori a quelle
ben pagate da Heydrich.
Passarono mesi prima che Himmler fosse soddisfatto dal nuovo stile della
Gestapo, che funzionava sufficientemente bene a Berlino. Assieme a
Heydrich cominci a duplicarne il modello in tutta la Germania, inviando
rappresentanti in tutte le citt per spiegare ai capi delle polizie la necessit
di allestire uffici locali della Gestapo per rimpiazzare i ristretti reparti
della polizia politica. Non fu difficile, in quanto tutti erano consapevoli
della minaccia bolscevica che veniva sbandierata dai nazisti in ogni
occasione. Anche se nel 1933 il potere dei comunisti era stato largamente
annientato, Hitler e Himmler temevano una seconda rivoluzione da
parte di un complotto giudaico-marxista-frammassone, un contraccolpo
che avrebbe divelto la pietra angolare posta dal Reich Millenario.
La polizia locale simpatizzava in gran parte per il Partito nazista, ma non
totalmente, in quanto alcuni funzionari erano di idee socialiste e altri erano
sintonizzati sulla propaganda comunista. Quanto lontano costoro fossero
disposti a spingersi  difficile a dirsi ma, una volta scoperti, dovettero essere
rimossi.
Si chiese loro un atto di lealt: se erano disposti a giurare fedelt a Hitler,
veniva loro concesso un periodo di prova fino a che i loro superiori non si
fossero convinti che non rappresentavano alcuna minaccia.
Tuttavia, in certi casi, dovettero essere assunte misure pi severe, come
quello in cui un noto Rosso fece sapere al suo contatto nella polizia locale
che l'uomo (un capitano) stava passando alla sezione locale del Partito
comunista informazioni sui piani per eliminarli. Tutto quanto la polizia
faceva o pianificava di fare era gi a conoscenza dei Rossi. Il capitano venne
arrestato, processato e spedito in un campo di concentramento.
In genere, in tutta la Germania la polizia locale forn la massima cooperazione
sicch, verso la met del 1934, in tutto il territorio nazionale era
stata costituita un'efficace organizzazione della Gestapo, che informava
velocemente il quartier generale di Berlino su qualsiasi cosa avesse una
minima importanza. Se si trattava di argomento prioritario, Mller inviava
un rapporto a Himmler il quale ordinava a un suo rappresentante di
investigare a fondo. Di solito si trattava di un agente, un Oberkommissar,
in borghese, che aveva l'autorizzazione di Himmler ad agire come ritenesse
pi opportuno, e questo permetteva di scavalcare qualsiasi alta carica
di polizia o del Partito di zona.
I normali agenti della Gestapo indossavano abiti civili: la maggioranza
di loro erano ex investigatori della polizia o uomini cui veniva offerta la
possibilit di sfuggire al lavoro comune nel CID. Il resto del personale era
costituito da apprendisti addestrati a Berlino sotto la guida di agenti
professionisti. Questi insegnanti erano accuratamente selezionati da
Himmler e obbligati come chiunque altro a prestare un giuramento di
segretezza e fedelt a Himmler e al Fhrer.
Con queste questioni segretissime Himmler rendeva chiaro che, per
quanto riguardava la Gestapo, nessuno al di sotto del Fhrer era intoccabile.
La Polizia Segreta e il SD avevano l'autorit di fare ricerche su
chiunque, indipendentemente da chi fosse implicato. Naturalmente chi
ricopriva alte cariche andava trattato con rispetto, e le investigazioni nei
ranghi elevati dei nazisti dovevano essere condotte con la massima
discrezione, e ogni risultanza doveva essere presentata a Himmler e al
Fhrer perch prendessero le decisioni del caso.
Nei ranghi pi bassi le cose erano differenti. Chiunque fosse sospettato
di attivit illegali, il che dopo il 1933 copriva uno spettro assai largo,
poteva essere arrestato per essere interrogato, o messo in custodia protettiva
(Schutzhaft). La base del sistema della Gestapo divenne l'uomo-V,
il Vertrauungsmann, l'uomo di fiducia. Costoro erano agenti informatori
pagati settimanalmente per riferire tutto al funzionario locale della Gestapo,
che sovente si trovava presso la stazione di polizia, fornito di una semplice
stanza con un tavolo e un telefono. Questo rappresentante doveva
chiamare ogni settimana, citt dopo citt, raccogliendo i rapporti per la
valutazione ed entrando in azione ove fosse richiesto. Gli uomini-V (a
volte erano anche donne) giravano in lungo e in largo il loro territorio, ma
non erano autorizzati, nell'interesse di una organizzazione sistematica
come quella, a lavorare al di fuori delle proprie zone. Questi funzionari
erano incoraggiati a usare subagenti, che a loro volta facevano rapporto
regolarmente. Gli informatori includevano i Blockwarte, portinai o semplici
inquilini dalle grandi orecchie che raccoglievano pettegolezzi e che
potevano essere usati per diffondere voci. In questo modo, nel corso degli
anni, ogni cittadino tedesco trov pi saggio mantenere il silenzio su
determinati argomenti. Malgrado ci, come scoprirono gli addetti al controllo
delle opinioni del SD, la gente parlava, a volte anche piuttosto liberamente,
specialmente quando la guerra prese una piega sfavorevole per
la Germania.
Le spie dei livelli pi bassi non risultavano ovviamente sui libri paga
ma, una volta arruolate, ci si aspettava che lavorassero come patriottici e
leali cittadini. Anche gli uomini-V a volte non ricevevano alcun compenso,
anche se eventuali spese venivano loro rimborsate. Himmler teneva a
freno le uscite, malgrado la rapida crescita del suo impero. Insisteva per
sovrintendere anche ai dettagli, e questo includeva i conti di ogni reparto
sotto il suo comando.
In ogni indagine fatta dalla Gestapo poteva essere richiesto l'aiuto della
polizia civile, sia con personale sia con mezzi. Se occorrevano molti pi
uomini, come per ricerche su larga scala, ci si poteva rivolgere alle ss del
posto, ma non al SD. Gli agenti della Gestapo diventarono dei veri professionisti.
Tutti gli agenti, sia uomini che donne, erano di pura nazionalit
tedesca, anche se le persone da loro usate a volte non lo erano. Di fatto,
in un caso eccezionale, un inglese divenne un informatore in Francia
lavorando sia per la Gestapo che per il SD.
Himmler inviava regolari rapporti a Hitler sui progressi nella costruzione
di una forza di polizia tedesca, che includeva la Gestapo e il SD, essendo
la prima la sua punta di lancia nella guerra contro i sovversivi. Poich
era l'uomo che era, Himmler vedeva Rossi e altri indesiderabili sotto ogni
letto. Aveva una paura innata, e sospettava praticamente di chiunque, persino
di quelli del proprio gruppo, pur conoscendoli e tenendoli in considerazione.
L'uso che faceva della parola camerata significava poco,
perch nessuno era mai diventato suo amico intimo. Se pensava che un
camerata fosse sospetto, anche solo in minima parte, lo attaccava subito.
Malgrado lo zelo di Himmler, il tipo di sorveglianza globale che aveva
concepito per tutto il Reich era impossibile da attuare, o lo sarebbe stata
solo se avesse usato parecchie migliaia di agenti addestrati. La scuola di
addestramento di Berlino era piccola: quello che occorreva era un'Accademia
nazionale per la Polizia Segreta. Non era possibile infatti addestrarli
sul lavoro, in quanto non c'erano funzionari sufficienti da usare
come insegnanti. In una conferenza venne ventilata l'idea di un'Accademia,
ma a causa del costo, il progetto cadde nel nulla, e i numerosi dirigenti
sparsi in tutta la Germania vennero costretti ad arrangiarsi
seguendo le direttive provenienti da Berlino. La paga del
normale agente della
Gestapo era uguale a quella della polizia civile, ed era basata sulle consuete
norme di esperienza e anzianit di servizio. Solo i dirigenti avevano
titoli di grado, come ispettore e commissario. Ogni agente della Gestapo
aveva un distintivo ovale d'ottone o zinco che su un lato portava il
numero di matricola e sull'altro la svastica con l'aquila e la
scritta Geheime Staatspolizei, Polizia Segreta di Stato. L'unico altro oggetto in dotazione
era una pistola, di solito una Liiger, una Walther o la pi piccola
Walther PPK, molto pi comoda da tenere nella tasca della giacca o del
cappotto. Se occorreva qualcos'altro, come manette o blocchi per gli
appunti, era compito dell'agente procurarseli. Come carattere, un agente
segreto di successo doveva avere una curiosit senza fine, l'abilit di
tenere occhi e orecchie spalancati - e la bocca chiusa - oltre ovviamente
a un'assoluta dedizione alla causa nazista.
Molto di quanto detto sopra vale anche per i segugi del SD di Heydrich,
perch il lavoro sul campo era pi o meno identico, anche se costoro non
avevano il potere di arrestare, in quanto questa facolt rimase - almeno
all'inizio - prerogativa della Gestapo e della polizia.
Con la crescita del numero di agenti aument anche il cumulo di scartoffie.
Un flusso crescente di rapporti raggiungeva Berlino, e a causa di ci
Gestapo e SD furono costretti ad assumere molto pi personale. Himmler
acconsent che venissero assunti comuni civili attraverso i normali canali,
ma li esaminava tutti personalmente facendo loro firmare il solito impegno
alla segretezza. Anche Heydrich reclutava i propri uomini, con controlli
ancora pi rigidi sul passato dei suoi agenti. Nessuna difficolt sorse nell'impiego
di questo personale, il cui lavoro consisteva nella normale routine
d'ufficio in uso ovunque; molto di questo personale era femminile.
La Gestapo e il SD ampliarono i loro uffici quando si trasferirono nel
grande edificio sulla Prinz-Albrecht-Strasse, arredandoli coi normali
accessori di prammatica. Questo sforzo su scala nazionale signific stanziamenti
sempre crescenti, ma non ci furono mai problemi, in quanto
Hitler provvedeva. Tuttavia, la burocrazia di tutto questo apparato si fece
sconcertante e, quando pi tardi le incursioni degli Alleati causarono gravi
danni alla sede berlinese della Gestapo, ne risult una grande confusione,
perch migliaia di documenti andarono in fumo.
A ogni Divisione della Gestapo e del SD occorreva un dirigente. Erano
posti prevalentemente amministrativi, facilmente occupabili da persone
abituate al lavoro amministrativo. Ma i cervelli direttivi erano uomini scelti
da Himmler, ciascuno con particolari poteri esecutivi all'interno della
propria sfera. Quelli della Gestapo lavoravano sotto l'ex poliziotto Heinrich
Mller, che di fatto divenne il massimo dirigente di un grande ente pubblico.
Poich non aveva la spinta del profitto, il paragone pi appropriato
che si possa fare  quello con una agenzia governativa di oggi. Queste
Agenzie, com'era la Gestapo e, in un ambito minore, il SD, impiegano un
grande numero di personale e spendono liberamente, essendo per natura
costose, e finiscono col diventare gigantesche strutture burocratiche.
Ovviamente Mller non lavor mai sul campo; quale dirigente sedeva
dietro una scrivania e, poich le sue capacit mentali erano da alcuni ritenute
limitate, gli era stata fornita una guida: un altro uomo di Himmler, il
dottor Werner Best. Best, un altro teorico nazista, era un dichiarato
ammiratore del filosofo Ernst Junger, oltre che di Hitler. Vecchio impiegato
statale e giurista, era lui a fornire a Mller una visuale pi ampia e
una direzione strategica.  sorprendente, ma si dice che disapprovasse
certe tendenze del nazionalsocialismo, oltre che la guerra. Tuttavia egli
accett la carica di plenipotenziario di Hitler nel Protettorato modello
di Danimarca nel 1942, quando vide l'opportunit di indossare l'uniforme
del corpo diplomatico.
Una impressione pi favorevole di Mller, a volte dipinto come uno stupido,
ci viene fornita da Rudolf Hoess, ex comandante del campo di concentramento
di Auschwitz, che cerc di spacciarsi per ex marinaio finch
non venne arrestato dalla polizia militare inglese alla fine della guerra.
Dopo un po' di percosse subite tra un interrogatorio e l'altro, venne consegnato
ai polacchi per la parte avuta nel processo di sterminio, e gli fu
consentito di scrivere le sue memorie prima di essere impiccato.
Secondo Hoess, Mller gioc un ruolo decisivo nello sviluppo della
Gestapo e, anche se non si curava di partecipare a operazioni o azioni, era
 42
I SERVIZI SEGRETI DELLE SS
responsabile dell'organizzazione di quelle pi grandi e
importanti, pianificandone l'esecuzione. Era molto bene
informato sui principali eventi politici
nel Reich e aveva molti amici fidati in tutte le posizioni ufficiali. Hoess
asser che, anche se Mller si rimetteva unicamente ai
desideri del Reichsfhrer in ogni occasione, di fatto Himmler,
e pi tardi Kaltenbrunner,
dipendevano da lui per molte questioni, inclusa quella della concessione di
cariche, per i dettagli riguardanti i prigionieri, nonch il loro destino.
Secondo Hoess, Mller era un lavoratore indefesso, versatile, sempre
disponibile, compiacente e amichevole, che non faceva mai pesare il grado,
anche se impossibile da avvicinare. Di fatto egli era, secondo un commentatore
inglese, un esecutore gelido di tutte le misure che Himmler
riteneva necessarie per la sicurezza del Reich.
La Gestapo ha mai operato in Gran Bretagna prima della guerra? Mancano
le prove, ma una degli ex agenti dell'MI5, Joan Miller, nelle sue
memorie (One Girl's War, 1986) fa notare che la Gestapo usava come luogo
d'appuntamenti l'edificio della Elizabeth Arden di Londra, nel quale
lei lavorava. Anche se il suo libro tratta pi di cose irrilevanti che non di
spie, tuttavia  illuminante in alcuni punti, e confrontabile con il tema
centrale di questo lavoro.
La Miller era stata spronata dalla madre, molto prima che scoppiasse la
guerra, a trovarsi qualcosa di utile da fare per il proprio paese in caso d'emergenza.
Perci aveva accolto il suggerimento di una amica di cercarsi un
lavoro al Ministero della guerra.
Il suo colloquio ebbe luogo parecchi mesi prima del settembre 1939, e lo
stesso giorno della dichiarazione di guerra le pervenne un telegramma che
la invitava a farsi trovare alla fermata dell'autobus di fronte al Museo di
Storia Naturale, dove avrebbe trovato un autobus senza numero che l'avrebbe
portata alla Stanza 005. Sul mezzo incontr altre ragazze e pochi
uomini in bombetta e dall'aria distaccata, tutti reclutati dal Ministero della
guerra o, nel caso della Miller, dal MI5. La Divisione del Controspionaggio
venne spostata nella prigione di Wormwood Scrubs, con il personale sistemato
nelle celle trasformate in uffici. Quando, l'anno successivo, cominciarono
le incursioni aeree, un'ala venne distrutta e molti documenti andarono
perduti, come pi tardi sarebbe successo a quelli della Gestapo durante
gli attacchi aerei degli Alleati.
L'aspetto attraente assicur alla Miller un avanzamento immediato.
Divenne presto la prediletta del Capitano King, il capo del MI5 sezione
B5(b), alias Maxwell Knight, noto anche come M. Questi cominci a
usare con grande successo la nuova recluta per infiltrarla negli ambienti
favorevoli ai nazisti di Londra. Maxwell Knight perse anche un po' di
tempo a fare la corte alla Miller, che sistem in un appartamento quale sua
amante, tutto contro le regole del Servizio.
Ma, senza dubbio con costernazione di lei oltre che con amarezza, M
mise fine alla loro relazione nel 1945 informandola brutalmente che se
fosse stata aperta un'inchiesta su un documento importante che lui aveva
smarrito, allora, poich la sua reputazione era maggiore di quella di lei,
sarebbe stata lei a subirne le conseguenze. Termin i sei anni di fatiche
belliche sotto questa minaccia ritirandosi a Malta, dove mor nel 1984.
Il modo in cui la Gestapo adesc uno dei suoi agenti operativi femminili
viene descritto nel mio volume, Under Hitler's Banner,
Airlife, Shrewsbury 1996. La storia  molto interessante sotto
molti punti di vista non
solo perch illustra i metodi della Gestapo, ma anche perch dimostra che
l'Agenzia replicava le azioni di spionaggio di Abwehr e SD, questa volta
contro i presunti alleati, gli italiani.
La giovane donna aveva lavorato come cuoca in un collegio maschile di
Hannover: quando l'istituto venne acquisito per diventare la scuola pilota
della Giovent hitleriana, lei continu a svolgere lo stesso lavoro. Cucinare
per circa duecento giovani era un lavoro duro e, anche se aveva un
aiutante, era sempre affaticata, per cui si stuf e se ne and. Inoltre era
rimasta allibita e imbarazzata per aver ricevuto una proposta da uno degli
studenti pi grandi.
In seguito ottenne un posto come cuoca-governante grazie a un annuncio
su un giornale; i suoi datori di lavoro erano uno dei capi del Partito
nazista locale e sua moglie. Un giorno, non molto tempo dopo aver iniziato
il lavoro, le accadde di trovarsi sola nella sontuosa villa quando arrivarono
due uomini e una donna; uno di essi si qualific come agente della
Gestapo, mentre gli altri due attendevano fuori in macchina.
Le fecero delle domande per capire se poteva essere fidata e, dopo averle
chiesto di tenere segreto il colloquio, se ne andarono. Si
fecero nuovamente vivi mentre i suoi padroni non erano in casa
dicendole che avrebbe
dovuto accettare un lavoro molto pi importante questa volta per il
governo. Non molto tempo dopo, le venne detto di lasciare la casa senza
avvertire i suoi datori di lavoro; dopo pochi giorni ricevette una nuova
visita nel corso della quale le fu chiesto di incontrarsi con gli agenti che
la stavano aspettando all'angolo della strada su un'automobile. Dicendo
ai genitori che era stata convocata per un lavoro governativo fuori citt,
lasci casa sua con una valigia e si un al trio della Gestapo.
Parecchie ore pi tardi venne lasciata in una sede della Gestapo di Berlino,
completamente confusa e in uno stato di apprensione. Qui le venne
detto che avrebbe dovuto prendere servizio presso l'Ambasciata italiana
quale cameriera e aiutante di cucina (lo stesso stratagemma venne usato
in Gran Bretagna dal MI5). Si sarebbe incontrata col suo mentore nella
Gestapo, un certo Frank, tutti i venerd sera per fare rapporto su qualsiasi
cosa avesse sentito fra il personale italiano, e per ricevere la paga. Inoltre,
le sarebbe stato pagato il viaggio per tornare a casa una volta al mese,
e le venne chiesto di mantenere il segreto.
Una ragazza piuttosto semplice e innocente, senza alcuna esperienza con
l'altro sesso, si trov adesso a essere oggetto delle attenzioni di uno dei pi
noti seduttori fra il personale diplomatico italiano. Allarmata, ne rifer al
suo contatto, che ne fu deliziato e le ordin di acconsentire all'invito dell'italiano
di trascorrere un fine settimana con lui in una villetta fuori Berlino
affittata per l'occasione. Con estrema riluttanza lei acconsent, e i suoi
peggiori timori trovarono conferma quando l'italiano cerc di sedurla nella
propria camera da letto. Stava per prendere ci che voleva, quando tre
agenti della Gestapo piombarono nella stanza e afferrarono lo stupefatto ed
estremamente imbarazzato italiano, abbigliato per l'occasione con una
camicia da notte ornata di gale. Mentre l'agente donna della Gestapo
confortava la ragazza che era terrorizzata, i due colleghi maschi provavano
a convincere lo sventurato aspirante seduttore che avrebbe fatto bene a
collaborare con loro. In caso contrario, avrebbe dovuto affrontare un terribile
scandalo pubblico con l'accusa di aver cercato di violentare un'innocente
ragazza tedesca.
L'obiettivo era ovviamente quello di ricattare l'italiano convincendolo a
lavorare per la Gestapo all'interno dell'Ambasciata, spiando i colleghi e
facendo regolare rapporto ai suoi nuovi datori di lavoro. Si deve credere
che  cos che siano andate poi le cose. La ragazza venne riportata in citt
e messa su un treno diretto a casa, avendo portato a termine la sua missione.
Non venne mai pi impiegata dalla Gestapo, ma fu ammonita a
mantenere il segreto.
 
Capitolo 3.
Un Servizio informazioni.

Nato a Halle il 7 marzo 1904, l'uomo il cui nome avrebbe ispirato paura
in tutta Europa venne battezzato da un prete cattolico Reinhard Tristan
Eugen. Era il secondogenito di Elizabeth e Bruno Heydrich, un cantante
appassionato della musica di Wagner. Bruno Heydrich era inoltre un
compositore di lavori operistici, che con grande fatica si era elevato fino
alla classe media, e fu grazie a ci che conobbe la futura moglie, nata in
una ricca famiglia di Dresda.
Nel 1899 gli Heydrich aprirono un conservatorio a Halle per insegnare
musica ai bambini delle classi abbienti, e fu in una tale atmosfera che in
seguito il giovane Reinhard svilupp un vero talento quale violinista. Le
aspirazioni di suo padre a un ulteriore avanzamento sociale vennero frustrate
probabilmente a causa del diffuso antisemitismo della citt. Il nonno
paterno di Reinhard era morto giovane, e la moglie si era risposata a
Meissen con un certo Robert Suess, che era ritenuto un cognome ebraico.
Da qui ebbero origine le voci nate in seguito, e anche la convinzione,
che il capo dei Servizi di Sicurezza nazisti, nonch un'autorit antisemita,
fosse anch'egli di estrazione ebraica.
Fu Heydrich a far posare una nuova lapide che eliminava qualsiasi riferimento
a un nome ebraico? Dopo la morte di Heydrich, tra le sue carte
private venne trovata una ricevuta per un lavoro del genere. Molto prima,
agli inizi degli anni Trenta, un Gauleiter entr in possesso di alcune prove
che pass a Gregor Strasser, uno dei pi fedeli alleati di Hitler prima
che la rivalit fra di loro lo facesse cadere in disgrazia. Infine, il fascicolo sulle origini di Heydrich fin nel Panzerschrank (armadio corazzato)
del Partito nazista. Custodito da Martin Bormann, con Himmler bene al
corrente del suo contenuto.
Tutto ci  stato ricostruito, con pi o meno dettagli, dagli storici, anche
se nessuno sembra averlo ritenuto una possibile spiegazione per le opinioni
antisemite di Heydrich. Anche se fosse vero che Heydrich volesse
eliminare qualsiasi traccia di tali antenati, il che era fondamentale per un
membro delle SS, il fatto di essere cresciuto in un'atmosfera di virulenta
propaganda antiebraica  garanzia del suo condizionamento in questa
direzione. C' anche da considerare la probabile sofferenza a scuola per
le beffe antiebraiche degli altri ragazzi. Essere cattolico in una zona protestante
non aiutava di certo.
Si pu quindi affermare che la famiglia Heydrich abbia sofferto, in un
modo o in un altro, per motivi razziali, e che la domanda di Bruno alle
autorit locali al fine di ottenere il permesso e i fondi per ingrandire il suo
conservatorio fu respinta a causa di questi pregiudizi. Frau Heydrich volle
che si trasferissero a Dresda nella speranza che i suoi genitori li aiutassero
finanziariamente, ma si dice che il suo tentativo venne frustrato dai
suoi due fratelli.
Per, quali che fossero le difficolt incontrate da Reinhard a scuola, fece
rapidi progressi. N la guerra del 1914-18 n l'ancora peggiore dopoguerra
fermarono il suo impegno negli studi. Con la rivoluzione bolscevica
nell'aria, Bruno Heydrich ader al Freikorps Maercker, i nazionalisti
locali i cui membri erano per lo pi ex militari dediti a combattere la crescente
piena di agitazione e i tentativi rivoluzionari alimentati da Mosca
per sovietizzare la Germania.  inoltre documentato che Bruno ader a
un gruppo antisemita, il Deutschen Schutz und Trotzbund, il cui emblema
era un fiordaliso e una svastica, consentendo al figlio Reinhard di unirsi a
loro quale staffetta. Il sedicenne Reinhard venne coinvolto in eventi che
portarono alla guerra civile, come accadde anche a molti giovani entusiasti
in quei giorni. La sua grande vitalit gli consent comunque di proseguire
gli studi e di passare gli esami prima dei diciotto anni. Aveva gi
sorpreso e insieme deluso i genitori annunciando loro di volersi arruolare
volontario in Marina - la Reichsmarine - un gruppo di piccoli vascelli
costieri consentiti dal trattato di Versailles.
Quando Reinhard Heydrich sul finire della primavera del 1922 arriv a
Kiel assegnato come cadetto al vecchio incrociatore-scuola Berlin, aveva
con s un violino nuovo di zecca di ottima qualit, dono del padre. Pur
essendo deriso dai compagni, Reinhard non cess di fare pratica n di
applicarsi al proprio addestramento. Diversamente da molti marinai
d'acqua dolce, sembra che si fosse adattato bene alla vita di mare, superando
molti dei cadetti e diventando un esperto nelle manovre con le piccole
imbarcazioni. Inoltre, fatto insolito per un intellettuale, mostrava
grande entusiasmo e abilit negli sport, vincendo premi nel pentathlon
militare, e rompendosi il naso due volte a causa di cadute da cavallo. Perseguiva
implacabile la propria ambizione di diventare il migliore nel tirare
di scherma. Una volta, dopo aver perso una gara, gett a terra la spada
in uno scatto d'ira, prendendosi una strigliata da parte dell'arbitro.
Per rilassarsi Heydrich amava leggere storie poliziesche e di spionaggio
e, poich era un giovane impressionabile, si convinse facilmente che la
Germania era zeppa di spie straniere. Per un capriccio del destino, l'uomo
che lo prese sotto la sua ala, in seguito divenne il capo dello spionaggio
tedesco. Il capitano Canaris era il primo ufficiale in comando del Berlin:
l'incarico era forse una copertura, perch il suo vero lavoro era quello di aiutante di campo del vice ammiraglio barone von Gagem della base
navale sul Baltico, in realt un fronte della cospirazione politica e della
sovversione sia contro gli Alleati sia contro il governo democratico tedesco.
I cospiratori nutrivano il sogno impossibile di rimettere il Kaiser sul
trono e di riarmare la nazione.
Il capitano Canaris scopr ben presto di avere a bordo un cadetto alquanto
insolito e dotato di talento, e invit Heydrich a casa sua per fargli conoscere
Frau Canaris, anch'essa una violinista che si esibiva regolarmente
in serate musicali. Tutte le domeniche sera suonava in un quartetto
Mozart e Haydn. A scuola Heydrich era considerato una specie di prodigio,
e anche Frau Canaris ne rimase colpita, tanto da invitarlo a unirsi alle
sue serate musicali. La famiglia Canaris venne informata del passato
familiare del giovane, e senza dubbio rimase ben impressionata dal fatto
che la madre fosse la figlia di un alto ufficiale presso la corte della Casa
Reale di Sassonia.
Nel 1924 il capitano Canaris lasci la nave-scuola per assumere un incarico
a Berlino che aveva a che fare con questioni di spionaggio. In quel
periodo aveva gi fatto entusiasmare l'amico cadetto con straordinari racconti
di avventure marinare e di scontri col nemico. Il capitano aveva un
repertorio infinito di racconti, e fughe e intrighi sembravano essere i suoi
ferri del mestiere. Reinhard, in quel periodo - il 1926 - era stato promosso
da Fahnrich, o cadetto, al grado di Oberfahnrich, dopo aver studiato
inglese, francese e russo. Nel luglio dello stesso anno ricevette il brevetto
di navigazione e venne promosso sottotenente di vascello; super i test
di comprensione nelle lingue, e quindi gli venne affidato il comando di un
piccolo natante. La sua carriera di ufficiale della Marina era cominciata.
Heydrich - cosa non inusuale per un giovane ufficiale di bell'aspetto -
intrecci diverse relazioni amorose, e pare che la sua avvenenza abbia
anche attratto sgradite attenzioni da parte di uomini, comprese delle proposte
da parte di un ufficiale di grado superiore. Nell'autunno del 1926,
promosso tenente, venne inserito nella Divisione Schnellboot (motosiluranti)
alla base di Wilhelmshaven, diventando assistente alle operazioni tattiche.
Trascorsero due anni prima che potesse realizzare l'ambizione di
venire assegnato al lavoro di ufficiale addetto alla radio e alle segnalazioni.
Venne allora trasferito di nuovo a terra, e aggregato allo Stato Maggiore
dell'ammiraglio a Kiel, in un lavoro che aveva a che fare con lo spionaggio
navale.
Fu in quel periodo che la sua carriera prese una svolta negativa che
avrebbe potuto farlo rimanere senza lavoro, ma gli and bene. Il destino
sembrava intenzionato a giocare con lui.
Erano fiorite due storie d'amore, e una riguardava una ragazza bionda
che trascorse una notte nel suo alloggio. Dopo non molto lei lo inform
di essere incinta, ovviamente aspettandosi che Heydrich la sposasse. Lui
non amava la ragazza e rifiut. Nel frattempo aveva gi intravisto una
prospettiva migliore, una bionda seducente di buona famiglia che, bench
diciannovenne, stava ancora frequentando le scuole superiori a Kiel.
Lina Mathilde von Osten era figlia di un insegnante che viveva nell'isola
baltica di Fehrman. A Natale del 1930 la loro storia d'amore
era sbocciata e si fidanzarono. Tuttavia, il padre dell'altra
ragazza era determinato
a perseguire il suo scopo e, durante un tempestoso colloquio, chiese a
Heydrich di sposare la figlia compromessa. Questi spieg che era impossibile,
in quanto si era gi impegnato con un'altra. Sfortunatamente,
l'infuriato genitore era un facoltoso industriale con importanti conoscenze, i
cui amici in alto loco includevano il grandammiraglio Raeder
della Reichsmarine.
Il tenente Heydrich venne convocato a Berlino per affrontare un'inchiesta,
che lo sped di fronte a una corte d'Onore della Marina. Gli impettiti
ufficiali non furono per nulla impressionati dalle spiegazioni del giovanotto,
che venne cos congedato dalla Marina.
Per Heydrich questo fu un colpo assolutamente inaspettato, disastroso
per il suo orgoglio e la sua carriera. Alla fidanzata Lina diede la propria
versione dei fatti e quando, come era inevitabile, i genitori di lei seppero
della faccenda, pretesero che il fidanzamento venisse sciolto.
Tenendo fede alla propria origine scandinava, Lina si dimostr ferma e
determinata. Sarebbe rimasta accanto al suo uomo, e la coppia si spos il
giorno di santo Stefano del 1931. Lina, membro del Partito nazionalsocialista,
spingeva il marito disoccupato affinch si iscrivesse per trovare
un lavoro attraverso di esso. Ma Heydrich non era rimasto impressionato
dai facinorosi delle Camicie Brune e dagli altri nazisti che aveva visto. La
moglie insistette, dicendogli degli interessanti sviluppi avvenuti a Monaco,
dove lei aveva un buon amico, von Oberstein, che era entrato nelle SS:
uomo con un passato di tutto rispetto, questi era inoltre in rapporto con i
pi influenti nazisti della Baviera, incluso Heinrich Himmler.
Curiosamente, con quell'uomo esistevano dei legami, in quanto sua
madre era stata madrina della madre di Reinhard. Vinta la propria riluttanza,
Heydrich scrisse a von Oberstein, parlandogli dei sei anni trascorsi
in Marina. Von Oberstein rispose dicendo che il suo capo, Himmler,
sarebbe stato lieto di conoscerlo, ma che prima doveva iscriversi al Partito.
Heydrich lo fece, diventandone il membro n 544.916.
A met giugno del 1931, Heydrich insistette perch von Oberstein gli
fissasse un incontro con Himmler, in quanto nel frattempo era rimasto
coinvolto in alcune risse di strada quale membro attivo delle ss, atti che
Himmler e i suoi scoraggiavano. Il concetto di elitarismo, di appartenenza
a un circolo ristretto, era gi praticato nell'Ordine Nero. Himmler,
che non voleva permettere ai suoi seguaci di farsi immischiare con la marmaglia
delle SA, le Camicie Brune di Ernst Rohm, si stava gi trastullando
con l'idea di formare una super-lite all'interno delle SS, un servizio
di spionaggio per tenere d'occhio sia le SA che gli oppositori.
Aveva stilato una breve lista di possibili candidati per dirigere un gruppo
di questo genere, e pertanto acconsent a parlare con l'ex ufficiale. Tuttavia,
all'ultimo momento, von Oberstein disse a Heydrich di non recarsi
a Monaco perch il suo capo era indisposto. Per non differire l'incontro,
Heydrich sfacciatamente mand un telegramma dichiarando la sua intenzione
di presentarsi all'appuntamento, costringendo in tal modo un
irritato von Oberstein ad andargli incontro alla stazione di Monaco. Con estremo
vigore Heydrich persuase l'ufficiale a chiamare Himmler, e il capo
delle SS fece mostra di riceverlo con estrema riluttanza.
Heydrich viaggi fino alla fattoria di Waldrudering, dove Himmler aveva
un allevamento di polli. Himmler lo invit in casa, scrutandolo con
attenzione mentre l'altro gli raccontava la propria storia. Heydrich disse
francamente perch aveva dovuto lasciare la Marina e il suo ospite a
quanto pare rimase divertito dalla rivelazione. Parlarono in termini generici
della situazione in Germania, che era ancora instabile a causa delle
lotte continue fra gli opposti partiti politici e le fazioni armate di alcuni di
essi. Le SS non erano altro che una delle tante organizzazioni naziste paramilitari
in uniforme che all'epoca contava circa 14.000 uomini. Himmler
spieg il suo desiderio di formare un'unit di spionaggio, senza confessare
che c'era un altro pretendente al ruolo di capo, un ex maggiore della
polizia politica bavarese di nome Homigner. Ma Himmler aveva sufficiente
buon senso da capire che aveva bisogno di qualcosa di pi di un
semplice poliziotto di provincia, qualcuno con una formazione migliore,
superiore intellettualmente oltre che abile organizzatore. L'audace candidato
del nord sembrava avere le qualit che egli stava cercando. In pi si
adattava perfettamente al concetto himmleriano di superuomo nordico e
biondo.
Himmler diede al visitatore venti minuti per mettergli per iscritto le idee
di massima sul tipo di unit di spionaggio che aveva in mente. Scaduto il
termine, lesse le proposte di Heydrich e, impressionato, gli affid l'incarico
su due piedi.
Heydrich torn ad Amburgo per comunicare a Lina la buona notizia, poi
prepar una valigia e part per Monaco, dove si sistem in un appartamento
di propriet di Frau Viktoria Edrich, al quarto piano del n 23 della
Turkenstrasse. Le quattro stanze sarebbero servite da abitazione e da
sede del nuovo Ufficio delle SS, il Servizio Informazioni.
Himmler gli consegn i documenti che aveva gi raccolto su vari membri
del Partito e sui capi delle SA. Heydrich cominci a leggerli e quindi
a organizzare un sistema di archiviazione. Nel frattempo, il quartier generale
delle SS ampliava anch'esso il proprio dossier sul tenente Heydrich,
che si era trasferito dalle SA alle SS immediatamente dopo aver accettato
il lavoro. Gli vennero assegnati tre assistenti, amici delle SS, volontari
entusiasti allettati dall'idea di essere coinvolti in qualcosa che sapeva di
spionaggio, tutti tenuti alla massima segretezza.
Il Servizio Informazioni crebbe rapidamente, e venne assunto un quarto
uomo; una delle assistenti di Heydrich port la propria macchina per
scrivere in ufficio, e per questo fatto venne considerata una scrittrice frustrata.
Tutti detestavano sinceramente i bolscevichi, un odio costantemente
reiterato dal loro capo che li sorvegliava e che ne dirigeva il lavoro.
Heydrich divenne per loro una sorta di amico oltre che di mentore, ed
essi credevano in lui. Solo pi tardi divenne palese che nemici dello Stato
era un termine che comprendeva molto pi che poche migliaia di attivisti
rossi. Ma, inizialmente, il gruppo di Heydrich credeva che fossero
solo i comunisti e i loro alleati quelli sui quali si dovesse indagare.
Naturalmente, il capo di Heydrich non l'aveva messo in quel posto solo
per approntare un mero sistema di classificazione. Himmler voleva un
gruppo di agenti e aveva grandi idee al riguardo. Prefigurava un'organizzazione
di spie e di informatori estesa a tutto il paese. Questa ambizione,
all'inizio, sarebbe stata incanalata al momento giusto nella Gestapo, che
allora ancora non esisteva.
Il problema che Himmler aveva di fronte, e quindi anche il suo nuovo
capo dello spionaggio Heydrich, era come costituire un tale gruppo, perch
con fondi cos esigui era impossibile reclutare come agenti il giusto
tipo di uomini e donne. Il disastroso stato delle sue finanze divenne chiaro
a Lina quando raggiunse il marito a Monaco a met del 1932.
Heydrich veniva pagato una miseria, e lei doveva provvedere non solo per s e
per il marito, ma anche per quelli del personale. In effetti le cose andarono
anche peggio, perch il governo indebolito stava cercando di mettere
al bando tutte le organizzazioni politiche in uniforme e, poich aveva dalla
sua le forze di polizia, i nazisti furono costretti a cedere. L'ufficio di
Heydrich divenne l'Ufficio Stampa, gli stipendi diminuirono o non
vennero pagati affatto, e loro tirarono avanti a pane e patate.
Nel luglio del 1932, il bando del governo decadde, e Heydrich venne
promosso Standartenfhrer, l'equivalente di colonnello. Si vedeva spesso
con Himmler, acquisendo qualcosa delle nozioni sulla teoria razziale
del suo capo, degli storici eroi nordici e delle ricerche e del Reichsfhrer
sui suoi supposti antenati quali Enrico I l'Uccellatore (876-936), un antico
re la cui tomba a Quedlimburg divenne un santuario nazista, oltre che
un luogo di pellegrinaggio per Himmler. Tutto quanto aveva a che fare
con la razza nordica, inclusa anche la storia dei Vichinghi, affascinava
Himmler, anche se era difficile trovare qualcuno meno nordico di lui.
Himmler sarebbe diventato famoso come teorico razziale, e non solo tra i
camerati nazisti, anche se in tanti lo trovavano noioso. Non
si sa se Heydrich fosse fra costoro, ma non rifiut mai la
teoria preferita della grande
minaccia della penetrazione giudaico-bolscevica e del suo desiderio di
dominare il mondo.
Era facile per Heydrich mantenere relazioni cameratesche con i capi
nazisti, persino con lo sfregiato, duro ex militare e in seguito istruttore
dell'esercito boliviano, il cui Corpo delle SA era stato di fondamentale
aiuto per Hitler. Ernst Rohm era un teppista nato e un socialista rivoluzionario
e, come molti dei suoi seguaci, usava metodi molto poco diversi
da quelli dei comunisti. Anche se nell'Esercito aveva raggiunto il grado
di capitano, fondamentalmente era il tipo del sergente maggiore, ma con
sufficiente intelligenza da sapersi esprimere chiaramente, abile nell'illustrare
il suo pensiero per iscritto. Tuttavia gli mancava la sottigliezza
intellettuale e la scaltrezza dei rivali delle SS, che avrebbero colto l'opportunit
di liberarsi di lui per sempre. In privato Heydrich lo detestava,
ma nella situazione politica del momento la cosa migliore era rimanere
allineato alle posizioni del comandante delle Camicie Brune.
Rohm era stato uno dei due padrini del primo figlio di Heydrich, Klaus.
Era il luglio del 1933 e Hitler era salito al potere sei mesi prima, quando
venne nominato cancelliere da un riluttante e malato
presidente Hindenburg. Per Heydrich e il suo piccolo Sicherheitsdienst (SD) era tempo di
schierarsi perch, una volta che i nazisti ebbero messo le mani sul tesoro
di Stato, c'erano fondi sufficienti per quanti avessero posizioni da far
valere e imperi da costruire. Il SD si espanse rapidamente, anche se non
raggiunse mai le dimensioni della Gestapo, perch non era questa l'intenzione
dei suoi creatori.
Heydrich insisteva perch il suo Servizio fosse guidato da specialisti,
uomini scelti con grande cura che si mettevano direttamente in contatto
con lui o che venivano da lui stesso pescati dal nulla, e non erano certo
zotici ex poliziotti, anche se tipi di questo genere potevano essere usati
con profitto. Heydrich abbisognava di persone con cervello, non fanatici
nazisti, uomini come Otto Ohlendorf e Walter Shellenberg, che avevano
una preparazione giuridica e che sarebbero rimasti certamente nell'oscurit
se Heydrich non li avesse contattati.
Queste erano persone abili, non immischiate nelle faccende politiche
naziste n in scazzottature da strada, non erano vecchi combattenti (Alte
Kmpfer), ma appartenevano a quel genere di uomini che intravedono
grandi possibilit di fare carriera nel governo, o perlomeno in uno dei
suoi organismi. All'inizio erano poco pi che amministratori, ma in seguito
le cose cambiarono, specie per Ohlendorf, che dopo la guerra sarebbe
stato processato a Norimberga come criminale.
Uniformi elaborate, insegne, sfilate e rituali accuratamente studiati
divennero parte dell'apparato nazista, anche se Heydrich e i suoi uomini
ne rifuggivano. In verit, ci fu chi tra il personale del SD asseriva apertamente
che il regime nazista sarebbe stato tutt'altro che eterno: era semplicemente
un governo, e altri tipi d'amministrazione sarebbero seguiti.
Un'affermazione, questa, che era peggio di un sacrilegio per i nazionalsocialisti,
i quali cominciavano seriamente a credere in un Reich millenario:
era un tradimento. Ma il dogma non faceva parte del bagaglio di
questi uomini; essi erano entrati nel SD solo per le prospettive di lavoro
che offriva, e cercarono di ricavarne quanti pi vantaggi possibili. Durante
gli interrogatori condotti dagli Alleati nel 1945, uomini come
Ohlendorf presentarono un nuovo genere di omicida intellettuale, freddo, calcolatore
e sadico, che amministrava sistemi di assassinio, ma che di suo
non toccava nemmeno un'arma.
Quali che fossero le loro capacit, nel 1933 quegli uomini erano semplici
principianti nell'organizzazione che Himmler e il suo protetto Heydrich
stavano allestendo per controllare le varie fazioni del Partito, cos come
pi vasti settori della Germania che avrebbero potuto causare guai. Oltre
alla minaccia delle Camicie Brune di Rohm e della sua cricca, c'era un
folto gruppo di aristocratici generali prussiani, molti dei quali erano
disposti a collaborare col nuovo governo ma con altezzosa riserva. Erano
di una razza a parte rispetto ai parvenu nazisti: la loro stirpe e i loro antenati
avevano governato la Germania per centinaia di anni. Himmler non
poteva avere nessuna fiducia in persone come quelle.
Quello fu un periodo prospero per il capo del SD. Le vecchie richieste
per ottenere maggiori fondi erano sempre state accolte da un Lo so, lo
so. Lei deve pazientare: tutto si sta sistemando, e fra non molto avr tutti
i soldi di cui ha bisogno. Tali risposte da parte di Himmler erano state
per due anni il ritornello di Heydrich, che per questo pi di una volta era
stato sul punto di dare le dimissioni. Le crisi erano il risultato delle restrizioni
imposte dal governo, che avevano portato i nazisti praticamente sull'orlo
della bancarotta. Il Partito non aveva ottenuto la maggioranza dei
voti alle elezioni. Hitler non aveva mai avuto una maggioranza schiacciante
in Parlamento, il suo partito era solo risultato essere quello di maggioranza
relativa senza mai riuscire a stravincere. Solo dopo aver assunto
il cancellierato trov il sistema di battersi contro un'opposizione debole
per privare gli altri partiti e i sindacati del loro potere. Fu il pi diabolico
e straordinario processo di violenza politica nella storia dell'Europa occidentale.
Nei primi tempi, lo spionaggio di Heydrich si era dovuto basare solo su
voci e pettegolezzi, dicerie e racconti senza molta sostanza ottenuti da
informatori non professionisti, alcuni dei quali erano uomini delle SS o
persino delle SA. Tutti sapevano della disgustosa cerchia di omosessuali nel gruppo dirigente delle SA, alcuni dei quali erano stretti collaboratori
di Rohm. Uno di loro era Edmund Heines, un uomo di grossa corporatura
con un aspetto femminile. Si sapeva che lo stesso capo delle Camicie
Brune non era contrario a un po' di mescolanza in fatto di sesso.
Soprattutto per Himmler uomini del genere costituivano una maledizione,
indegni com'erano di ricoprire una qualsiasi carica; Rohm e i suoi uomini
erano gi in agitazione per le ricompense che ritenevano loro dovute,
ma la maggior parte di loro non avrebbe avuto nulla in cambio degli anni
di lotta rivoluzionaria, e molti sarebbero scomparsi nell'olocausto della
seconda guerra mondiale.
Himmler, coi suoi rigidi princpi di purezza razziale, non tollerava nulla
che uscisse dalle norme di una decorosa educazione familiare, per cui il
comportamento dei suoi uomini in questo senso doveva essere irreprensibile.
Non solo non consentiva loro di comportarsi come le Camicie Brune,
ma nemmeno che prendessero parte ad alcuna rissa n a discussioni
politiche. L'unica politicizzazione che gli uomini delle SS ricevevano
veniva da un dibattito settimanale in cui si insegnava la parola del Fhrer.
I fascicoli raccolti da Heydrich e tenuti sotto chiave crescevano di numero:
in essi erano elencati tutti i nemici noti dei nazisti di qualsiasi colore
o sfumatura politica. Le informazioni erano state accumulate in un periodo
straordinariamente breve, e diventarono tanto ingombranti che
Heydrich fu costretto a fermarne il flusso per riconsiderare il suo sistema.
Il problema era che, per i criteri del SD, c'erano troppi tedeschi che non
avevano simpatia per il nuovo regime. Superati i giorni di penuria che erano seguiti alla guerra, le condizioni generali erano migliorate considerevolmente
dopo la grande depressione del 1929. Inoltre, la propaganda
comunista, portata avanti sotto le sembianze della socialdemocrazia, stava
ottenendo un notevole successo. Era impossibile tener conto di tutti
quelli che non avevano votato per i nazisti, per cui Heydrich decise di concentrarsi
su quelli che considerava i pi pericolosi per il regime, e fra questi
dovette includere la dirigenza delle SA, alcuni ufficiali dell'Esercito e
un buon numero di politici di sinistra. Gli altri potevano aspettare. Ci
risolse il problema immediato della schedatura. Ma egli continuava ad
essere a corto di veri agenti operativi, e nel 1933 ritenne opportuno svolgere
un po' di lavoro investigativo lui stesso sotto mentite spoglie, come
aveva fatto agli inizi.
Non  chiaro se Himmler a quell'epoca si fosse reso conto di quale personaggio
avesse messo a capo della sua ultima creazione. Era come se,
dopo essere entrato a far parte dell'lite del Reichsfhrer, si fosse liberato
un demone di grande capacit intellettuale e abilit organizzativa.
Secondo Heydrich, le SS erano piuttosto disorganizzate, per cui cominci
a partorire idee per migliorarle.
Non senza ragione si ipotizza che le iniziative di pi ampio respiro scaturissero
dalla mente di Reinhard Heydrich. Non ci volle molto prima che
i membri del Partito nazista si rendessero conto di che cosa stesse diventando
il nuovo Sicherheitsdienst, anche se nessuno avrebbe potuto immaginare
quanto lontano si sarebbero spinti i tentacoli del SD e che cosa
sarebbero diventate le SS, di cui questo era emanazione.
Heydrich voleva informazioni su chiunque e su ogni cosa, e niente di
quanto accadeva in Germania sfuggiva alla sua attenzione. Sapeva, bench
fosse tanto giovane, che la conoscenza significa potere, potere sugli
altri, specie su quelli che occupavano posizioni che gli sarebbero potute
tornare utili nel futuro. Mentre il suo superiore passava le ore a studiare
le saghe nordiche e la storia, Heydrich si occupava di creare una vera base
di potere, un servizio di spionaggio essenziale al crescente potere delle SS
e alla costruzione del loro impero.
Malgrado questi sforzi, a met del 1933 le ss erano ancora un minuscolo
ingranaggio nella vita nazista. Con loro mortificazione, anzich
unirsi agli altri capibanda che si affrettavano a impiantarsi a Berlino
per mettere le mani sulla loro parte di bottino, Himmler e Heydrich continuavano
a rimanere in secondo piano a Monaco. Le speranze che Heini aveva nutrito di essere chiamato a far parte del primo governo di
Hitler erano svanite. Il sogno di Himmler di creare una polizia segreta sul
modello sovietico estesa a tutto il territorio venne infranto perch il
generale Hermann Gring, il rappresentante del Fhrer, si era assicurato
con facilit il posto chiave di primo ministro della Prussia, che automaticamente
gli dava potere sulla polizia nella capitale di quello Stato,
Berlino.
Nel quartier generale della polizia berlinese c'era il vecchio ufficio politico,
la piccola e a quanto pare inefficiente collezione di
impiegati e investigatori che si presumeva dovessero
sorvegliare la vita politica dello Stato.
A capo di questo ufficio Gring mise l'uomo che aveva sposato sua
cugina, Rudolf Diels, gi zelante membro della Polizia Politica prussiana,
che aveva perseguitato con uguale fervore Rossi e nazisti. Gli uomini di
Hitler lo avevano segnato tra i nemici finch Diels li convinse smascherando
un ministro del nuovo governo che si presumeva collaborasse coi
Rossi. Gring non amava Himmler: la loro era una delle tante rivalit esistenti
negli alti ranghi nazisti, che in effetti era un gruppo molto disuguale
di opportunisti, pronti a qualsiasi doppio gioco che andava ben oltre le
regole esistenti fra i politici di tutto il mondo.
Himmler, dopo aver lavorato e macchinato molti anni, si trov all'improvviso
tagliato fuori dalla scena principale. Tutto adesso si svolgeva a
Berlino. Il suo rivale Rohm si agitava sempre di pi, e sarebbe stato rabbonito
solo momentaneamente con un seggio nel nuovo Consiglio di
Difesa del Reich. Ma l si dimostr una spina nel fianco per tutti, perch
il suo vero obiettivo era quello di diventare il capo di un esercito rivoluzionario
nazionale.
A Himmler e Heydrich venne naturale procedere sott'acqua: solo nella
Germania nazista di quel momento potevano accadere cose simili. Hitler
aveva assunto il governo della Germania, ma rimaneva in vita il vecchio
sistema delle autorit statali e di polizia separate. Per esempio, il ministro
eletto nel luogo di nascita del nazismo, la Baviera, era un anti-hitleriano,
e anche la citt di Himmler era sotto il controllo democratico. Solo un
telegramma di Hitler che ordinava alla vecchia amministrazione di lasciare
gli uffici ebbe effetto, e Heydrich fu tanto entusiasta apprendendo di
quel documento, che ordin a una squadra di SS di ritirarlo all'ufficio
postale, di consegnarlo quindi di persona in municipio e di scortare fuori
dall'edificio i funzionari del governo che vennero rimpiazzati dai nazisti.
Heydrich si install nella sede principale della polizia di Monaco. Si era
appena sistemato nel miglior ufficio a disposizione ed era in riunione coi
suoi aiutanti, quando gli venne annunciata una visita. Si trattava di Heinrich
Mller, sperimentato dirigente della Polizia Politica bavarese che,
come Diels, aveva fatto il suo lavoro perseguitando Rossi e nazisti. Adesso,
come c'era da aspettarsi, era l per offrire i suoi servizi al nuovo
responsabile. Heydrich, che non si fidava di quell'uomo, fece nascondere
i suoi in un altro ufficio prima di riceverlo.
Tutto sorrisi e mani tese, l'uomo conferm la propria esperienza e la sua
disponibilit a cooperare. Heydrich non ebbe difficolt a inquadrarlo.
Un'altra valutazione di Mller quale capo della Gestapo venne data dal
generale Domberger, ingegnere e direttore del programma dei missili V2.
Mller aveva colpito il generale per essere un tipo riservato di poliziotto
che non lascia impressioni di s nella memoria. Tutto quello che riesco
a ricordare  un paio di penetranti occhi grigio-azzurri fissi su di me senza
vacillare. La mia prima impressione fu di fredda curiosit e di estrema
riservatezza.
Heydrich sapeva che il visitatore non era uno stupido. Aveva
una scaltrezza animalesca e le capacit che ci si attende da un poliziotto, una
curiosit infinita per la gente, una natura sospettosa, e poi era caparbio e
mirava alla promozione. Non era molto per entrare a far parte dello schema
che Heydrich aveva in mente. Forse si pu affermare che i due si
accoppiavano bene, quali che fossero i sentimenti che provavano l'uno
per l'altro; Mller poteva continuare a fare il poliziotto, ma concentrandosi
solo sui Rossi. Se avesse avuto capacit maggiori da usare in seguito,
sarebbero venute alla luce sotto gli schemi pi profondi e molto pi
pericolosi di Heydrich. In comune avevano la stessa spietatezza.
Le settimane successive furono segnate da due sviluppi basilari nella
carriera di Heydrich: il primo fu il corso naturale imposto a Himmler e
Heydrich mentre aspettavano di prendere l'iniziativa su cose pi importanti,
il secondo fu per Heydrich una cosa piuttosto inattesa e in qualche
modo sinistra.
Assicuratasi la base di potere a Monaco, il duo cominci il processo di
assorbimento dell'apparato poliziesco dei Lander, ancora fuori dal controllo
dell'amministrazione prussiana di Gring a Berlino. Quali che fossero
le idee di Gring al riguardo, non c'era nulla che egli potesse fare per
impedirlo; e poi, all'inizio, non ne venne a sapere nulla.  facile asserire
che Hitler fosse tanto impegnato nel tentativo di organizzare il suo primo
governo e di sbarazzarsi di quanto rimaneva del vecchio, che anche lui non
comprese il gioco di sotterranea acquisizione messo in atto dalle SS.
Una per una le vecchie forze di polizia dei Lander vennero assorbite da
Himmler, con comandanti delle SS posti a capo delle rispettive polizie.
Heydrich cominci a installare uffici del SD ovunque fosse possibile, perch
tutte le sedi regionali della polizia avevano la loro Sezione Speciale
di investigatori.  difficile immaginare questo processo, ma Himmler
sentiva di avere l'autorizzazione del Fhrer, documentata o meno. La
potenza intimidatoria delle squadre armate delle SS che agivano in nome
di Hitler era sufficiente a cacciar via qualsiasi dirigente o ufficiale che si
provasse a discutere.
Himmler aveva anche agito in un'altra direzione assumendo la direzione
e l'amministrazione dei campi di concentramento, in particolare quello
pi vicino alla sua citt, Monaco-Dachau. Per aver ragione delle svogliate
sa, ci insedi Theodor Eicke, un ufficiale delle ss di insolita energia
e crudelt. Eicke sarebbe arrivato a comandare la Divisione SS
Totenkopf (Testa di Morto), responsabile di uno spaventoso atto d'atrocit
in Francia, nel 1940. L'unit si svilupp, sotto la sua guida straordinaria,
in quella che viene considerata la pi efficace fra le Divisioni da combattimento
delle SS. Ma, nel 1933, Eicke era solo l'ispettore dei campi di
concentramento, allora pochi di numero e in nessun modo paragonabili
alla futura macchina di sterminio. I prigionieri venivano trattati in modo
duro e scioccante, con l'obiettivo di convertire i detenuti politici agli ideali hitleriani. A fini propagandistici parecchi di loro venivano rilasciati,
soprattutto nel periodo natalizio.
I campi erano sotto il controllo delle SA e, secondo Heydrich, erano
diretti da porci, in quanto egli stesso ambiva a che l'organizzazione fosse
sotto il suo controllo. In ci aveva trovato il suo pari in Eicke, che si
dimostr altrettanto determinato e scaltro; in pi, era uno dei beniamini di
Himmler. Eicke scacci la marmaglia disorganizzata e cre un corpo di
guardie con metodi professionali, per cui Hitler pot dichiarare le unit
Testa di Morto parte essenziale dell'organizzazione del Partito.
Ma quando Eicke cominci a impiantare altri campi, di cui uno nel feudo
prussiano di Gring, Rudolf Diels cerc di intervenire. Si rec a Osnabrck con una forza di polizia per investigare su quell'atto illegale, ma le
SS rifiutarono di farlo entrare, aprendo il fuoco quando Diels insistette.
Infuriato, Diels torn di corsa a Berlino per fare rapporto a Gring, che
subito se ne lament con Hitler. Per Himmler e i suoi, Diels stava semplicemente
dandosi delle arie, e decisero di liberarsene.
A Heydrich venne ordinato di scovare qualcosa di spiacevole sul capo
della Gestapo, e di mandare una squadra di SS a casa sua. Malgrado la presenza
di Frau Diels (cugina di Gring), ne perquisirono l'abitazione nel
tentativo di trovare documenti incriminanti. Frau Diels, in preda a una crisi
isterica, chiam in aiuto il marito, e poco dopo una squadra della Gestapo
arriv di corsa arrestando il gruppo di SS di Heydrich.
Questo fantastico episodio, con gli uomini della Gestapo e delle SS che
si affrontano come bande di gangster, port a galla la seria competizione
e la sovrapposizione di responsabilit tra le forze di sicurezza naziste. Il
risultato fu una furiosa visita di Himmler a Gring, e la scena che ne
segu, stando a quanto si dice, fu molto violenta verbalmente. Da ci scatur
un ordine del Fhrer che li costringeva a dirimere la controversia.
Ci voleva molto pi di questo per impedire a Heydrich e a Himmler di
mettere le mani sulla Gestapo di Berlino. La loro strategia consisteva nel
convincere Hitler che forze ostili erano sempre all'opera, minacciando la
sicurezza del governo, oltre che la sua personale. Per avallare questa strategia,
Heydrich fece esplodere una piccola bomba in una strada subito
dopo il passaggio dell'automobile di Hitler. L'esplosione caus danni
minimi, ma fece notizia. Himmler sostenne che era impossibile per
Gring assicurare una forza di polizia statale che fosse realmente efficiente,
se non altro per il fatto che per lui era solo un lavoro cui dedicava
poco tempo, uno dei tanti che aveva avidamente accettato. Dopotutto, si
pensava che Gring fosse il capo della nuova e ancora segreta Luftwaffe,
ed era gi presidente del Reichstag oltre ad avere numerose altre cariche
ufficiali.
C'era un'altra cosa che infastidiva Himmler, ossia il fatto che Gring
avesse nominato capo della Polizia di Berlino il Reichsfhrer
Kurt Daluege, delegato delle SS. Questa era un'altra assurda anomalia, in quanto faceva
apparire insensata l'alleanza Himmler-Heydrich nella lontana Monaco.
In effetti Himmler fu obbligato a inviare Heydrich a Berlino nel tentativo
di assicurarsi la cooperazione di Kurt Daluege. In realt, fu loro consentito
solo di impiantare un nuovo avamposto del SD a Berlino. Era inoltre
particolarmente irritante il fatto che Daluege fosse noto come
Dummi-dummr (scemo scemo), a causa del suo carattere ottuso e della sua vanit.
Non fu facile per Heydrich andare praticamente a umiliarsi e chiedere di
essere ricevuto da chi considerava essergli molto inferiore. Venne fatto
attendere con altri in anticamera. Dopo un'ora non era ancora stato ricevuto,
quando comparve un aiutante per annunciare che Daluege era troppo
occupato per parlare con lui. Irritato, Heydrich telefon a Himmler a
Monaco, ben consapevole dell'ira silenziosa del suo capo. Ma non c'era
nulla da fare, tranne che aspettare il momento opportuno. Curiosamente,
non ottennero mai vendetta per l'affronto perch Daluege continu a
occupare il grado pi alto dell'apparato poliziesco nazista.
Egli doveva in realt la sua promozione a un posto di comando, alla
necessit di Gring di avere un alleato contro Rohm, che stava diventando
sempre pi un problema. Si stava velocemente avvicinando il momento
in cui Gring si sarebbe guardato attorno alla ricerca di alleati, anche
solo temporanei, per farsi aiutare a schiacciare il capo delle Camicie Brune
e la sua armata.
Per Heydrich, l'insuccesso di Berlino seguiva a uno ancora pi umiliante.
Il nuovo governo hitleriano aveva inviato una delegazione alla conferenza
per il disarmo di Ginevra, cominciata agli inizi del 1933. Il dittatore
nazista non aveva la minima intenzione di accondiscendere al disarmo.
Al contrario, avendo appena conseguito il potere, il suo unico desiderio
era quello di mettere in atto un massiccio programma di riarmo prima di
tuffarsi nella guerra. Motivo della partecipazione tedesca era quello di
fare ostruzionismo secondo gli ordini di Hitler, cosa che infine port
all'abbandono per protesta dei lavori l'anno successivo.
Per la prima volta, dei rappresentanti nazisti accompagnavano
i diplomatici del Ministero degli esteri, guidati
dall'ambasciatore Nadolny.
Heydrich e un ufficiale delle SS, Kriiger, partecipavano ufficialmente come
consiglieri per la Sicurezza, anche se in verit si trovavano a Ginevra
semplicemente per spiare la propria delegazione. La situazione si rivel
una specie di disastro per Heydrich. Si sentiva molto a disagio nei circoli
diplomatici, dove la socializzazione, le battute e le loro consuetudini
provocarono una sua rozza reazione: si mise in mostra bevendo troppo e
comportandosi in modo indecoroso nei locali notturni della cittadina svizzera.
Tutto ci gett in cattiva luce l'intera delegazione tedesca, e provoc
aspri commenti da parte delle altre delegazioni straniere e della stampa.
La situazione esplose quando Heydrich scopr che l'albergo che alloggiava
i tedeschi non dispiegava la bandiera con la svastica. Il direttore ignor
le sue rimostranze, per cui Heydrich chiam alcuni agenti del SD, gi
all'opera nella citt, che una sera innalzarono la bandiera nazista sull'albergo.
L'ambasciatore Nadolny ne fu indignato e ordin al suo aiutante di farla
rimuovere; inoltre, chiese ai nazisti di fare i bagagli e di andarsene.
Heydrich reag con volgari invettive da marinaio e prese il primo treno
per tornare a Monaco. Nadolny venne convocato a Berlino, dove present
le sue fiere rimostranze a Hitler sul comportamento di Heydrich e dei
suoi. Nadolny fu tanto scaltro da far notare che lui a Ginevra era, in un
certo senso, il Fhrer, in quanto agiva in suo nome. Quindi, il comportamento
di Heydrich era stato un insulto per Hitler stesso. Heydrich s'incontr
con Hitler nelle peggiori circostanze e si prese una strigliata, anche
se al dittatore poco importava del protocollo diplomatico e considerava la
conferenza di Ginevra un espediente temporaneo per la sua propaganda.
Ma defin l'episodio il poco gradevole incidente di Ginevra, e certo lo
consider un danno per il prestigio tedesco.
Anche se Hitler sembrava governare il suo pollaio consentendo le rivalit,
ordin a Gring e Himmler di appianare le rispettive divergenze. Cosa che
fecero per opportunismo poich Gring adesso guardava a Himmler e alle
sue SS come a possibili alleati contro Rohm. Da parte sua, il subdolo capo
delle SS mand a chiamare Rudolf Diels e lo promosse membro onorario
delle SS, una cosa di scarso significato, perch n Himmler n Heydrich
avevano alcuna intenzione di consentire che Diels rimanesse a capo della
Gestapo, anche se l'Ufficio era adesso sotto il diretto controllo di Gring
in qualit di governatore della Prussia. Di fatto, fu subito dopo che Gring
ebbe preso il Dipartimento sotto la sua ala che questa assunse il nome di
Gestapo. Gring decise di darle il nome di GPA, Geheime Polizei Amt, ma il
funzionario che ordin il timbro per l'ufficio, lo semplific in una sola parola:
Gestapo (Geheime Staatspolizei) o Polizia Segreta di Stato.
Nel frattempo, l'unico risultato scaturito dal complotto della bomba
organizzato da Heydrich fu l'ordine di Hitler a Sepp Dietrich di rafforzare
la sua guardia personale, le Leibstandarte SS.
Dietro le lotte per il potere che avvenivano lontane dallo sguardo della
gente, i nazisti si spiavano l'un l'altro; la Gestapo, in via d'espansione,
spiava i capi e le SS; il SD spiava tutti, per quanto glielo consentiva la
carenza di personale, ma soprattutto il capo della Gestapo, Rudolf Diels.
 molto interessante a questo punto comprendere in che modo agli uomini
di Heydrich venissero affidati compiti per il tempo libero, spiando i
capi nazisti, ovvero quelli che Heydrich sentiva che era meglio tenere
d'occhio.
Il nome Hermann Behrends spunta inaspettatamente da un'altra parte
come membro del SD. Egli si serviva del cameriere personale di Gring,
posizione privilegiata per conoscere ogni cosa, per apprendere quant'era
possibile dei segreti del suo padrone. In realt c'era poco da sapere che
non fosse gi noto, perch i vizi di Gring erano cosa nota a tutti. Era
quasi incredibile, commentava Behrends. Il cameriere descriveva lo
sfarzo con cui il suo capo aveva arredato il suo palazzo, inclusa la rubinetteria
d'oro per il bagno e una collezione di quadri di grande valore che
aveva iniziato da prima della guerra. Il contrasto arrivava come una scomoda
interruzione nello stile di vita preferito di Goring, anche se l'us per
i propri fini. Behrends rimase deluso quando gli venne riferito che non
c'erano amanti perch pensava che avrebbero potuto essere corrotte e fatte
lavorare per il SD.
Anche il ministro della Propaganda, Goebbels, si dimostr una delusione,
perch il suo debole per le avventure extraconiugali era ben noto. Le
attrici erano diventate la sua preda preferita grazie al controllo che egli
esercitava sull'industria cinematografica. Il suo pi tenace amour avrebbe
potuto portarlo al divorzio, ma il Fhrer non lo avrebbe permesso.
Goebbels faceva del suo meglio per tenere segrete cose simili; Behrends
venne a sapere che la Gestapo era enormemente interessata, ma tenne
tutto quanto sapeva per gli archivi di Himmler.
Era il lavoro di Behrends, e quindi di tutti gli agenti del SD, di scavare
nel fango di tutti i nazisti importanti, indipendentemente da chi fossero:
Heydrich era convinto che ogni scandalo sarebbe tornato utile in futuro.
Vengono alla mente le voci che vogliono che il MI5 inglese tenesse d'occhio
sia i politici del governo, sia persino alcuni membri della famiglia
reale. Nel caso di Heydrich e della Gestapo, l'opinione ufficiale era che
ai capi nazisti occorreva protezione.
Behrends annot la perfetta dizione di Goebbels e la sua abilit nel
sedurre le bellissime attrici cinematografiche malgrado la sua figura
minuscola e la gamba claudicante. Poich tali donne mettevano al primo
posto la carriera - come a Hollywood - non si preoccupavano troppo del
proprio onore, anche se alcune che avevano respinto le sue avances
dovettero subirne le conseguenze, con un'improvvisa interruzione delle
loro speranze di carriera.
Ovviamente Ernst Rohm era un altro caso senza speranza, perch di lui
si sapeva tutto, e sembrava non esserci pi nulla da scoprire. Ma Behrends
riusc a persuadere senza difficolt uno dello staff di Rohm a riferirgli i
comportamenti e le azioni del suo capo. Fu facile, perch questo malavitoso
in uniforme dirigeva un bordello oltre che un giro d'estorsioni.
Hitler, una volta informato di quest'ultimo scandalo, si infuri e cerc
una soluzione. Cominci a questo punto a profilarsi la questione pi
importante, quella di eliminare tutto il gruppo dirigente delle Camicie
Brune. Quando Behrends cerc la sua spia nelle SA dopo la purga del 30
giugno 1934, l'uomo era scomparso: come altri sopravvissuti, era fuggito
per salvarsi la pelle.
Hermann Behrends, che indubbiamente era un uomo audace, fece una
scoperta clamorosa quando riusc a penetrare nel sistema personale di
archiviazione di Himmler mentre il capo delle SS era in viaggio. Behrends
rimase stupefatto nel trovare un dossier su Heydrich in cui si accennava a
un supposto ambiente familiare ebraico. Sbalordito, e consapevole dell'importanza
della notizia, decise di tenerla nascosta ma, dopo averci pensato
a lungo, decise di parlarne con Heydrich. Ma il suo capo non replic,
commentando solo che sarebbe rimasto sorpreso se Himmler non avesse
avuto una tale documentazione.
Rudolf Hess, ufficialmente vice del Fhrer, non forn nulla di nuovo ai
dossier del SD. Behrends lo considerava un ingenuo adoratore di Hitler,
anche se molto intelligente.
Martin Bormann, sospettato di essere un donnaiolo, era odiato
da Behrends, che lo giudicava il pi furbo e subdolo di quanti attorniavano
Hitler. Behrends scopr che l'altro sapeva di essere tenuto d'occhio, e
Heydrich ordin che venisse sospesa la sorveglianza. Come rivelato in
The Bormann Letters, l'uomo aveva un'amante, ma col consenso della
moglie.
L'ego di Gring e la sua brama di potere lo portarono a spingersi oltre le
proprie capacit. L'ex asso dell'aviazione, ora schiavo della droga, era gi
a capo dell'ancora segreta Luftwaffe, era responsabile di un grandioso
programma per la produzione di aerei da guerra, primo ministro della
Prussia, sul punto di diventare Reichsjgermeister (capocaccia del Reich)
oltre a essere coinvolto in vari altri lavori. Ma pi di ogni altra cosa agognava
al posto di capo delle Forze Armate, la Wehrmacht, come venne
chiamata a partire dal 1935.
Quando Ernst Rohm, nel dicembre del 1933, si install nel Comitato di
Difesa quale ministro del Reich, Gring si allarm vedendo la preda sfuggirgli
dalle mani. Infatti, malgrado avesse attaccato le sue fortune al carro
di Hitler, Gring, in virt del proprio passato, avrebbe potuto essere un
capo della Wehrmacht molto migliore di Rohm, il cui unico pensiero era
quello di incorporare l'esercito tedesco nelle sue SA per farne un unico,
gigantesco esercito popolare per la rivoluzione.
La crescente divisione fra il governo di Hitler e le SA si allarg sempre
pi quando Karl Ernst, uno dei capi delle Camicie Brune, insult pubblicamente
Gring. Sarebbero stati Himmler e Heydrich (ma soprattutto
quest'ultimo) a fornire le munizioni per aiutare Gring e Hitler a sbarazzarsi
del gruppo direttivo delle SA.
Un agente di secondo piano del SD di Strasburgo scopr un complotto
comunista per assassinare Gring, e venne inviato di persona a fare la sua
relazione a Heydrich, che vide in ci la grande occasione per dimostrare
che la sua organizzazione era superiore alla Gestapo di Gring. Venne
preparata un'operazione segreta: il SD, ancora troppo piccolo per procedere
da solo, si assicur l'appoggio del CID (Dipartimento di Investigazione
Criminale) di Berlino, il cui capo era utile contro Diels. Heydrich
controll l'operazione da Monaco.
La prima ondata di arresti colp 160 fra uomini e donne e, non appena
l'operazione ebbe termine, Heydrich part per Berlino per portare trionfalmente
la sua scoperta a Gring. Nello stesso tempo, Himmler s'incontrava
con Hitler per riferirgli del complotto e del successo del SD, lasciando
intendere che lo stesso non sarebbe mai nato se la Gestapo fosse stata
sotto il suo controllo.
Hitler, che esitava ancora, mand a chiamare Gring, il quale conferm
quanto aveva appena saputo da Heydrich. Gring adesso era d'accordo
che il controllo della Gestapo passasse a Himmler, ma il Fhrer ancora
esitava. La faccenda rimase irrisolta, con grande dispiacere di Himmler.
A giudicare da un rapporto, Hitler mand a chiamare Rudolf Diels non
appena i suoi visitatori se ne furono andati e, a quanto si dice, fece degli
elogi all'uomo che sembrava piacergli, assicurandolo che il suo lavoro
non correva rischi. Si  pure sostenuto che Hitler dimostrasse disagio e
avversione per quest'ultimo tentativo di Heydrich e Himmler di impadronirsi
della Gestapo. Non era uno stupido: probabilmente sospettava che il
complotto della Bomba fosse uno stratagemma delle SS, e probabilmente
nutriva dubbi anche sull'ultima faccenda.
Tuttavia, sembra che esitare fosse a volte una caratteristica di Hitler, perch
di fatto alla fine si convinse. Cambi l'idea su pressione del ministro
degli Interni Wilhelm Frick, che non vedeva senso alcuno nella mancanza
di centralizzazione nel governo hitleriano. La Germania era destinata a
diventare un grande Reich, sotto il dominio della prussiana Berlino. Il 10
aprile del 1934, Gring si rec negli uffici della Gestapo, convoc il personale,
e lo inform che da quel momento sarebbero passati agli ordini
delle SS di Himmler. Fu un gran momento per quest'ultimo e per
Heydrich, che erano presenti. Il 20 aprile, Heinrich Himmler divenne formalmente
capo della Gestapo e il suo protetto Reinhard Heydrich ne divenne
il dirigente capo quattro giorni dopo.
Per quanto Gring ricevesse ringraziamenti e giuramenti di fedelt da
parte di Himmler (Le rimarr sempre fedele, lei non avr mai nulla da
temere da parte mia), il corpulento generale cominci a organizzare il
proprio corpo personale di protezione, la Landespolizeigruppe Gring.
Composta da poliziotti berlinesi, era un'unit mobile armata che scortava
Gring nei suoi viaggi e ai vari appuntamenti in tutta la Germania. Ma in
seguito, prima della guerra, pot disporre dei soldati della Luftwaffe, per
cui l'unit cambi uniformi e venne incorporata nell'aviazione. Non molto
tempo dopo, la maggior parte di essi venne chiamata per offrirsi volontaria
per il 1 Reggimento Paracadutisti tedesco.
Durante il processo di Norimberga nel 1946 e prima di essere condannato
a morte (ma beff il boia suicidandosi), Gring disse al tribunale che
negli anni Trenta aveva voluto dirigere la polizia da s, ma che era stato
persuaso da Hitler che la forza necessaria per combattere i nemici dello
Stato doveva stare sotto il controllo di uno solo. Ho messo la Gestapo
nelle mani di Himmler, che ci ha messo Heydrich a capo.
Con Diels sempre favorito dal Fhrer quale alto dirigente della Gestapo,
Himmler e Heydrich dovevano muoversi con grande cautela, in quanto
erano intenzionati a rovesciarlo.
Al posto di delegato di Polizia a Berlino venne promosso Artur Nebe. In
realt egli era un prestanome, e la posizione era un premio per il continuo
aiuto fornito alla causa hitleriana quand'era a capo del CID.
Nebe si trov coinvolto in un altro complotto, questa volta con un socio
molto scomodo, un giovane avvocato, il dottor Hans Bemd Gisevius.
Costui era un amico dei tempi dell'universit del narcisista donnaiolo
Rudolf Diels. Gisevius era un altro opportunista che aveva ottenuto un
lavoro nella Gestapo; sarebbe stato uno dei pochi a sopravvivere alla
guerra. Il duo Nebe-Gisevius aveva i propri motivi per volersi sbarazzare
di Diels, ma non ebbe successo. Una volta di pi furono le macchinazioni
di Heydrich che conseguirono lo scopo.
Heydrich aveva messo i suoi uomini al lavoro perch scovassero qualunque
cosa sulle trascorse attivit antinaziste di Diels. Nel suo zelo di
stanare sovversivi, aveva procurato notevoli danni alla causa nazista.
Heydrich raccolse materiale sufficiente per riempire numerosi fascicoli e,
armato di questi, Himmler si affrett alla Braunhaus di Monaco per convincere
Rudolf Hess della necessit di mandare a spasso Diels. Era presente
anche Martin Bormann quando accadde, in quanto fedele segretario
nel quartier generale del vecchio Partito.
Ovviamente Himmler aveva un dossier su Bormann, senza dubbio preparato
da Heydrich. Si dice che fosse stato coinvolto in numerose imprese
illecite prima di unirsi ai nazisti, e una di esse era un bordello di alto bordo.
Una volta aveva subito un'irruzione della polizia, e Bormann era andato
in prigione. Dopo ci, si era unito ai nazisti; qualsiasi cosa abbia fatto,
Hitler non si associ mai, per, con criminali in attivit. Il dossier sul caso
Bormann pervenne all'attenzione di Heydrich nella solita maniera, grazie
a un'ispezione della Gestapo su tutto il materiale raccolto, e non gli ci volle
molto tempo per raggiungere l'altro Dipartimento della Polizia Segreta.
Heydrich si divert a segnare la documentazione con un segno speciale.
Quando venne mostrata a Hitler l'ultima accusa contro Diels, questi si
trov costretto a farlo rimuovere da Gring, il quale ovviamente addolorato
di dover licenziare il marito della cugina, gli diede il posto di vice
delegato di Polizia. Ma Diels era spaventato e, temendo per la propria
vita, fugg a Praga, da dove lanci pesanti minacce contro Gring riguardanti
certi particolari disdicevoli del suo passato. Questo fu sufficiente a
spingere Gring a persuadere il Fhrer ad acconsentire al reintegro di
Diels nella Gestapo.
Nel frattempo, ignari di questi giri, Himmler e Heydrich credevano di
aver vinto, e rimasero sorpresi quando Hitler rimand di nuovo il permesso
di trasferire il loro quartier generale nella capitale. Senza dubbio,
a quell'epoca, Hitler aveva compreso che il capo delle SS stava allevando
un uomo da cui bisognava guardarsi con grande attenzione. In seguito,
almeno in apparenza, ebbe buoni motivi per essere grato a Heydrich.
Come contentino acconsent a un'ultima promozione di Himmler, facendolo
capo della Polizia di Lubecca e del Meclemburgo, notizia annunciata
dalla stampa. Nei mesi successivi Himmler riusc a estendere il suo
controllo su Baden, Hessen-Anstalt, Brema, nella Sassonia, in Turingia,
nel Wrttemberg e su Amburgo; sembrava che solo in Prussia gli venisse
negato il comando assoluto. In tutte queste mosse era
appoggiato da Heydrich, e si suppone che la strategia fosse
opera di questi. Inoltre, essendogli
stato negato il permesso di stabilire un vero e proprio quartier generale
a Berlino, Heydrich apr un modesto avamposto sulla Eicher-Allee,
sistemandovi a capo un ex investigatore bavarese, certo Kublinsky.
 superfluo aggiungere che ogni forza di polizia caduta sotto il controllo di Himmler e di Heydrich venne presto infiltrata da agenti della Gestapo
e del SD. Il rivale di Hitler, Gregor Strasser, che stava giungendo alla
fine del suo cammino, ebbe sentore di questa massiccia espansione del
potere delle SS, ma non fu in grado di farci nulla.
Rimaneva solo un corpo organizzato nella Germania nazista, tanto detestato
quanto per nulla molestato dal regime hitleriano: la Chiesa.
Heydrich aveva un atteggiamento particolarmente feroce nei confronti della
religione organizzata. Gring si muoveva con maggiore cautela: come
capo del SD, da giovane era stato cattolico, ed era da sempre consapevole
della necessit di plasmare la pubblica opinione. Non si guadagnano
voti chiudendo le chiese e gettando il clero nei campi di concentramento.
I nazisti sparavano a zero sulla Chiesa e la schernivano,
mentre Heydrich inviava storie di fantasia e rapporti del SD al giornale delle SS Das
Schwarze Korps che, in una societ normale, sarebbero stati citati per
diffamazione. Quel giornale promuoveva campagne contro tutto e contro
tutti, senza limiti, ma mai sotto la guida del dottor Goebbels. Lo scopo era
quello di colpire, angariare e costringere al silenzio i propri nemici. Il suo
direttore, Gunther D'Alquen, lasciava liberi i vignettisti di dileggiare preti
e suore che in quelle pagine velenose erano ricoperti di una gran variet
di ingiurie, invariabilmente infondate ma a volte seguite da azioni della
Gestapo, con accuse di malversazione, contrabbando di denaro, violenza
carnale e omosessualit.
Per Himmler e Heydrich la Chiesa costituiva una seria minaccia al controllo
nazista delle masse. Heydrich era preparato a spingersi lontano per
distruggere i gruppi religiosi, persino a inventare uno strambo complotto
per infiltrare dei giovani nazisti fra di loro con la scusa di volersi dare al
sacerdozio. Il suo scopo era quello di seminarvi gradatamente gli ideali
nazisti, e entro un certo periodo di tempo trasformare la Chiesa dal suo
interno. Fu un piano che fin nel nulla.
Goebbels aveva ragione di muoversi con cautela perch conosceva gli
umori della gente. Anche sotto la coercizione nazista, il popolo tedesco si
rifiut di credere alle accuse contro il clero, e rest tenacemente attaccato
alla propria fede. Ma il duo Himmler-Heydrich era anch'esso bene informato
sui sentimenti della gente grazie alla Gestapo e al SD. Quest'ultimo
venne incaricato di redigere rapporti regolari su quanto pensava la gente e
sulle loro reazioni alle misure del governo. Nel 1936 Himmler notava:
So che esistono persone in Germania che si sentono male quando vedono quelle giacche
nere [quelle delle sue ss che incedono impettiti nelle strade, ride]. Ne conosciamo
il motivo, e non ci aspettiamo di essere amati da troppi.
Lo stesso Heydrich aveva questo da dire sulle sue forze del terrore:
Polizia Segreta di Stato, Polizia Criminale e SD sono ancora ammantate della furtiva
e sussurrata segretezza di un racconto poliziesco politico. In una mescolanza di
paura e tremore - ma in patria rimane una certa sensazione di sicurezza grazie alla
loro presenza - all'estero agli uomini di questi gruppi vengono attribuite brutalit,
inumanit sconfinanti nel sadismo e spietatezza.
Questo accadeva pi tardi, nel Giorno della Polizia Tedesca (febbraio
1941). Heydrich sapeva perfettamente quale tipo di persone essi fossero e la
natura delle loro azioni che lui stesso intraprendeva. Nel medesimo discorso
notava che, naturalmente, alla gente non piaceva essere troppo coinvolta
con la polizia: [...] non esiste problema, n il pi egoistico desiderio, che la
Gestapo non possa risolvere. Quello che voleva dire con esattezza con questa
affermazione forse venne compreso solo dal suo pubblico. Aggiungeva,
poi: Giudicati in questo modo, se  permessa una battuta, siamo considerati
come una donna di servizio tuttofare: la pattumiera del Reich.
Il dottor Goebbels nei suoi diari ha fatto parecchi accenni al SD. Nel marzo
1942 fa riferimento a un rapporto relativo alla soluzione finale della
questione ebraica, che lui riteneva presentasse un numero straordinario
di nuove prospettive. La prospettiva che Goebbels aveva in mente per i
circa undici milioni di ebrei ancora in Europa era, primo di concentrarli a
Est, e poi (dopo la guerra) trasportarli in un'isola come il Madagascar.
Come Gauleiter di Berlino, Goebbels si preoccupava sempre dei sentimenti
della popolazione, mentre le autorit naziste si davano da fare per
sgomberare gli ultimi ebrei. Si adir per l'insensibilit mostrata dal SD
nell'arrestarli e portarli via in carri bestiame dopo che la citt aveva subito
un duro attacco aereo: E questo  il momento che il SD ha scelto per
continuare a evacuare gli ebrei!.
Goebbels nel suo diario ammise che c'erano state scene deplorevoli in
una casa di riposo per anziani ebrei, quando il SD aveva cercato di portarli
via. Si era radunato un gran numero di persone che non erano
ebree, alcune delle quali si erano schierate con gli sventurati. Goebbels ordin al SD
di cessare la sua attivit in quella direzione: Possiamo aspettare una settimana
o due, e poi riprendere l'azione pi a fondo.
Il SD pest di nuovo i piedi a Goebbels quando port via la
Cappella Clemens ai cattolici di Berlino. Egli ordin che fosse loro restituita e diede
una strigliata al SD.
Durante la guerra, i rapporti speciali del SD sulla pubblica opinione circolavano
solo in una ristretta cerchia di ministri nazisti, incluso il dottor Goebbels.
Ma, quando gli eventi cominciarono irrevocabilmente a volgere a sfavore
della Germania, il ministro della Propaganda si fece irritabile e, nel
maggio del 1943, sostenne che questi fossero troppo disfattisti e che dovevano
cessare o circolare solo tra un numero ancora pi ristretto di persone.
Il ministro era gi turbato per certi problemi sessuali che venivano sollevati
nei rapporti del SD e della Gestapo. Era seccato per le difficolt postegli
dalle migliaia di lavoratori stranieri, per lo pi uomini, giunti in Germania
volontariamente o perch costrettivi. La situazione in molti casi  assolutamente
grottesca, si lamentava Goebbels, proponendo come possibile
soluzione quella di aprire un certo numero di case di malaffare. Le irruzioni
della polizia nelle case usate dalle prostitute a Berlino rivelarono cifre
impressionanti di casi di malattie veneree. Goebbels vedeva la soluzione
nei quartieri a luci rosse, come ad Amburgo e Norimberga. Anche se le
percentuali non erano allarmanti, il numero di donne tedesche che concepivano
bambini con stranieri (e cittadini tedeschi con donne straniere) rappresentava
una minaccia, la corruzione del sangue tedesco. C'era molto
poco che la Gestapo e il SD potessero fare a tale riguardo.
La rete di spionaggio del SD ebbe un inizio molto modesto, in quanto operava
come attivit secondaria, frutto dell'ingegno di Himmler. Progred
negli anni Trenta fino a impiegare circa tremila persone e forse centomila
informatori (le stime variano). Come la Gestapo, assorb nei propri ranghi
sia intellettuali (vale a dire persone al di sopra della media normale d'intelligenza)
sia bruti. Come la Gestapo riusc infiltrare ogni angolo della vita
tedesca allo scopo di proteggere lo Stato nazista. Il SD violava la privacy
della cabina elettorale per identificare gli irresoluti e gli anti-nazisti semplicemente
apponendo un numero a ogni nome sulla lista elettorale.
Fin dai primi giorni il SD e la Gestapo si erano proposti di travolgere
qualsiasi legge precedente che regolasse i poteri della polizia. La prima
indicazione di ci ci viene dai primi giorni del governo nazista, quando
Gring eman un'ordinanza ministeriale prussiana che autorizzava la
polizia a ignorare i paragrafi 14 e 41 della legge di polizia esistente. Scopo
dei nazisti era quello di sottrarre la polizia e le forze della sicurezza
(Gestapo e SD) all'amministrazione civile, che le aveva controllate fino ad
allora. Non appena le fu possibile, la Gestapo di nuova costituzione si trasfer
nell'edificio che aveva ospitato la sede del Partito Comunista tedesco
sulla Prinz-Albrecht-Strasse.
Le questioni politiche erano state sempre affidate alla polizia criminale
territoriale, gli uffici locali della Sezione Speciale; il
26 aprile 1933 vennero rimpiazzati da uffici della Gestapo.
Segu il SD, con Heydrich che si
assicurava che i suoi uomini infiltrassero sia la Gestapo sia i locali Dipartimenti
di polizia. Tuttavia, fino alla fine di novembre del 1933, gli uffici
della Gestapo erano ancora sottomessi ai comandanti delle polizie locali.
Divennero completamente indipendenti il 30 novembre bench, fino al
marzo 1934, non venisse rimossa l'ultima traccia di polizia civile normale,
e la Gestapo dovette rispondere solo ai propri capi.
Un'altra data significativa  il 9 giugno del 1934, poco prima dell'eliminazione
del gruppo dirigente delle SA, quando il vice Fhrer Rudolf Hess
decret che il Servizio di Spionaggio politico all'estero del Partito Nazista
venisse trasferito al Servizio di Sicurezza del Reichsfhrer SS (RFSS).
Da quel momento in poi non ci sarebbe stato alcun altro Servizio di Spionaggio,
sia rivolto all'estero sia all'interno. Questa dichiarazione ovviamente
non riguardava l'Abwehr.
Qualche autorevole studioso ha sostenuto che, alla fine, il SD fosse
diventato superfluo, anche se difficilmente le cose stavano proprio in questi
termini. Infatti venne assorbito nella SIPO, o Polizia di Sicurezza, e i
suoi uomini dovettero spesso svolgere compiti puramente di polizia.
Attraverso varie riorganizzazioni, il comando del SD pass nelle mani del
capo della Polizia di Sicurezza che assunse il titolo di
Chefder Sicherheitspolizei und des SD (CSSD). L'opinione che il SD fosse diventato inutile 
nata probabilmente dal fatto di ignorare il suo lavoro quale Servizio di
Controspionaggio, oltre che di spionaggio, all'estero. Fra gli esempi di
questa attivit (alcuni sono forniti in altre pagine) c' il famoso caso
Cicero, in cui un audace e imperturbabile cameriere turco, impiegato
presso l'ambasciata inglese ad Ankara, era riuscito a mbare alcuni documenti
altamente segreti dalla cassaforte del diplomatico. Ricevute le fotografie
dei documenti a Berlino, alcuni agenti delle SS vennero mandati in
Turchia per sovrintendere ai collegamenti e all'operativit dell'agente,
che ricompensarono con parecchie migliaia di biglietti da cinque sterline,
molti dei quali erano falsi in quanto stampati dalle stesse SS.
Sfortunatamente per quei pochi arrestati dopo la guerra, e ovviamente
per le numerose vittime, il SD, in quanto facente parte della Polizia di
Sicurezza, venne coinvolta in molte operazioni di espulsione ed eliminazione
di ebrei. La storia di tali eventi esula dallo scopo di questo lavoro.
 interessante per la mentalit di uomini come Otto Ohlendorf, l'ex
avvocato economista che lasci il suo posto da impiegato del SD di Berlino
e che confess di aver comandato in Russia, col grado di generale di
Divisione, uno dei Gruppi d'Azione responsabili della morte di novantamila
fra uomini, donne e bambini. A Norimberga Ohlendorf dichiar che
sarebbe stato inconcepibile rifiutare di obbedire a simili ordini, in quanto
gli venivano dalle autorit legali al di sopra di lui, e disse quanto fosse stato
preoccupato per i metodi inefficienti e disumani usati per le esecuzioni
delle vittime. Un'altra delle sue preoccupazioni era che le uccisioni di
massa non producessero un fardello spirituale e psicologico troppo pesante
per gli uomini ai suoi ordini.
 
Capitolo 4.
La Notte dei lunghi coltelli.

Due episodi accaduti negli anni Trenta indicarono che il SD di Heydrich
era una forza su cui si poteva contare.
Le prove raccolte nell'accolita di ubriaconi e gaudenti di Ernst Rohm
divennero imponenti, e fornirono a Himmler la possibilit di persuadere
Hitler ad agire per eliminare il problema. Anche se Himmler sapeva che i
capi dell'Esercito erano sempre pi allarmati dalla minaccia di Rohm e
delle sue Camicie Brune, che superavano i tre milioni, trov pi prudente
cercare alleati in altre direzioni, persone che erano state, e che ancora
in parte lo erano, suoi rivali.
Il principale fra costoro era Hermann Gring, a cui Himmler aveva sottratto
il controllo sulla Polizia Segreta; l'altro era Joseph Goebbels, il
genio zoppo della propaganda il cui lavoro Hitler in seguito definir del
valore di parecchie Divisioni. Gring, che aveva anch'egli indossato per
opportunismo la divisa delle Camicie Brune, divenne un volonteroso
complice nel piano per liberarsi di Rohm e della sua cerchia. Ma Goebbels
era, almeno all'inizio, meno avido di quanto sarebbe diventato poi.
Continuava a mantenere legami con Rohm, cos come aveva fatto con gli
avversari di Hitler prima del 1933. Goebbels temporeggiava, tenendo un
piede in ogni campo il pi a lungo possibile, finch non fu chiaro quale
parte avrebbe vinto la battaglia per persuadere il Fhrer a prendere provvedimenti.
Le deviazioni sessuali erano un motivo insufficiente per rimuovere
Rohm, i cui uomini credevano, poich erano stati la forza principale del
successo di Hitler, di aver diritto a una ricompensa pi adeguata. Lo stesso
Rohm, che aveva un posto nel Consiglio di Difesa, era sempre in lotta
col ministro von Blomberg e gli altri. Era una mina vagante che disprezzava
i capi dell'Esercito e riteneva i propri uomini gli eredi legittimi per
diventare l'esercito popolare della Germania. Malgrado la sua fedelt
dichiarata a Hitler, Rohm avrebbe usato la violenza per conseguire i suoi
obiettivi, iniziando persino una seconda rivoluzione nella quale la sua forza
si sarebbe scontrata contro la Reichswehr e contro tutti coloro che erano
leali a Hitler.
Himmler giocava abilmente con le paure di Hitler e, per quanta riluttanza
avesse il Fhrer ad agire contro i vecchi camerati che avevano fatto
cos tanto per aiutarlo nella sua ascesa al potere, alla fine fu costretto a
cedere alle pressioni che gli venivano dalla cerchia di Himmler, e naturalmente
anche alle sollecitazioni provenienti dall'Esercito. Ma tra i fatti
pi significativi riferiti a Hitler, c'era la prova che Rohm stava complottando
contro di lui personalmente. E questa prova era in buona parte
fornita da Heydrich.
Agli inizi dell'estate del 1934, l'atmosfera nei circoli nazisti tedeschi era
elettrica, e in qualche modo si rifletteva in tutto il paese. La gente percepiva
che stavano per verificarsi grandi cambiamenti, e nel complesso tutto
ci veniva visto come qualcosa di eccitante, come una grande promessa
per il proprio paese.
Il nuovo cancelliere si stava sempre pi assestando sulla poltrona del
comando: il Parlamento nazificato, il Reichstag, avrebbe continuato a riunirsi,
i deputati in semplice attesa di congratularsi col loro Fhrer e di
vidimarne le decisioni, che diventavano rapidamente esecutive grazie a
una serie di leggi ad hoc. Con questi mezzi Hitler pianificava di appropriarsi
del potere assoluto, incluso quello sull'Esercito, i cui ufficiali
avrebbero tutti dovuto prestare un particolare giuramento di fedelt a
Hitler (e che in seguito sarebbe stato esteso anche ai gradi inferiori). Una
cosa che successivamente avrebbe creato loro grandi problemi sia morali
che legali.
Malgrado i grandi progressi nei mesi successivi alla presa del potere,
Hitler aveva ancora molta strada da percorrere prima di ottenere il controllo
totale della nazione tedesca in tutte le sue attivit. Nel 1934, il compito
pi stringente del Fhrer era quello di liberarsi del continuo
conflitto fra Rohm e l'Esercito.  probabile che, senza il tipo di uomini che avevano
al vertice, le SA si sarebbero gradualmente trasformate in un esercito
impotente e sarebbero state lasciate ad appassire. Invece, con Rohm,
Heines e gli altri, questo era impossibile. Hitler venne costretto dalle prove
di Himmler a entrare in azione.
Alle 9 del mattino del 28 giugno 1934, lo Junker 52 da trasporto di Hitler
attendeva sulla pista dell'aeroporto Tempelhof di Berlino. Una Guardia
d'Onore delle SS aspettava con calma nei pressi, allineata su tre file nelle
uniformi nere, con le armi al piede. Quando Hitler arriv con la sua
limousine, stava piovendo a dirotto. Sceso dall'auto, col cappello in mano
si diresse verso l'aereo, dove Baur, il suo pilota personale, lo attendeva ai
comandi.
Dietro il Fhrer procedeva a grandi passi Gring, che doveva ancora
annunciare la nascita della sua nuova forza aerea e quindi vestiva ancora
l'uniforme marrone. Li seguiva l'aiutante di campo di Hitler, Brckner,
un ex militare, e il vecchio camerata Schaub che indossava la solita
uniforme delle SS. Per ultimo, anch'egli vestito di nero, veniva l'addetto
stampa, il dottor Otto Dietrich.
Le SS scattarono sull'attenti quando venne gridato l'ordine mentre Hitler
passava loro davanti prima di salire la scaletta dell'aereo, col seguito che
si accodava. Baur fece cenno con la mano ai meccanici e accese i tre
motori. Le eliche cominciarono a girare, e tutti i presenti, inclusa la Guardia,
lasciarono la pista.
La destinazione dello Junkers era Essen, la grande e importante citt
della Ruhr, la principale fra le citt industriali, dove sorgeva la pi importante
delle fabbriche di armi, la Krupp.
Malgrado i temporali che imperversavano sulla Germania, una folla si
era radunata all'aeroporto e lungo i dieci chilometri di autostrada quando
l'aereo di Hitler atterr all'aeroporto di Essen-Mulheim. Inzuppate d'acqua,
le bandiere con la svastica erano state issate a mezz'asta in obbedienza
al decreto del Fhrer per ricordare il diciottesimo anniversario dell'infausto
trattato di Versailles.
Ma la visita di Hitler era stata apparentemente organizzata per partecipare
al matrimonio del nuovo Gauleiter della Renania, Josef Terboven.
Questi attendeva al coperto con la promessa sposa. Quando Hitler scese
dall'aereo, Terboven gli corse incontro, mentre la divisa col bracciale con
la svastica e le mostrine rosse dorate si inzuppavano rapidamente per la
pioggia, e scatt nel saluto a braccio teso. La sposina era gi vestita e pettinata
da cerimonia. Tenendo fra le mani un bouquet di rose rosse, s'inchin
al Fhrer offrendogli la mano, con sguardo adorante delle donne
tedesche che guardavano a Hitler come al Messia.
Di grande rilievo era la presenza del capo delle SA di Berlino, Karl Ernst,
che sedeva fra gli invitati in chiesa.
Anch'egli si era sposato da poco, ma aveva posticipato il viaggio di nozze
per partecipare a questo matrimonio a Essen. Terminata la cerimonia,
il Gruppenfhrer delle SS Zeck tenne un discorso in cui celebrava il
cameratismo che unisce SS e SA agli operai e gli intellettuali della Germania.
Questa frase provoc applausi rumorosi.
Quel pomeriggio, Hitler venne condotto in visita alle fabbriche della
Krupp; e Karl Ernst torn in volo a Berlino per fare i bagagli e partire
per la luna di miele in Sudamerica. Quando Hitler torn
all'Hotel Kaiserhof, i cospiratori avevano gi organizzato ogni cosa. Munito di una
massa di documenti fornitigli da Himmler e da Heydrich che dimostravano
la perfidia del capo delle SA, Gring fece del suo meglio per persuadere
il Fhrer. Hitler impallid quando questi gli recit l'ultimo elenco
di crimini e complotti delle Camicie Brune. Rohm e i suoi tirapiedi
avevano preparato una lista di generali dell'Esercito che avrebbero
dovuto essere liquidati. Poi l'aiutante Brckner ricevette un rapporto per
telefono. Hitler si infuri quando fu informato, sulla base di un rapporto
del SD di Colonia, che in quella citt un diplomatico straniero era stato
aggredito dalle SA.
Le SA sono diventate un pericolo per il Reich!, esplose Hitler. Ordin
di contattare telefonicamente Rohm nell'hotel di Bad Wiessee dove egli
si trovava con i suoi uomini.
Gring era felice: adesso le cose si stavano veramente mettendo male
per le Camicie Brune. Assunse un'aria opportunamente torva quando il
Fhrer gli ordin di tornare a Berlino per sistemare le cose, aggiungendo
nel suo rozzo accento dialettale che quei pazzi delle Camicie Brune dovevano
essere arrestati come esempio per tutti gli altri. Ma quando Rohm fu
in linea, Hitler gli disse che dovevano incontrarsi per appianare i problemi
con l'Esercito. Gli chiese inoltre di convocare i suoi ufficiali a Bad
Wiessee, perch l si sarebbero incontrati.
Hitler mantenne la promessa, ma non proprio nel modo in cui Rohm e i
suoi si sarebbero aspettati. Due giorni dopo che Gring aveva presentato
il suo rapporto, l'intero comando delle SA era stato assassinato, o messo a
tacere. In realt Rohm non aveva posto in essere alcun piano, e nessun
Putsch era stato pianificato contro l'Esercito o contro Hitler, malgrado le
sue frustrazioni e le ingiustizie subite; al momento, lui e i suoi si accontentavano
di stare a vedere come si sviluppavano le cose. Non si erano
comportati troppo male: facevano la bella vita e non avevano nulla da
guadagnare nel rovesciare Hitler.
Il pomeriggio successivo alla telefonata del Fhrer, Rohm disse al suo
confidente von Epp che avrebbe ricevuto regalmente Hitler, allestendo un
grandioso banchetto che avrebbe compreso un menu vegetariano per il
loro leader. Intanto, all'Hotel Kaiserhorf di Essen un cadetto delle SS era
stato posto come guardia del corpo di Hitler.
Walter Schellenberg era un ex gesuita e procuratore legale che, su consiglio
del suo insegnante all'universit, si era iscritto al Partito Nazista e
alle SS per fare carriera. In altre parole, era uno dei tanti che, anche se
vedeva in Hitler la risposta ai problemi della Germania, era ansioso di saltare
sul carro dei nazisti per fare carriera. La sua stella sal molto rapidamente
solo quando egli venne notato da Heydrich, ma quel venerd 29
giugno del 1934 era solo uno dei tanti militari delle SS di scorta al Fhrer,
il quale aveva appena lasciato l'albergo per un altro impegno.
Infatti ispezion i campi del Servizio del Lavoro attorno al castello di
Buddenburg, nei pressi di Lhnen, ma sembrava preoccupato e si affrett
a tornare, sotto la pioggia, al suo albergo di Bad Godesberg. Nelle sobrie
stanze dell'Hotel Dreesen, Hitler fu investito da una raffica di messaggi
telefonici e persino da speciali corrieri giunti in aereo. Di molta di questa
attivit fu testimone Schellenberg, che per la maggior parte del tempo era
stato di guardia al pianterreno dell'albergo, accanto alle porte-finestre
della stanza di Hitler. Vide aumentare il nervosismo e il corruccio del
Fhrer man mano che riceveva i vari visitatori, fra i quali il dottor Dietrich
e il generale delle SA Viktor Lutze, che era molto pi legato a Hitler
che non al suo capo; comunque, era stato persuaso a farsi nominare capo
del Gau (distretto) di Hannover.
Fra i capi presenti, c'era il dottor Goebbels, adesso nel complotto fino al
collo, che aveva deciso che era pi salutare stare al fianco di Hitler. I rapporti
trasmessi dagli agenti del SD di Heydrich e da altre fonti sembravano
confermare senza dubbi che era imminente una ribellione delle SA,
probabilmente prima che Hitler potesse parlare loro a Bad Wiessee.
Schellenberg, forse il pi intelligente e astuto tra gli ultimi capi del SD,
infiora il resoconto di quelle drammatiche ore nelle sue memorie:
All'improvviso, il cielo s'oscur. L'aria si fece soffocante. Il temporale
scoppi con straordinaria violenza.
Quando arriv il diluvio, Schellenberg cerc di stringersi contro una finestra
per ripararsi dalla pioggia. I lampi saettavano nel cielo plumbeo, e lui
si rese conto che, di tanto in tanto, il Fhrer si avvicinava alla finestra per
ammirare lo spettacolo, [...] il suo sguardo era perso in fantasticherie.
Gring raccont a Hitler che il novello sposo Karl Ernst, tornato a Berlino,
si era dimenticato di portare la sposa in viaggio di nozze, recandosi
invece al proprio quartier generale per mettere in stato d'allerta i suoi
250.000 uomini. Ernst, ex portiere d'albergo e prima ancora cameriere,
si vestiva con estrema eleganza come uno dei nuovi uomini potenti della
Germania, ma era definito da Himmler un sadico criminale. Ernst era
il braccio destro di Rohm, e quindi colpire lui era come colpire il suo
capo.
L'inzuppato ma sempre circospetto Schellenberg provava ammirazione
e timore reverenziale osservando l'uomo che reggeva nelle sue mani il
destino di cos tante persone. La tranquillit della Germania e il destino
di quegli uomini che erano stati fino a poco prima suoi amici stretti. Fra
le guardie cominci a circolare la voce di avvenimenti insoliti e probabilmente
disastrosi. Il temporale infuri fino alle otto di sera, poi il cielo
cominci a rasserenarsi [...] le masse nuvolose si allontanarono e poco a
poco tutto torn sereno, come pacificato per magia.
Smontato dal servizio e rifocillatosi, Schellenberg fu di nuovo disponibile,
e vide l'unico uomo su cui Hitler poteva contare, il suo vecchio
camerata e guardia del corpo Sepp Dietrich, appena arrivato con l'aereo
da Berlino. Dietrich, ex sergente carrista nella prima guerra mondiale;
aveva abbandonato la famiglia sul finire degli anni Venti per seguire
Hitler.
Aveva ben presto fatto carriera diventando capo della Squadra Speciale
di SS di scorta al Fhrer, ora diventata la Leibstandarte SS Adolf Hitler
(LSSAH), una Guardia del Corpo di Palazzo formata da SS
scelte. Schellenberg era abbastanza vicino per sentire gli
ordini di Hitler: Dietrich
doveva volare a Monaco e attendere ulteriori istruzioni. Queste arrivarono
prima di mezzanotte: Dietrich doveva proseguire subito per Kaufering
con due compagnie di SS armate e aspettare l'arrivo di Hitler. Da l si
sarebbero diretti a Bad Wiessee.
Hitler aveva deciso di agire. Non c'era pi nulla da ricomporre con
Rohm: occorreva sbarazzarsi di tutta la combriccola, definitivamente. I
rapporti allarmanti continuavano ad arrivare, e ogni briciola di quelle prove
serviva a Himmler e a Goebbels per convincere il Fhrer che doveva
agire senza altre dilazioni. Adolf Wagner, governatore nazista della
Baviera, che era anche ministro degli Interni, rifer che quegli zotici delle
SA avevano marciato nelle strade di Monaco urlando slogan contro
Hitler, e cantando strofette del tipo Affilate i vostri lunghi coltelli sui
cordoli dei marciapiedi!. Questa era una sciocchezza, perch il verso
citato veniva da una delle vecchie marce delle Camicie Brune. Ma cos
isolato dal suo contesto e infiorettato dai resoconti
fantasiosi del Gauleiter e del suo alleato Himmler, aggiungeva
benzina al fuoco che gi covava.
Hitler non aveva bisogno di ulteriori inviti: avrebbe guidato lui stesso
la resa dei conti con Rohm.
Eppure questo ancora non bastava a Himmler, che gioc il suo asso.
Rifer che le SA sarebbero entrate in azione a Berlino alle cinque del
pomeriggio del giorno dopo, quando si sarebbero impossessate del palazzo
del governo e di altri importanti edifici. A Hitler sembr ovvio che il
traditore Ernst avesse ordinato la presa della capitale per paralizzare il
Reich. Di fatto, come Goebbels sapeva molto bene dalle sue spie, Ernst e
la sua sposa erano sul punto di partire diretti in crociera per Tenerife e
Madera. Ma Goebbels era un grande opportunista e, pur sapendo che
Ernst era partito per Brema, non disse nulla. Aveva giocato col fuoco
ancora una volta, optando per l'uomo che era convinto avesse la mano
migliore.
Alle due del mattino del 30 giugno, Goebbels era al fianco di Hitler
quando il loro aereo decoll dall'aeroporto di Hangelar, nei pressi di
Bonn. Nel frattempo, Rohm e i suoi uomini dormivano tranquilli nei loro
letti all'Hotel Hanslbauer di Bad Wiessee sulla riva del lago Tegemsee.
Goebbels aveva studiato psicologia, e la sua arte consisteva nel manipolare
le menti con la propaganda, usando la sua abilit oratoria con un effetto
superiore a quello di qualsiasi altro nazista.
I sanguinosi avvenimenti di quella che giustamente fu chiamata la Notte
dei lunghi coltelli ebbero un seguito nei giorni successivi, quando i capi
della cospirazione cercarono nelle loro liste personali chi li aveva offesi,
chi si era opposto loro, o chi si era venuto a trovare sulla strada della vendetta.
L'incisione della pustola chiamata Camicie Brune si trasform in un
salasso al quale lo stesso Hitler dovette infine porre termine.
Karl Ernst venne intercettato da SS armate a bordo della sua auto, diretto
a Brema. Venne preso senza riguardi e riportato a Berlino per affrontare
il processo e l'immediata esecuzione.
Anche se Rohm e Ernst erano innocenti in quanto non avevano complottato
nulla, il ministro della Difesa von Blomberg si era lamentato che
le Camicie Brune si stavano armando con mitragliatrici e pianificavano di
assumere il controllo dell'Esercito; il che sembra poco plausibile.  vero
che le SA erano arrivate in colonna agli attendamenti locali dell'Esercito
per chiedere, con un'apparente autorizzazione dall'alto, di addestrarsi al
poligono di tiro col pretesto che non tutti fra loro erano veterani. Avevano
con s le proprie armi e in realt avevano fatto una esercitazione di
tiro, poi avevano messo al sicuro le armi e avevano avuto il coraggio di
mangiare alla mensa militare.
Hitler aveva gi trascorso diverse ore in giugno a discutere con Rohm, al
quale sostenne di aver detto: Elementi senza coscienza stanno preparando
un'azione in stile bolscevico su scala nazionale, che potrebbe rappresentare
solo un indicibile disastro per la Germania. Ma questa ammissione
venne in seguito, quando stava cercando di giustificare gli omicidi.
Ho implorato Rohm di mettere le cose a posto, e da parte sua mi promise
che avrebbe fatto tutto il possibile.
Hitler riceveva pressioni da molte parti, soprattutto dai generali dell'Esercito,
affinch facesse qualcosa contro la canaglia delle SA. Senza l'Esercito
i suoi piani non potevano maturare, e la sua posizione in Germania
non era del tutto sicura. Il presidente Hindenburg era ancora in carica,
anche se gli restava poco tempo, e non aveva mai amato il caporale boemo.
Solo pochi giorni prima, mentre stava recandosi dal presidente, il
generale von Blomberg aveva fermato Hitler dicendogli che se non avesse
sistemato il pasticcio delle SA, il presidente avrebbe dichiarato la
legge marziale consentendo all'Esercito di fare quanto fosse necessario.
Questo ultimatum venne confermato da Hindenburg pochi minuti dopo.
In questa atmosfera di minaccia e di intrigo, dove si
collocavano Heydrich e il suo SD? In vista di tutte le
continue pressioni su Hitler, era veramente
necessario per il servizio segreto di Himmler inventarsi tutta questa
storia? La risposta, dal punto di vista dei cospiratori, non pu che essere
s. Gring, Himmler, Goebbels e diversi altri maggiorenti nazisti si
erano precipitati a confermare i peggiori timori di Hitler con qualunque
mezzo disponibile, e Heydrich doveva provvedere a questo. Con vivida
fantasia e puro spirito inventivo, forn ai congiurati i mezzi per liberarsi
di un pericoloso rivale nella corsa al potere. Alla magistrale rete di bugie
intessute dal SD, questi personaggi univano le proprie liste personali di
indesiderabili che minacciavano la loro posizione di supremazia nel futuro
senato nazista. Non si trattava di liste di rivali e sospetti con cui riconciliarsi,
ma di uomini da eliminare. Molti di questi erano dei mascalzoni,
altri no, alcuni erano assolutamente innocenti. Questo era lo stile della
politica nazista, uno scontro violento tra bande rivali.
D'altro canto, lasciando in disparte per il momento quelli destinati a
morire, il cui unico crimine era di avere opinioni contrarie a quelle dei
nazisti, come fece notare una volta Sepp Dietrich durante la sua difesa a
Norimberga, nel trattare con persone come Ernst Rohm, uno non poteva
andare da loro e chiedere semplicemente che si facessero da parte. La
risposta sarebbe stata una pallottola. Perch erano realmente banditi in
uniforme, anche se loro si consideravano rivoluzionari adusi alla violenza.
Se l'aspettavano e la distribuivano. Cos erano vissuti e avevano
lasciato la propria impronta. In realt alcuni erano dei criminali colpevoli
di omicidi e di altri delitti, senza contare le perversioni sessuali da cui
molti erano affetti.
Ricevuti gli ordini da Himmler, Heydrich si era messo al lavoro di buona
lena. Negli uffici del SD esistevano gi documenti su molti dei pezzi
grossi delle SA. Vi si descriveva in dettaglio ogni capriccio e ogni debolezza
di Rohm e dei suoi ufficiali, che si trattasse di vino o di donne, e le
loro varie attivit, incluso il lavoro quando ne avevano uno. Questi documenti
vennero opportunamente collezionati, e l'importanza degli uomini
al vertice giustificava dossier pi corposi che erano stati ampliati in tempi
recenti.
Era ben nota la relazione amorosa di Edmund Heines con un giovane
autista. Lui non l'aveva tenuta nascosta, per cui era difficile poterlo ricattare.
Rohm e i suoi pi intimi amici erano inclini agli eccessi dell'alcool e
del sesso; era facile riempire pagine su pagine sulle loro attivit e sulle loro
imprudenze. In pi di un caso le sa avevano commesso dei crimini, fra cui
violenze carnali e furti con scasso. Non deve sorprendere che in questo
enorme esercito, composto per lo pi di disoccupati, ci fossero cattivi soggetti.
Queste azioni venivano messe a tacere dai loro superiori, perch le
SA erano una confraternita, un vasto gruppo di camerati. Non sarebbe mai
stato possibile portare nessuno di questi miscredenti davanti a un tribunale.
Su questo punto, mentre sosteneva che le ss erano tenute a comportarsi
correttamente, Himmler allo stesso tempo non avrebbe mai permesso
che il nome del suo movimento venisse insudiciato in tribunale.
Heydrich non si fece alcun problema a produrre una raccolta di fatti noti
e di fantasie documentate con precisione, scritti in modo scorrevole perch
il Fhrer, come lui sapeva che avrebbe fatto, li potesse comprendere
alla prima occhiata. Ma Heydrich immaginava che Hitler non si sarebbe
lasciato turbare da tali racconti, anche se avrebbe creduto in essi, per cui
reinvent tutti i piccoli dettagli e le sfaccettature, aggiungendovi quelle
sfumature che avrebbero fatto capire che oltre al Fhrer anche lo Stato era
in immediato pericolo.
Gli serviva solo un segretario che battesse a macchina sotto forma di
rapporto di routine del SD qualunque cosa egli dettasse: L'agente Z15
riferisce di aver sentito quanto segue nel tale bar, o caff, o bordello frequentato
dalla truppa delle locali SA. Venne preparata almeno una dozzina
di tali rapporti che furono poi rimpolpati con le trascrizioni di registrazioni
fatte dal SD e dalla Gestapo che intrappolarono ancora di pi
Rohm e i suoi. I risultati delle fatiche di Heydrich venivano recapitati da
corrieri o consegnati di persona e Himmler, specie quelli che non avevano
bisogno di commenti o interpretazioni da parte di Heydrich.
Walter Schellenberg era, come Goebbels, un uomo che preferiva usare la
testa invece dei pugni. Quando l'aiutante di Hitler, il tenente Brckner, gli
chiese di occuparsi della sicurezza del Fhrer nel trasferimento all'aeroporto
di Bonn, ne rifer al suo superiore e, dopo poco, accompagn il Fhrer
alla partenza con Goebbels sotto stretta scorta. Con loro c'erano
Brckner, Viktor Lutze, il dottor Dietrich, l'assistente delle SS Schaub, e
il vecchio camerata in uniforme delle SS Julius Schreck. Quest'ultimo
sarebbe morto di morte naturale nel giro di tre anni. Da Bonn, il Fhrer si
trasfer su uno Junkers a Monaco, dove atterr alle 4 del mattino.
Nel frattempo, soddisfatti che il loro lavoro portasse dei frutti, Himmler
e Heydrich si sistemarono nei propri uffici di Berlino dove, dalle 11 di
sera alle 3,45 del mattino, scorsero le liste delle persone da eliminare.
Erano assistiti dall'aiutante di campo Karl Wolff, destinato a diventare un
Gruppenfhrer delle SS e a negoziare la resa tedesca in Italia nel 1945.
Anche il Gauleiter Wagner era stato in piedi tutta la notte a Monaco, e
aveva telefonato a Himmler perch lo avvisasse non appena il Fhrer fosse
arrivato nella sua citt, in modo da poter cedere il comando alle SS.
Sentito ci, si dice che Heydrich abbia detto: Il Fhrer sar obbedito
oltre ogni suo desiderio.
Nell'albergo in riva al lago, a Tegemsee, appena fuori Monaco, i capi
delle SA avevano trascorso una serata allegra bevendo e cantando. Rohm
e i suoi erano assolutamente all'oscuro del terribile fato che stava per
abbattersi su di loro, ignari del fatto che molti loro alleati erano gi stati
arrestati a Monaco, come Hitler scopr al suo arrivo.
Tra gli uomini che effettuarono gli arresti c'erano: Adolf Wagner, aiutato
dal capo della Corte del Partito Nazista (USCHLA: Comitato per le
Inchieste e le Composizioni), il maggiore Walter Buch; Emil Maurice,
uno dei pi vecchi camerati di Hitler e presunto amante di Geli Raubel,
una cugina del Fhrer che si era suicidata; Christian Weber, ex detenuto,
commerciante di cavalli e buttafuori di locali notturni. Questo gruppo,
con il sostegno di altri uomini delle SS, arrest i funzionari locali delle SA.
Compreso il Gruppenfhrer Schneidhuber, allora capo della polizia cittadina.
Figuravano tutti nei dossier di Heydrich e vennero tutti gettati in prigione.
Quando seppe degli arresti, Hitler and a trovarli, a quanto pare in
preda a un accesso di collera e di isteria, per accusare Schneidhuber di tradimento
e per strappargli i gradi prima di allontanarsi infuriato.
Appena dopo l'alba, Hitler part con una scorta di automobili,
accompagnato da Sepp Dietrich e da un grappo scelto di SS per
affrontare le Camicie
Brune che dormivano a Tagemsee. Era tutto calmo quando arrivarono
all'Hotel Hanslbauer. Le SA stavano russando ignare del bratto risveglio
che le attendeva; arresti e uccisioni vennero compiuti senza riguardo alcuno
per la polizia civile o per l'Esercito.
Infatti, lungo il percorso, il convoglio di Hitler aveva gi incontrato un
ufficiale e alcuni militari allertati dal loro generale perch stendessero un
cordone di sicurezza attorno all'area affinch l'operazione potesse procedere
indisturbata. Hitler si era fermato per conferire con l'ufficiale e
assicurarlo che non era necessario che venisse coinvolto pi direttamente.
Ci fu anche un altro motivo per cui il Fhrer si era fermato a parlare:
Hitler voleva avere a portata di mano altre braccia nel caso in cui il suo
gruppo relativamente piccolo di SS avesse dovuto affrontare uno scontro
a fuoco.
Heines, che si dice avesse un fisico atletico, venne trovato addormentato
fra le braccia del suo autista: il ragazzo omosessuale, come il dottor
Dietrich descrisse la scena. Il gruppo di Hitler consider quella scena e
altre una cosa disgustosa e indescrivibile. Secondo Konrad Heiden, che
in seguito scriver copiosamente su Der Fhrer e i suoi seguaci, era stato
Edmund Heines, ex aiutante del generale Rossbach nei Corpi Volontari,
che aveva spinto Rohm alla dissolutezza che li aveva condotti alla distrazione.
L'armata segreta di assassini e mercenari stava gettando le basi
della perversione. Lo stesso Hitler li aveva una volta attaccati definendoli
un branco di finocchi!. Essi avevano cercato di presentarsi come
esseri superiori agli altri, un gruppo capace di grandi cose, molto lontani
dai pervertiti e assassini che erano. Il loro capo, Rohm, aveva dichiarato
il suo disprezzo per un mondo in cui la relazione uomo-donna implicava
la democrazia, una cosa che non avrebbe mai prosperato in Germania.
Uno dei loro preferiti filosofi nazisti scrisse di un mondo dominato dagli
omosessuali.
Nei loro primi - e spesso tempestosi - giorni, Hitler aveva
cacciato Heines dal partito, in parte per insultare Rohm:
eppure era stato Heines che li
aveva fatti riappacificare. Heines era stato processato otto anni prima, nel
1928, per aver sparato in faccia a un uomo a sangue freddo. Condannato
a cinque anni di carcere, ne era uscito dopo diciotto mesi, lamentandosi
che avrebbe dovuto essere prosciolto con formula piena. Heines divenne
capo delle SA in Slesia e capo della polizia a Breslavia, dove istitu un
regno del terrore.
Persino Gring si era sentito offeso dagli eccessi commessi dalle SA e
dalle SS dopo che li ebbe trasformati in polizia ausiliaria. Aveva ordinato
loro di smobilitare. Ma la voce che le Camicie Brune sarebbero state permanentemente
tenute in disparte, port ad adirate rimostranze da parte di
Rohm; chiunque credesse che il suo esercito fosse una forza esaurita, si
sbagliava di grosso [...] e ricever una risposta adeguata nel momento
giusto e in qualsiasi forma sia necessario. Le SA sono e rimangono il
destino della Germania.
Dopo aver ripulito in gran parte la Germania dalla minaccia rossa, Hitler
ne sent una ancora maggiore in mezzo ai suoi. Tuttavia Rohm aveva
mandato i suoi uomini in licenza mentre lui soggiornava a Bad Wiessee
per le cure termali col suo harem di soli uomini. L'Hotel Hanselbauer
aveva tra il suo personale parecchi medici: la salute di Heines era giudicata
pessima. Non esisteva il problema di un golpe delle SA. Rohm aveva
lasciato la sua Guardia Personale a Monaco e aveva dedicato gli ultimi
istanti sobri della giornata a organizzare l'accoglienza per Hitler e a pensare
a quando presentargli un ex libris disegnato appositamente da un artista
di Monaco.
Heines e il suo amante vennero svegliati violentemente da Brckner e
Maurice che fecero irruzione nella loro camera. Vennero tenuti sotto la
minaccia delle armi. Hitler entr di corsa, ordinando al maggiore Buch di
sterminare senza piet quel tumore pestilenziale!. Un testimone riferisce
che i due vennero trascinati fuori e uccisi in un'automobile, un altro
asserisce che vennero messi contro un muro e fucilati prima di essere
sepolti nel fango.
Il conte Spreti, un altro generale di Rohm, venne trascinato fuori dal letto
fin nel corridoio e, quando lo sfortunato fece un gesto, Hitler pens che
stesse prendendo un'arma e lo colp ripetutamente al capo con la punta
metallica del suo frustino fino a quando non cadde al suolo. Poi Hitler
entr di slancio nella stanza di Rohm, dove lo aggred con una tremenda
raffica di invettive prima di consegnargli una pistola e di uscire. Hitler
lasci l'edificio e torn a Monaco.
Ma, poco tempo dopo, quando Sepp Dietrich controll, scopr che Rohm
non si era sparato. Venne allora trasferito alla prigione di Stadelheim, da
dove pot ascoltare le scariche di fucileria del plotone di esecuzione delle
SS che giustiziava i condannati nel cortile. Per Rohm fu pi semplice.
Dietrich e Michael Lippert aprirono semplicemente la porta della cella e
gli spararono.
A Berlino, le squadre di SS di Himmler e di Heydrich erano entrate in
azione, e entro mezzogiorno 150 ufficiali delle SA vennero incarcerati nella
caserma di Lichterfelde, da dove uno solo riusc a fuggire e a raccontare
quello che era successo. Nelle ore e nei giorni successivi, in Germania
molti altri morirono: politici, Rossi, poliziotti e innocenti, mentre le SS
compivano il loro lavoro. Vennero commessi errori, ma alla fine i vecchi
conti erano stati regolati. La Notte dei lunghi coltelli segn un punto di
svolta epocale in Germania, o almeno nella politica nazista, e anche per il
SD di Heydrich. Nel momento in cui il Fhrer ordin la fine degli eccidi,
il SD aveva compiuto un esercizio di grande utilit in quanto ad astuzia e
uso della frode, che si dimostr un'eccellente base per il suo prossimo
trionfo, due anni dopo.
 
Capitolo 5.
Missioni all'estero (1).

Il pomeriggio di domenica 1 luglio 1934 Hitler offr un t nella Cancelleria
del Reich, al quale parteciparono numerosi capi nazisti.
Heydrich non era fra i presenti perch anche in quel momento era ancora pi
febbrilmente impegnato a sovrintendere agli arresti e alle esecuzioni.
Hitler decise di porvi termine solo il mattino successivo. Era gi stato
avvertito della morte di Rohm e, nel ricevere la notizia, a quanto pare era
impallidito. Rimase assai tranquillo. Aveva ricevuto un telegramma di
congratulazioni dal presidente Hindenburg che diceva: Lei ha liberato il
popolo tedesco da un grande pericolo. Le esprimo i sensi della mia pi
profonda gratitudine e sincera stima.
Questi sentimenti contrastavano enormemente col tipo di atteggiamento
mostrato fino a quel momento dal vecchio presidente nei confronti di
Hitler.
La mossa successiva di Hitler fu di consolidare la sua posizione con le
SA emanando un ordine del giorno nel quale chiedeva la pi perfetta
disciplina, lealt e fedelt senza riserva all'Esercito del Reich. Il suo
sollievo fu immenso, perch in un'unica notte di sangue era riuscito a eliminare
la peggiore minaccia potenziale alla sua posizione di Fhrer.
Da quel momento in poi il grande esercito bruno si sarebbe dimostrato
docile, e comunque esso venne progressivamente ridotto a un terzo del
suo organico in varie maniere. Viktor Lutze venne nominato successore
di Rohm. Conferm che le licenze erano valide ancora per un mese e che
sarebbero state distrutte tutte le spade d'onore che avevano la dedica di
Rohm, o che almeno sarebbe stata tolta l'iscrizione. Solo poche sono
sopravvissute e sono diventate cimeli da collezione.
Uno storico francese ha definito le nuove SA ex miliziani, nuovi preti
inferiori, mentre le SS erano i sacerdoti superiori. Le SS e il SD furono
quelle che pi guadagnarono dal bagno di sangue. A Essen, il
Gauleiter Terboven (che pi tardi sarebbe stato Reichskommissar per la Norvegia)
celebr l'incisione di un ascesso [...] ci che conta  sapere come
reagire alla cancrena. Per quanto riguarda il popolo tedesco, e in
second'ordine le reazioni all'estero, Goebbels si assicur che il Fhrer
venisse istruito con le frasi giuste da usare per spiegare in pubblico la
necessit di una tale azione.
Il giornalista americano William Shirer defin Heydrich un giovanotto
dall'aspetto diabolico, arrogante, glaciale e crudele. Le osservazioni e gli
aneddoti di Shirer hanno peso in quanto egli si trovava a Berlino durante
quegli avvenimenti e parl con parecchi di coloro che vi avevano preso
parte.
 improbabile che Heydrich dedicasse del tempo all'autoanalisi: era
troppo preso a congratularsi con se stesso e con i suoi assistenti, e a tramare
sempre qualcosa di nuovo. Aveva scoperto e preso con s alcuni
allievi promettenti, come Hermann Behrends e Alfred Naujocks. Il primo
si era dimostrato un abile ufficiale di reclutamento, scovando i talenti da
ammettere al colloquio col suo capo. Behrends era una ex Camicia Bruna
che si era trasformato in informatore e aveva passato molte notizie sui
suoi vecchi amici. Aveva mantenuto contatti tra loro, cosa che si dimostr
molto vantaggiosa per Heydrich. Questi sugger a Behrends di fingere
disturbi di stomaco per farsi dispensare dal servizio nelle SA, per poter
fare il giro dei compari dai quali raccogliere pettegolezzi che poi passava
a Heydrich. In seguito Behrends perdette il favore del suo capo, come
accadde a Naujocks, venne richiamato nell'Esercito e mor in Russia.
Alfred Naujocks era un tipo completamente diverso. In seguito verr
detto come venne reclutato da Heydrich nel servizio segreto. Abile coi
pugni, dimostr di essere un eccellente elemento del controspionaggio.
Le reclute di Heydrich possono essere paragonate a quelle del MI6, l'antico
Servizio di Spionaggio britannico considerato con grande rispetto
persino dal nemico numero uno? Sufficientemente avveduto da reclutare
uomini del genere degli avvocati Schellenberg e Ohlendorf, Heydrich
aveva bisogno anche di tipi duri come Naujocks. Col tempo vennero
impiegati uomini ancora pi brutali con poca o nulla intelligenza, che
avrebbero eseguito ordini disumani senza fare domande. Persone come
loro facevano ovviamente, il lavoro sul campo, mentre Ohlendorf e altri
del suo genere avevano messo la propria mente al servizio di Hitler.
In un'ottica pi ampia, una relazione ci informa che il SD si espanse rapidamente
in un esercito di circa centomila informatori. Questa enorme rete
di spie era del tutto indipendente dalla Gestapo e da altri Servizi di spionaggio,
come quelli comandati da Gring, von Ribbentrop e Goebbels.
Questo esercito era amministrato da tremila sovrintendenti che lavoravano
a tempo pieno. Le cifre sono vaghe, come nel caso della Gestapo: si va
da poche centinaia a qualche migliaio. Heydrich era molto attento a cercare
persone intelligenti che avessero iniziativa ma che fossero anche subdole;
studenti che avessero abbandonato l'universit, ma che non fossero
degli incapaci. Cercava uomini, o donne, che avessero le giuste capacit,
ma che per vari motivi non avevano trovato il lavoro adatto a loro.
Uno di quelli che corrispondevano a queste caratteristiche era Walter
Schellenberg che, come abbiamo visto, aveva sprecato il suo tempo e le
sue doti nelle SS. Affascinato dalla vista di Hitler a Bad Godesberg,
subito dopo la purga di Rohm gli venne ordinato di andare a rapporto dal
suo superiore, che gli comunic il trasferimento al SD a Berlino.
Il superiore era sconcertato quanto lui, ma Schellenberg non
perse tempo a ubbidire all'ordine. Era profondamente devoto alla causa nazista e
non si pose mai domande sul diritto del Fhrer a sbarazzarsi degli indesiderabili.
Assorb tutta la propaganda, e divenne consapevole - come aveva
dichiarato il vice di Hitler, Rudolf Hess - che il SD era l'unico Servizio
di Spionaggio del Partito. Per un giovane intelligente come
Schellenberg le Camicie Brune erano stati semplici teppisti da strada. Gli ufficiali
delle SS avevano incoraggiato in lui la convinzione che essi erano qualcosa
di diverso, un'lite a s, indipendentemente da quanto si diceva della
loro amicizia cameratesca con i fratelli delle SA.
Malgrado l'abitudine di Heydrich di fare un colloquio con tutti i nuovi
assunti, nel caso di Schellenberg us un approccio nuovo. Il perch  difficile
da capire. Ovviamente aveva visto il suo curriculum, ed era rimasto
colpito dal fatto che questi aveva affermato di essere un avvocato. In
quanto laureato sembrava la persona giusta per il SD. Fece un colloquio
con un ufficiale subito al di sotto di Heydrich il quale, se ne avesse ricevuto
una cattiva impressione, non l'avrebbe fatto proseguire.
Schellenberg, sempre cauto e perplesso, rimase sorpreso quando quasi
immediatamente gli venne detto che era stato accettato nel SD e che doveva
quindi cominciare l'addestramento. In seguito, non solo Schellenberg,
ma anche coloro che l'ebbero in carico, sentirono che c'era una mano al
di sopra che lo guidava: quella di Heydrich, che procedette a istruirlo
facendogli studiare le varie Sezioni del SD e della Gestapo di Berlino.
Solo molto pi tardi pot incontrare il suo mentore, e da allora divenne
uno dei pi fidati luogotenenti di Heydrich.
Una volta Himmler defin la funzione del SD come quella del Servizio
di Informazione ideologica del Partito e dello Stato. Suo scopo era una
lotta contro gli ebrei, i comunisti, i massoni, i reazionari e i gruppi confessionali
e politicizzati. Questo era semplice lavoro di routine per
Heydrich, che per mirava a orizzonti pi vasti, senza scordarsi del fronte non
citato da Himmler, ossia i dissidenti all'interno dell'Esercito.
Meno di tre settimane dopo l'affare Rohm, le SS austriache cercarono di
fare un colpo di Stato a Vienna. Anche se questo fall, esse riuscirono ad
assassinare il cancelliere austriaco, il dottor Engelberg Dollfuss. Ne
seguirono tragiche ripercussioni che crearono gravi imbarazzi a Hitler, il
quale ricevette condanne all'estero per aver interferito nelle faccende
austriache.
Hitler non era direttamente colpevole: gli unici responsabili erano le ss
dell'89 Reggimento dei nazisti austriaci e furono sciolte dalla polizia
austriaca. In sette vennero arrestati, processati e impiccati. Un Hitler
furioso, perch sospettava una complicit di Himmler e Heydrich nella
faccenda, sped loro una dura nota con cui proibiva di ripetere azioni del
genere. Preoccupati e irritati, i due ritenevano che i nazisti austriaci avessero
solo agito prematuramente.
Himmler cerc di spiegare a Hitler che nessuna delle sue organizzazioni
era coinvolta nel fiasco di Vienna. Il Fhrer ne fu doppiamente imbarazzato,
perch il suo alleato e amico dittatore. Mussolini, si era
allarmato tanto da ordinare alle truppe italiane di
precipitarsi alla frontiera.
Himmler sentiva che il buon nome delle sue SS era stato trascinato nel
fango; qualsiasi giochetto la Gestapo e il SD stessero progettando, non
avrebbero mai agito in modo tanto scoperto come avevano fatto quegli
sciocchi di austriaci.
Il ministro della Difesa, il generale von Blomberg, annunci poi un po'
prematuramente che le due cariche di presidente e di cancelliere sarebbero
state unificate. Ci avrebbe avuto effetto alla morte di von Hindenburg,
che fu molto cortese a morire il giorno successivo, il 2 agosto del 1934.
Hitler non perse tempo e assunse la carica sia di presidente che di cancelliere,
anche se ben presto i due titoli persero, con lui, il loro significato
originale. Hitler convoc tutti gli ufficiali dell'Esercito perch prestassero
giuramento a lui personalmente, cosa che la maggioranza fece senza
discutere. Quando, l'anno successivo, venne attuata la leva obbligatoria,
tutti i membri della nuova Wehrmacht furono obbligati a fare altrettanto.
Nel frattempo Heydrich aveva ordinato al suo nuovo allievo,
Schellenberg, di seguire i corsi a Bonn, dove si sistem
negli uffici del servizio
segreto nazista; i corsi durarono parecchie settimane. Venne quindi trasferito
a Francoforte per cominciare la nuova fase di apprendimento,
quella sui compiti delle forze di polizia. In questo periodo i rapporti sui
progressi dell'allievo venivano spediti direttamente a Berlino a Heydrich,
che era sempre pi soddisfatto della scelta fatta. In seguito Schellenberg
scrisse che in quel periodo aveva avuto la sensazione che le sue azioni
erano dirette da una mano invisibile.
 bene tenere a mente le caratteristiche salienti dell'uomo: Schellenberg
aveva un fascino semplice e una naturale abilit a trattare con la gente,
specie con quelli che voleva, o era obbligato a tenersi buoni per motivi di
affari. Astuzia, intuito e istinto di autoconservazione facevano di lui
un'eccellente spia.
Schellenberg fece rapidamente carriera sotto l'invisibile guida del suo
maestro, con Heydrich convinto ora di aver trovato una recluta eccellente
e deciso a incoraggiarlo assegnandogli un incarico sul campo. Sospeso
il lavoro teorico, Schellenberg venne spedito a Parigi nella prima missione
condotta dal SD fuori della Germania.
Doveva seguire un certo professore della Sorbona per accertarne l'orientamento
politico. Non si trattava di un semplice test per saggiare il
coraggio di Schellenberg, perch lo sguardo di Heydrich si spingeva oltre:
stava sondando lo spionaggio e la sovversione in Occidente senza che
Himmler ne sapesse nulla. Il nome del francese non  mai stato reso noto,
ma si sa che aveva fatto un viaggio in Germania qualche tempo prima e,
poich tutti i visitatori stranieri al di sopra di un certo livello venivano
segnalati, il suo nome era stato inserito negli archivi del SD.
 possibile che il professore, come alcuni altri visitatori, fosse stato
accolto dai nazisti, che gli fossero stati mostrati alcuni progetti di nessuna
importanza e che fosse stato salutato poi con i soliti convenevoli. In
Germania erano arrivate celebrit e membri delle famiglie reali, come
Lloyd George e il duca di Windsor, cos come l'ingenuo giornalista Ward
Price del Daily Mail, per vedere le cose con i propri occhi. Ward Price
rimase tanto impressionato da scrivere un libro che intitol I Know These
Dictators (Conosco questi dittatori): l'altro era Mussolini. Tali visite erano
una buona propaganda per i nazisti, e gli ospiti venivano opportunamente
schedati dalla Polizia Segreta.
Il primo incarico di Schellenberg dur meno di un mese. Il soggiorno
parigino era stato piacevole, come risulta da un soddisfatto rapporto presentato
attraverso i giusti canali subito dopo il ritorno a Francoforte. Venne
allora inviato a Berlino nella Prinz Albrecht Strasse per continuare a
studiare l'organizzazione del SD e della Gestapo, e come il loro lavoro si
intrecciasse.
In questo periodo ebbe come guida il dottor Oswald Schaefer, gi direttore
della polizia criminale, e capo della Gestapo a Monaco. Ancora una
volta Schellenberg, nuovo arrivato e senza alcun grado, trov tutti, a tutti
i livelli, gentili e cooperativi (Tutte le porte mi si aprivano) mentre
penetrava nelle complessit di quella macchina gigantesca. Questa non
 affatto un'esagerazione perch, in meno di due anni dall'ascesa al potere
di Hitler, il SD e la Gestapo si erano ingrandite enormemente e i loro
uffici erano sommersi di dossier e di schedari con il personale che vi si
affannava sopra.
Schellenberg conobbe il dottor Werner Best, braccio destro di Heydrich
per il controllo della Gestapo, che trascorse un'ora con lui, fingendo di
studiare un dossier tecnico. Quando si conged, disse a Schellenberg:
Non so che cosa Heydrich abbia in mente per lei: probabilmente glielo
spiegher lui stesso un giorno o l'altro.
Schellenberg rimase confuso e un po' a disagio perch non aveva idea di
che cosa lo aspettasse; doveva ancora conoscere il suo mentore. Per quanto
concerne il dottor Best, la mente dietro la Gestapo, il suo futuro stava
per essere offuscato dal suo comportamento in Danimarca. Poich aveva
scelto di fare carriera nella polizia, Best nel 1933 ne divenne capo in Assia
ed ebbe numerosi scontri col Gauleiter locale prima che le sue qualit
venissero riconosciute da Himmler che lo nomin capo del SD in Baviera.
Espansione significava promozione per Berlino, dove per un certo tempo
fu il superiore di Heydrich, mentre aveva l'incarico di conciliatore
superiore per il settore giudiziario e amministrativo della Gestapo. Malgrado
l'assoluta mancanza di scrupoli e l'uso di tattiche terroristiche, i
servizi di sicurezza nazisti cercarono di mantenere un'aura di legalit,
perlomeno con le leggi che erano intese ad assicurare allo Stato il potere
assoluto nelle questioni di vita e di morte. Best fu coinvolto nella sovversione
estera attraverso le sue conoscenze del SD.
Una specie di shock culturale colp Schellenberg quando incontr Heinrich
Mller. Aveva giudicato il dottor Best un uomo colto, un intellettuale.
A lui Mller sembr piccolo e grossolano, con una testa da contadino,
fronte sporgente, labbra sottili e penetranti occhi castani. Aveva
dita grosse, massicce. Il loro era stato, certo con suo grande sollievo, un
breve incontro. Mller gli disse che avrebbe lavorato nella sede centrale
del SD e aggiunse che era un peccato, perch avrebbe potuto usarlo nella
Gestapo. Solo pi tardi Schellenberg scopr i veri sentimenti di Mller,
che erano di grande diffidenza verso Heydrich e il SD. Apprese inoltre in
seguito che, responsabile in prima persona dei mesi del suo addestramento
era il capo del SD e che i suoi progressi gli avevano garantito una promozione
a Berlino, nel cuore dei Servizi di Sicurezza.
Poi conobbe Herbert Mehlhom, che lo colp per la sua straordinaria
intelligenza. Mehlhom stava per diventare capo del SD interno, il Servizio
di Spionaggio sul suolo patrio, sotto la direzione di un altro intellettuale
nazista, Otto Ohlendorf. Rampollo di una facoltosa famiglia industriale,
Mehlhom era molto simile a Schellenberg. Anche lui aveva studiato
legge e fatto pratica in Sassonia, ma era diventato un fanatico nazista
e aveva accettato molto volentieri il posto offertogli da Heydrich. C'era
una cosa tuttavia che aveva ben chiara in mente: forse unico fra tutti i
nazisti, aveva il senso della storia tedesca, ed ebbe il
coraggio di avvertire i nuovi seguaci che il regime nazista
non era altro che una fase passeggera.
Una cosa molto vicina al tradimento, vista l'asserzione del regime
che il Reich sarebbe durato mille anni. Ma Mehlhom diceva: Parlare
di un Reich millenario  un'assurdit!.
E verosimile che Heydrich e altri dotati di una visione pi ampia delle
cose la pensassero allo stesso modo, anche se pochi fra i nazisti si sarebbero
preoccupati di prenderla in considerazione. I pi intelligenti semplicemente
ne sfruttavano i vantaggi a breve termine e lavoravano per il
regime senza farsi impastoiare da vacue ideologie. Era un'opportunit
senza pari per costruirsi una carriera grazie ai talenti richiesti per avere
successo in un regime totalitario. Uomini come Mehlhom camminavano
sul filo del rasoio: quale che fosse la scelta fatta, i suoi sentimenti pi
profondi differivano di poco da quelli dell'opposizione.
Comunque, per quanto pi raffinata fosse la sua sensibilit, se poi ne
aveva una, Mehlhom aveva un punto debole. Era convinto di avere un'intelligenza
e un'astuzia eccezionali, e macchinava contro Heydrich. Sottostimando
il suo nemico, le sue idee gli si ritorsero contro, e si trov defenestrato.
Malgrado la sua intelligenza egli era, come gli avvenimenti
dimostrarono, inadatto al lavoro sul campo. Come Schellenberg, non riusciva
ad affrontare quel tipo di lavoro sporco per il quale Alfred Naujocks
si dimostr tanto adatto.
Mehlhom, dando il benvenuto a Schellenberg sotto la sua ala, rivel che
il capo gliel'aveva affidato completamente. In realt, nonostante fossero
molto simili e anche dopo essere diventati buoni camerati, Mehlhom
nutriva dei dubbi sul nuovo arrivato, cos come Naujocks, che lo trov
antipatico fin dal primo incontro. Tanto per cominciare, al rozzo ma franco
Naujocks ripugnava istintivamente il fascino mellifluo del sempre sorridente
Schellenberg. E poi c'era anche ovviamente la barriera sociale che
si fa sempre sentire tra la classe dei lavoratori e quella degli intellettuali.
Ne scatur cos una difficile relazione. Naujocks riteneva che scaltrezza e
una sfrenata ambizione fossero i tratti principali di Schellenberg, un
maestro nell'arte dell'inganno come ebbe a dire in seguito. Non gli diede
mai fiducia, anche se ebbe il buon senso di capire che quella recluta
sarebbe stata utile alla squadra. Naujocks aveva la netta sensazione di
essere tenuto in gran conto da Heydrich anche se solo pi tardi sarebbe
stato messo alla prova. Fino ad allora aveva visto tutte le schede, incluse
quelle relative agli agenti stranieri che lavoravano in Germania, in particolare
quelle relative ai sovversivi sovietici. A Naujocks piaceva mostrarsi
un veterano in tali cose, specie se paragonato allo scaltro Schellenberg,
che da parte sua aveva trovato Naujocks grezzo e pieno di vanagloria per
la sua bravura nel fare a pugni.
Un nome balzava frequentemente all'attenzione nei rapporti del SD sui
sospetti stranieri: quello di Anton Horvath. All'apparenza maggiore dell'esercito
cecoslovacco, Horvath era in realt una spia e un esperto dell'Unione
Sovietica, con numerose amicizie nell'Armata Rossa. La Cecoslovacchia
aveva tendenze sinistrorse, in quanto il presidente Benes propendeva per Mosca. Il maggiore Horvath occupava il posto di addetto
militare nella sua ambasciata a Berlino, e ovviamente venne tenuto subito
d'occhio dal controspionaggio tedesco, incluso quello dell'Abwehr.
Horvath era pedinato e il suo telefono era stato messo sotto controllo dalla
Gestapo.
Lo spionaggio militare tedesco, l'Abwehr, all'epoca era ancora agli ordini
del comandante Patzig, per nulla amante del nuovo regime e apertamente
critico nei confronti dei nazisti. A causa delle sue idee, venne
rimosso dall'incarico e il suo posto venne preso da un oppositore di Hitler
molto pi astuto di lui, il vecchio comandante - oltre che
amico - di Heydrich, l'ammiraglio Canaris.
Malgrado i sospetti, le varie Agenzie di Sicurezza tedesche non riuscirono
a trovare nulla sul maggiore Horvath, il cui incarico in Germania termin
abbastanza presto. Egli diede un ricevimento d'addio nell'ambasciata
cecoslovacca. Nel periodo di permanenza nel Reich era stato ricevuto,
secondo la prassi, dal ministro della Difesa, il generale von
Blomberg, e da altri importanti capi militari. Fu in questo periodo, dopo l'affare
Rohm, che Alfred Naujocks si trov coinvolto nel primo caso di controspionaggio
ideato dal suo capo e in tutto ci che ne deriv.
Naujocks aveva preso l'abitudine di frequentare i caff e i ristoranti pi
eleganti e alla moda di Berlino, meta dei diplomatici stranieri, degli
addetti militari e di altri personaggi meno facili da definire. Il suo lavoro
consisteva nel raccogliere chiacchiere o altre informazioni utili per il SD.
Fu cos che conobbe Joseph Borg.
Dopo alcuni discorsi generici, Borg fece capire di avere delle conoscenze
tra i militari, sia tedeschi che sovietici. Si atteggi ad autore, o almeno
a cronista, di cose militari. L'interesse di Naujocks si risvegli subito,
anche se si mantenne cauto, considerando che Borg poteva essere una
spia. Dalla scuola di Heydrich aveva imparato che occorreva essere molto
cauti trattando con gli stranieri in Germania, perch ognuno di loro
poteva essere un agente segreto.
Naujocks rifer che forse Borg lavorava per i sovietici, e che riteneva
pericoloso il fatto che avesse rapporti con alcuni alti ufficiali tedeschi.
Pochi giorni dopo, mentre i due bevevano in un bar di lusso, Borg gli confid
che era convinto che i legami esistenti fra gli ufficiali tedeschi e quelli
sovietici si fossero ulteriormente approfonditi. Gi convinto da quanto
gli aveva detto Heydrich sul fatto che nelle file della Reichswehr si
nascondessero dei traditori, Naujocks drizz le orecchie. Ma decise di
aspettare e vedere che cos'altro il suo contatto gli avrebbe detto, prima di
fare il suo rapporto a Heydrich. Infatti, poco tempo dopo, ricevette quella
che sembrava essere una conferma: gli ufficiali sovietici ricevevano
informazioni da quelli tedeschi.
Un uomo e una donna, gi respinti dalla Gestapo come avventurieri,
andarono a trovare Naujocks nel suo piccolo ufficio. Gli dissero di essere
russi Bianchi, due dei tanti fuggiti dalla sanguinosa rivoluzione bolscevica
del 1917 e rifugiatisi nell'Europa occidentale, soprattutto a
Parigi e a Berlino. I due asserivano di essere in rapporti d'amicizia con alcuni
generali Bianchi che adesso si erano alleati con Stalin; in altre parole,
avevano cambiato bandiera e lavoravano per i servizi segreti sovietici,
infiltrandosi tra i russi Bianchi e i circoli antistalinisti esistenti all'estero.
Naujocks li ascolt con interesse, ma si anim veramente solo quando la
coppia nomin Horvath; fattosi improvvisamente attento, Naujocks
sospett subito una trappola dei sovietici. Era possibile che tutto ci
facesse parte di un elaborato piano in cui il nome Horvath veniva usato
per solleticare l'interesse dei nazisti? Decise di mettere alla prova i due
invitandoli a pranzo in un ristorante dove avrebbero potuto indicargli le
varie persone che riuscivano a identificare come agenti di un paese o dell'altro.
Non appena si furono seduti a un tavolo del ristorante, i due gli indicarono
Joseph Borg, che secondo loro lavorava per Stalin, come del resto
aveva sempre fatto. Ci sembrava confermare quanto Naujocks aveva
sospettato ma, quando i due ridendo chiesero se Borg lavorasse anche per
i tedeschi, lui si limit a sorridere e a scrollare la testa.
Poco tempo dopo aver preso visione delle clausole limitative ma non
ingenerose dettate dagli Alleati nel Trattato di Versailles, e che permettevano
il mantenimento di un esercito di centomila uomini, i vertici tedeschi
cominciarono a pensare a come aggirarle. Poich avevano costretto i
russi a chiedere la fine del conflitto, i militari tedeschi cercavano ora di
ingraziarseli, e si accodarono su alcune questioni reciprocamente vantaggiose.
Per esempio si accordarono sull'uso clandestino di territori sovietici
per l'addestramento della nuova forza aerea tedesca e delle unit Panzer.
Gli ufficiali della nuova Armata Rossa vennero invitati in Germania
per mantenere i collegamenti e osservare le manovre, e questi contatti
amichevoli perdurarono anche dopo che Hitler ebbe preso il potere.
Tutto ci fu tenuto in considerazione quando Naujocks present
a Heydrich la documentazione aggiornata sul maggiore Horvath,
Joseph Borg e
la coppia di russi Bianchi. Il suo capo ne fu felice, non solo perch consentiva
al SD di essere maggiormente coinvolto nello spionaggio, ma
anche perch aumentava il suo potere contro le macchinazioni di alcuni
ufficiali tedeschi.
Heydrich condivideva la diffidenza e l'antipatia che il Fhrer provava
per la casta militare, specie quella pi conservatrice, prussiani dalla mentalit
ristretta che avevano la loro controparte in Gran Bretagna. Entrambi,
e come loro tanti nei circoli nazisti, consideravano queste persone i
rappresentanti del vecchio ordine. Sapevano perfettamente che questi,
malgrado avessero giurato fedelt a Hitler, lo guardavano dall'alto in basso
e lo disprezzavano.
Eppure sarebbe stato proprio Hitler a dare loro la pi grande opportunit
di mettere in pratica la loro valentia. Quei gentiluomini aristocratici in
divisa grigia con le spalline rosse avrebbero in genere obbedito agli ordini
e messo in pratica diligentemente le loro capacit professionali. La
maggior parte si sarebbe allineata, e persone come Rommel si sarebbero
abituate a far scattare in su il braccio destro nel saluto nazista per celebrare
Hitler. Alcuni credettero di poterlo superare in astuzia, ma si sbagliavano
di grosso, perch il dittatore dimostr pi volte la superiorit
della sua volont, della sua destrezza e della sua abilit nel vincerli al loro
stesso gioco.
Il complotto che era scaturito dai primi incontri fra Borg e Naujocks
poteva essere stato pensato dai sovietici, in quanto esistono prove sufficienti
della loro grande astuzia. La verit sta probabilmente nel fatto che,
se fu in parte ispirato da Stalin, tuttavia si trasform piuttosto inaspettatamente
in un contropiano da parte di Heydrich, che alla lunga si dimostr
disastroso per l'URSS. L'idea che il tutto avesse avuto origine dal Fhrer
appare alquanto inverosimile, anche se Hitler diede certamente la sua
approvazione.
Il piano di Heydrich era mozzafiato: mirava a minare alle fondamenta il
corpo ufficiali dell'Armata Rossa. Era un piano sottile di grande potenziale
e vantaggio per la Germania nazista, che ne avrebbe colto i frutti in
seguito. Ma prima ci furono prove generali che Heydrich e i suoi agenti
affrontarono e che dimostrarono che la loro esperienza in materia di controspionaggio
si era accresciuta.
Heydrich si convinse che un agente sovietico avesse ottenuto informazioni
da un ufficiale tedesco. Varie fonti lo portavano a crederlo, come i
personaggi fasulli che lavoravano nell'ombra e sguazzavano tra i pettegolezzi
per guadagnarci qualcosa, e non solo a Berlino, ma anche a Vienna
e a Praga. Heydrich e Naujocks conclusero che la spia sovietica e il
maggiore Horvath erano la stessa persona. Poich il ceco era tornato a
Praga, Heydrich ordin a Naujocks di seguirlo, ma con grande circospezione.
Non era consentito alcun incidente. Il controspionaggio cecoslovacco
era uno dei migliori.
Come gi detto, Alfred Naujocks era ben lungi dall'essere il diamante
grezzo dipinto in certi ambienti: sapeva pensare e prendere iniziative con
grande acume.
Si rese infatti conto che avrebbe dovuto mettersi in contatto col suo principale
informatore, Joseph Borg, che si trovava anch'egli nella capitale
ceca. Sarebbe stato rischioso, perch Naujocks era convinto che l'avrebbero
tenuto d'occhio una volta attraversato il confine. Tuttavia si rec a
Praga, senza che nulla destasse i suoi sospetti.
Sistematosi all'Hotel Central, telefon a Borg. L'altro sugger che s'incontrassero
in un certo locale a mezzogiorno. Naujocks lo osserv arrivare:
piccolo di corporatura, Borg era ben fatto e sfoggiava un vestito elegante.
Naujocks lo salut e dopo un bicchiere gli chiese di fargli incontrare
il maggiore Horvath. Borg rimase sorpreso, poi, incuriosito, chiese
quale copertura il tedesco si proponesse di usare se un tale incontro fosse
stato possibile. Naujocks sugger che poteva farsi passare per un rappresentante
di Mosca. Borg aveva dei dubbi, ma poi fece notare che
Horvath non era un professionista e che quindi poteva funzionare. Il tedesco
fu soddisfatto.
Tornato in albergo, Naujocks s'accorse che qualcuno aveva frugato tra le
sue cose. Aveva lasciato la valigia e l'impermeabile piegato con cura sul
letto. La stanza sembrava essere stata perquisita, e la sua piccola attrezzatura
era sparsa sul letto e sul tavolino. Agitato, si chiese chi potesse essere
stato: un agente sovietico o uno cecoslovacco? Non poteva essere stato un
comune ladro, perch aveva lasciato tutte le cose di valore. Qualcuno aveva
frugato fra le sue cose alla ricerca di qualche prova, ed era stato piuttosto
sbadato, come se non gli importasse che lui lo venisse a sapere. Si biasim
per non essere stato pi attento. Infatti non aveva chiuso la porta a
chiave, ma se fosse stato qualcuno del personale dell'albergo?
Quella sera Naujocks usc a passeggiare sotto la pioggia prima di bere
un t nella propria stanza, mentre aspettava impazientemente la telefonata
di Borg.
Alle sette squill il telefono, e Borg gli diede appuntamento entro
mezz'ora nello stesso locale del mattino. Il tedesco scese al bar dell'albergo,
bevve un whisky e poi si rec all'appuntamento. Mentre percorreva
la strada bagnata di Praga, i suoi nervi erano tesi per l'eccitazione. Lui,
un dilettante, si trovava coinvolto nel vero gioco, era nel mondo delle
spie! Si chiese che cos'avrebbe scritto nel rapporto per Heydrich, sempre
che ci fosse qualcosa da riferire. Si rese conto che non si fidava di nessuno
oltre al suo capo, certamente non di Borg.
Quando raggiunse il bar, lo aspettava una sorpresa. Borg lo attendeva di
fuori assieme ad altre due persone, un maggiore ceco elegantemente vestito
che doveva essere Horvath e una bellissima ragazza. Naujocks avvert
un fremito di paura oltre che di eccitazione, mentre ogni genere di pensiero
gli attraversava la mente. Borg fece le presentazioni. Il maggiore, che
parlava perfettamente tedesco, disse che poich Naujocks era straniero,
sarebbero stati felici di portarlo in giro per la citt. La ragazza, Paula, era
la sorella del maggiore; in Naujocks si accese l'interesse allorch lei gli
sorrise in modo accattivante prestandogli la sua piena attenzione. Gli
sguardi della donna erano molto promettenti. Naujocks sugger di andare a
mangiare, e Borg li guid nella citt vecchia dove, non appena ebbero scelto
il ristorante, si scus adducendo un incontro di lavoro, e li lasci soli.
Terminata la cena, Paula si allontan con una scusa. Il fratello fece capire
con un sorriso di aver colto l'interesse del tedesco per la ragazza. Quindi
sorprese Naujocks dicendosi dispiaciuto che la sorella fosse rimasta
coinvolta, facendogli capire che anche lei era sul libro paga dei sovietici.
 difficile immaginare che anche uno astuto come Schellenberg avrebbe
potuto cavarsela meglio in un incontro scabroso come quello.
Naujocks evit le domande di Paula con scaltrezza facendogliene a sua
volta, ma senza farsi sfuggire alcunch. Ha bisogno di qualcosa da
noi?, gli chiese lei. Naujocks rispose di no: li aveva voluti incontrare per
assicurarsi che fossero soddisfatti e che non avessero reclami da fare. Poi
il maggiore stup l'agente del SD chiedendogli soldi per sovvenzionare
uno della Luftwaffe che stava lavorando a un progetto segreto nei pressi
di Lubecca. Il tedesco aveva la madre ceca. Naujocks, cercando di sembrare
calmo, assicur Horvath che i soldi non erano un problema. Sforzandosi
di restare nel personaggio di emissario di Mosca, chiacchier con
loro e, in breve tempo, con sua grande soddisfazione, riusc a carpire il
nome del traditore della Luftwaffe. Per di pi, i suoi ospiti gli fornirono i
nomi di altri tre tedeschi sovietizzati e quello del loro contatto.
Naujocks si rese conto che la splendida Paula era coinvolta fino al collo
viaggiando come corriere fra Praga e Berlino.
Quando lasciarono il ristorante, il maggiore sugger che andassero a casa
sua per un ultimo bicchierino. Poi Naujocks riaccompagn a piedi Paula
nel suo appartamento dove la donna gli si offr, abbracciandolo, baciandolo
e chiedendogli di passare la notte da lei. Anche se enormemente
eccitato dall'offerta, Naujocks si rese conto che doveva smorzare i suoi
ardori, temendo che lei riuscisse a carpirgli qualche segreto nei momenti
di maggiore abbandono.
Felice dei progressi fatti, Naujocks il giorno successivo si affrett a tornare
a Berlino. Aveva ottenuto un successo che andava ben oltre le sue
aspettative. Recatosi immediatamente nel proprio ufficio, per quanto fosse
tardi, cominci a redigere il rapporto, cui aggiunse varie note interpretative
e commenti. Trascorse cos la notte.
Il mattino successivo fece rapporto al suo immediato superiore, Hermann
Behrends, un amico di Heydrich dai vecchi tempi nelle SS.
Behrends doveva quel lavoro nel servizio segreto nazista alla cacciata di un
ex poliziotto bavarese che era stato reclutato da Heydrich per mettere su
un negozio a Berlino, da intendersi quasi letteralmente, perch la prima
sede del SD nella capitale era stata in un ex negozio al numero 16 della
Eicherallee. Quando avvenne, il SD cominci a espandersi, e lo stesso
fece anche Kublinsky, in quanto costui cerc, come Mehlhom in seguito,
di superare in astuzia il suo capo e mentore Heydrich alleandosi con il
Capo della nuova Gestapo di Gring, Rudolf Diels. Kublinsky promise di
trasmettere qualsiasi cosa interessante scoperta da Heydrich a Monaco.
Heydrich scopr quella macchinazione per caso.
Cominciava l'avventura di Alfred Naujocks, che era rimasto coinvolto
con le Camicie Brune naziste quando era ancora minorenne. Nella nativa
Kiel aveva partecipato a scontri di strada, dove i suoi camerati ben presto
lo giudicarono di grande utilit come picchiatore. Naujocks era stato
introdotto al nazismo da un certo Groethe, che aiut anche a trovare gli
uomini per il nuovo ufficio del SD a Berlino. Naujocks faceva il saldatore
in una fabbrica di locomotive a Kiel, ma si trasfer a Berlino, dove il
suo vecchio amico Groethe lo riprese sotto la sua ala presentandolo al suo
capo, Kurt Kublinsky, che fu d'accordo di arruolarlo nel SD. Facendolo,
gli tenne anche una dura lezione su ci che significava entrare nel servizio
segreto delle SS, sottolineando il fatto che, una volta entrato, uno non
lascia, da vivo, il servizio del SD.
Impressionato, il giovane Naujocks consider l'idea di diventare una
spia, e ogni sorta di avventura gli affoll la mente. Tuttavia sarebbe rimasto
profondamente deluso. Usato solo come autista e tuttofare, Naujocks
non entr mai nelle attivit segrete o di spionaggio di nessun genere.
Quando il grande capo Heydrich venne in visita da Monaco, fu Naujocks
che venne mandato ad accoglierlo alla stazione.
Durante il percorso fino agli uffici del SD, si mise coraggiosamente a conversare
col capo, dicendogli che anche lui veniva da Kiel. Se anche
Naujocks sapeva dell'infelice partenza di Heydrich dalla Marina, non ne
fece cenno, conversando piacevolmente di persone e posti della loro citt
natale, e il suo passeggero si mostr perfettamente a suo agio. Fu
Naujocks che serv a tavola durante il pranzo di Heydrich con Kublinsky,
consapevole, dall'atmosfera tesa e dalle grida che aveva sentito provenire
dalla stanza chiusa, che i due erano in disaccordo. Poi, sul punto di andarsene,
Heydrich consigli a un tremante Kublinsky di prendersi una vacanza.
Questa frase venne detta con il gelido tono di un mafioso che lascia
capire che  arrivato il momento che l'altro scompaia.
Naujocks riaccompagn Heydrich alla stazione e di nuovo i due conversarono,
ma questa volta su un altro tono. Il Gruppenfhrer gli chiese se
fosse contento del suo lavoro. Naujocks si fece attento, come quando uno
viene sondato sulle proprie opinioni. Rispose con coraggio di non essere
contento della natura servile dei propri incarichi, come se non ci si fidasse
di lui per veri incarichi, come spiare e cose del genere. And anche oltre,
e in seguito si chiese se non avesse commesso un deplorevole errore. Parl liberamente, cit un incontro nell'ufficio del SD fra Rudolf Diels e
Kublinsky, al quale lui, come al solito, aveva partecipato come maggiordomo,
e durante il quale aveva sentito certe cose che ora ripet al suo passeggero.
Heydrich mantenne la sua gelida calma quando sent che il suo
vice a Berlino si era accordato con il capo della Gestapo per tradirlo.
Una settimana dopo, un ufficiale di alto grado delle SS arriv a Berlino
all'improvviso senza preavviso; pochi minuti pi tardi Kublinsky veniva
condotto fuori, borbottando che stava partendo per una vacanza. Il capo
del SD di origini russo-polacche non fu mai pi visto. Il suo posto venne
occupato il giorno dopo da Hermann Behrends.
Ricevuto il rapporto di Naujocks su Horvath, Behrends and con lui da
Heydrich, che cominci ad analizzare i punti salienti del rapporto,
mostrando meraviglia e apprezzamento. Dopo aver ricevuto le pi vive
congratulazioni, Naujocks venne congedato perch tornasse a casa a mangiare
e a riposarsi.
Nei giorni successivi, l'ingranaggio della Polizia di Sicurezza tedesca
cominci a muoversi, ma fu solo dopo tre settimane che Naujocks vide un
documento che elencava i nomi di sei persone arrestate con l'accusa di
tradimento e spionaggio. Fra queste c'erano ufficiali dell'esercito tedesco
e l'uomo della Luftwaffe, ma il nome che colp di pi Naujocks fu quello
di Paula Horvath, che era stata arrestata su un treno diretto a Praga. Le era
stato trovato addosso un microfilm destinato ai sovietici. Naujocks si
chiese chi ne avesse ordinato l'arresto, e ne sospett Schellenberg. Si rattrist
nel sapere che era stata presa, anche se sapeva che era colpevole.
Schellenberg aveva adesso accesso alla documentazione pi segreta del
SD e finalmente ebbe un colloquio con Heydrich. Costui lo sorprese
discorrendo di argomenti generici, compresa la musica, prima di affrontare
i compiti pi urgenti che attendevano il SD. Infine, dopo un'ora e
mezza, disse a Schellenberg che avrebbe lavorato alle dipendenze del dottor
Best, dedicandosi soprattutto al controspionaggio.
Il caso del maggiore polacco Jurik von Sosnowski va annoverato fra le
migliori storie di spionaggio. Sotto molti aspetti, ricorda i romanzi di questo
genere.
Capit sotto gli occhi di Walter Schellenberg agli inizi del 1935, quando
si era appena concluso. Heydrich gliel'aveva passato nel caso che uno o
due degli imputati potesse tornare utile al SD. La faccenda era cominciata
sei anni prima, nel 1929, quando il tenente colonnello Bender
della Reichswehr aveva assunto come segretaria una giovane e
graziosa divorziata,
Benita. Era stata sposata con il conte von Falkenhayn, che era stato
uno degli aiutanti di campo del Kaiser.
Il padre di Benita, che aveva servito anche lui come ufficiale d'alto grado
nell'Esercito imperiale, era appena deceduto, lasciando una misera
pensione alla moglie e alla figlia, ed  per questo che Benita aveva accettato
quel lavoro mal pagato nell'edificio della Reichswehr, nella
Bendlerstrasse di Berlino. Ottima amazzone, partecipava ai concorsi di equitazione
e in uno di essi aveva conosciuto il maggiore Sosnowski,
appassionato cavallerizzo. Benita si era innamorata di lui: la
sua bravura a cavallo,
la sua grazia e il suo fascino, si erano dimostrati irresistibili. Ovviamente
le cose si sarebbero mostrate sotto una luce diversa in seguito, dopo che
lui si fu dichiarato dando inizio a un'appassionata storia d'amore; il conte
aveva persino insistito per pagare lui stesso i debiti contratti da Benita
e dalla madre, anche lei rimasta affascinata come la figlia dal polacco.
Innanzitutto lui aveva un titolo e quindi, anche se era un Auslnder (cio
uno straniero) apparteneva alla loro stessa classe sociale. I suoi documenti
dichiaravano che era il maggiore Jurik Sosnowski, cavaliere von
Nalecz.
La vita notturna di Berlino, specie sulla famosa Kurfurstendamm, era
animata, e i peggiori eccessi decadenti degli anni Venti erano ormai cose
del passato. I caff eleganti e alla moda e i locali notturni erano frequentati
da ufficiali tedeschi e dalle loro donne. Il maggiore Sosnowski e la
sua attraente amante si mescolavano con gli ufficiali della nuova Luftwaffe
in questa atmosfera gaia e spensierata.
Dopo una serata di divertimenti, la coppia torn nel proprio appartamento,
dove il polacco si svest prima di entrare in bagno, lasciando negligentemente
la sua camicia sul letto. Benita si accorse che i polsini erano
coperti di scarabocchi; incuriosita, guard pi dappresso, comprendendo
subito di cosa si trattasse. Il suo innamorato aveva preso degli appunti nel
locale notturno dopo aver chiacchierato con alcuni ufficiali: era una spia!
Tuttavia, nella scenata che ne segu, lei confess che non le importava di
quello che lui faceva perch il suo amore era troppo grande. I due discussero
animatamente fino a notte fonda, col maggiore che non sapeva se
fidarsi di lei. L'avrebbe tradito? Col fascino e l'ascendente che esercitava
su Benita gli fu facile farle firmare una ricevuta per i soldi che aveva dato
a lei e alla madre. Era una sorta di ricatto, anche se non  sicuro che lei lo
considerasse tale. Se lei l'avesse consegnato alla polizia tedesca, lui era
certo di poter implicare anche la ragazza. Aveva ricevuto denaro contante
da una spia e, una volta scoperto chi fosse il suo datore di lavoro, avrebbero
tirato le ovvie conclusioni.
Questo fu quanto Walter Schellenberg apprese leggendo i documenti
passatigli da Heydrich. Il maggiore Sosnowski era stato arrestato agli inizi
del 1935 assieme alla sua amante Benita von Falkenhayn, che aveva
raccontato tutto.
Era stato il caso Sosnowski che aveva portato al conflitto d'interessi fra
il SD e la Gestapo, o almeno il fatto che entrambe le Agenzie si occupassero
di controspionaggio. Infatti, Heydrich aveva avuto sentore del caso
Sosnowski da una delle sue spie all'interno della Gestapo. Era compito
del SD investigare su tali attivit, non della Gestapo, per cui Heydrich fu
svelto a iniziare la propria investigazione sul polacco.
L'assurdit di avere due dipartimenti che lavoravano indipendentemente
sullo stesso caso, senza che Mller ne sapesse nulla, port alla sua protesta
davanti a Himmler quando il caso si concluse con gli arresti. Himmler
convoc i suoi due sottoposti, e Heydrich assicur al proprio
capo (mentendo spudoratamente) che il polacco era tenuto
d'occhio dai suoi uomini
gi da tempo. Himmler dichiar che quel tipo di situazione non era assolutamente
accettabile e che quindi dovevano venir prese delle misure perch
non si ripetessero simili inutili imprese. Ordin a entrambi di mantenersi
reciprocamente informati su tutti i casi di controspionaggio e di farne
rapporto a lui.
Heydrich si disse d'accordo, ma segretamente ordin ai suoi agenti di
aumentare la sorveglianza sui diplomatici stranieri e sui militari per cercare
di restare un passo avanti alla Gestapo. Heydrich era assetato di potere
in parecchi campi, ma soprattutto in quello dello spionaggio; se avesse
potuto, avrebbe vietato alla Gestapo di avere la minima voce in capitolo
in questo campo.
Si spinse anche oltre, istruendo gli agenti del SD che avevano amici
nell'altro campo di coltivare questi rapporti con grande attenzione, allo
scopo di ottenere una visuale pi addentro agli affari della Gestapo, ai vari
casi e alle investigazioni in atto. L'idea stessa di un'organizzazione di
spionaggio che ne spii un'altra pu sembrare ridicola, ma  gi accaduto
altrove. Ovunque esistano simili organismi si sviluppano rivalit, come
fra le americane FBI e CIA, o il MI5 e il SOE inglesi in tempo di guerra. Ma
anche senza queste rivalit, molti nazisti importanti erano ansiosi di
impressionare il loro Fhrer per fare una carriera pi rapida, e nessuno pi
di Heydrich, che aveva una tale fiducia nel suo crescente potere da pensare
di aggirare lo stesso Hitler.
Mentre le SS in questo periodo erano un potere in crescita, Reinhard
Heydrich stava rapidamente diventando l'uomo pi pericoloso del Reich.
In quest'ottica si  insinuato, anche se non  mai stato provato, che nella
sua cassaforte personale egli tenesse della documentazione su Himmler e
Hitler, il che probabilmente non  altro che un'idea intrigante.
 infatti estremamente improbabile, per esempio, che Heydrich abbia
rischiato di investigare sul caso Geli Raubel. L'indizio che Hitler avesse
ucciso la cugina che amava poteva, se dimostrato, mettere Heydrich nella
condizione di aggiungere la prova pi grande e pericolosa alla sua
documentazione. Inoltre, come per Heydrich, c'erano alcune voci velenose
che venivano fatte circolare ad arte su qualcosa che riguardava i precedenti
di Hitler. Ma, come nel caso di Heydrich, non venne trovata alcuna
prova relativa al suo sangue ebreo. Giravano anche racconti scurrili
sulla vita sessuale di Hitler che venivano diffusi per screditarlo, di cui il
pi degradante e in qualche modo assurdo era stato preparato ad arte e
pubblicato da due ex impiegati della BBC.
Come scoprirono i colleghi, il lavoro ordinario non suscitava l'interesse
di Heydrich. C'erano poliziotti a sufficienza di un tipo o dell'altro nella
Germania nazista, uomini che vestivano una gran variet di uniformi per
controllare ogni particolare della vita tedesca, cos come tanti erano quelli
in borghese o i civili usati come informatori. Spionaggio e controspionaggio
divennero il principale interesse di Heydrich durante gli anni Trenta,
che videro la Germania di Hitler muoversi verso la guerra, un
avvenimento che si dimostr una svolta decisiva nella carriera che Heydrich si
era costruita. In realt fu un disastro, in quanto venne
stornato completamente dal ruolo di capo dello spionaggio.
Tornando al maggiore Sosnowski, i tedeschi presto scoprirono, e senza
dubbio gustarono, la traccia degli scandali lasciata dal loro prigioniero. Il
suo insaziabile appetito per le donne l'aveva messo nei guai molto prima
che lasciasse la Polonia. Sosnowski aveva sedotto la moglie del suo
comandante, ma era stato salvato dal dare le dimissioni dal capo dei servizi
segreti polacchi, il colonnello Lipitsk.
Arruolato come spia, aveva mietuto successi in Germania, ma persino
dopo aver circuito Benita von Falkenhayn aveva cominciato ad ampliare
le sue attivit sessuali, scambiandola con l'amante di un amico. Questo
era avvenuto subito dopo aver introdotto Benita nelle sue feste erotiche,
che solitamente degeneravano in orge. Era stata l'imprudenza di un'amante
che li aveva fatti scoprire, non l'interesse del SD o della Gestapo,
ma quello dell'Abwehr, la terza delle organizzazioni che si occupavano di
controspionaggio.
L'Abwehr aveva raccolto le prove, ma era stata costretta a lasciare che
fosse la Gestapo a procedere agli arresti. Sosnowski era stato preso in
modo molto teatrale dagli agenti della Gestapo travestiti da camerieri e da
personale di servizio in uno dei vergognosi festini del polacco. Il maggiore
era da tempo la favola di Berlino. Aveva assurdamente attirato l'attenzione
su se stesso col suo stile di vita mondano, e il suo nome compariva
persino negli articoli scandalistici dei giornali.
Il coinvolgimento del SD era stato marginale e non  dato sapere perch
gli uomini di Heydrich fossero arrivati cos tardi. Il capo del servizio
segreto si sent mortificato, e fu costretto a masticare amaro
quando Mller gli pass l'incartamento. Tuttavia cap che due
dei prigionieri potevano
essere utili al SD, e mand Schellenberg a interrogarli. Si trattava delle
due donne tradite, che avevano sofferto l'affronto di essere gettate in
prigione dov'erano state interrogate dall'Abwehr e dalla
Gestapo. Al processo,
Benita venne condannata a morte, e cos anche Renate von
Natzmer, anch'essa impiegata al Ministero del Reichswehr. La terza donna
raggirata dal polacco, una segretaria dell'esercito, ricevette, come il suo
capo, una condanna all'ergastolo.
Trapel che il maggiore era nato in Austria, in una zona una volta sotto
il dominio polacco; ci lo salv dalla morte, anche se non scont tutta la
pena. Nel maggio del 1935 una spia tedesca venne arrestata mentre cercava
di infiltrarsi nelle difese polacche di confine; l'anno successivo venne
scambiata con Sosnowski, si dice perch fosse intimo amico di un ufficiale
tedesco di grado elevato.
Tuttavia il maggiore polacco era stato tanto maltrattato dalla Gestapo da
ritornare in patria ridotto a un vecchio con i capelli bianchi e le mani tremanti.
Nel 1942 si trovava in un campo di concentramento tedesco, dove
mor di dissenteria.
Malgrado le speranze di Heydrich di utilizzare le due
principali testimoni detenute, il 18 febbraio del 1935 Benita
e Renate vennero decapitate nel
cortile della prigione di Blockensee, nella Charlottenburg di Berlino. Nella
sua biografia, Walter Schellenberg, col suo tipico stile, cerc di attribuirsi
il merito assoluto del caso Sosnowski (dall'inizio alla fine). In
realt, l'investigazione era stata iniziata dal capitano Protze dell'Abwehr
nel 1933, mentre il SD se ne era occupato solo a partire dalla fine del 1934.
Schellenberg non aveva avuto parte alcuna nell'attivit investigativa o
negli interrogatori che erano seguiti agli arresti. Quello che
ottenne Schellenberg fu poca cosa, in quanto riusc a
persuadere (senza difficolt) una
certa Katie Berberian a salvarsi il collo lavorando come controspia per il
SD. La donna, di origine persiana, era l'amante dell'amico di Sosnowski,
Joseph von Berg. Era lei che era stata scambiata con Benita. Rilasciata
dalla prigione, Katie Berberian venne usata di nuovo dai polacchi come
spia e, malgrado fosse guardata a vista, riusc a far arrestare dieci dei loro
agenti. Katie, che aveva fatto la ballerina col nome di Niako e che aveva
eseguito balletti quasi pornografici alle feste del maggiore Sosnowski, da
allora scomparve.
 
Capitolo 6.
Missioni all'estero (2).

 possibile che persone come Alfred Naujocks in certe circostanze siano
state impiegate dal MI6 per i lavori sporchi, ma  estremamente difficile
che sarebbero mai state assunte come agenti a tempo pieno. Invece
Reinhard Heydrich scopr con grande soddisfazione che Naujocks, l'ex
picchiatore da strada, aveva un'astuzia che gli consentiva di svolgere con
successo azioni pericolose alla James Bond. Aveva un grande debole per
le donne, era duro e spietato, e sapeva inoltre tenere la bocca chiusa quando
era necessario; se a questo si aggiunge una certa abilit nel confondere
gli avversari con travestimenti verbali, abbiamo l'agente segreto ideale.
Tutte le succitate qualit vennero alla ribalta quando, nel gennaio del
1935, il suo capo lo mand un'altra volta in missione all'estero.
In quel periodo Naujocks aveva un'amante, Tania, una bruna attraente di
ventiquattro anni, con una inopportuna, forte propensione al matrimonio.
Il 19 gennaio and a trovarla nel suo appartamento, ma non la trov: c'era
solo la sua compagna di stanza Edith, che stava lavando i piatti. Sorpreso,
Naujocks chiese dove fosse Tania. Aveva deciso di unire gli affari
- un lavoro in Cecoslovacchia - al piacere, portando la ragazza con s.
Edith spieg che Tania era stata chiamata per lavoro al Ministero e che
sarebbe stata impegnata per parecchi giorni. Poi sbalord Naujocks offrendosi
lei di accompagnarlo nel viaggio. Edith era bionda e attraente, per cui
egli si adatt alla nuova situazione accettando soprattutto perch la donna
aveva gi i bagagli pronti e sembrava desiderosa di partire subito.
Viaggiarono di notte diretti alla frontiera, mentre Naujocks si ripeteva
mentalmente i punti su cui Heydrich aveva battuto. Il suo bersaglio era
un certo Rudolf Formis, che faceva trasmissioni radiofoniche antinaziste
dalla Cecoslovacchia, a beneficio del capo esiliato dal Fronte Nero, Otto
Strasser. Costui, socialista ed ex nazista, fratello di Gregor, era fuggito in
seguito alla rottura con Hitler. Dopo l'assassinio di Gregor, Otto conduceva
la sua campagna contro Hitler da un nascondiglio sicuro fuori del
Reich. A differenza di altri che avevano rotto con Hitler e che se n'erano
andati in fretta, Otto Strasser non poteva essere dimenticato, in quanto la
sua insidiosa propaganda veniva diffusa da Formis su una vasta area della
Germania meridionale.
I rilevatori radio avevano localizzato la provenienza delle trasmissioni
del Fronte Nero da una zona a una sessantina di chilometri a sudovest di
Praga. Il gruppo di Heydrich riteneva che il trasmettitore fosse nei pressi
o all'interno della cittadina di Pribram: le trasmissioni cominciavano alle
8 di sera e duravano due ore. Il Fhrer voleva che cessassero.
Gli Strasser erano ben noti a Himmler, che era stato all'epoca portavoce
politico di Gregor quando usava una moto col carrozzino per dare un aiuto
elettorale alla causa nazista in Baviera. In quel periodo Otto dirigeva la
stampa nazista, aiutato da un promettente giovanotto con un piede deforme,
Josef Goebbels. Costui aveva abbandonato il suo datore di lavoro
quando aveva capito da che parte tirava il vento aggregandosi al carro di
Hitler e dimenticando qualsiasi fedelt agli Strasser. Quando Hitler prese
il potere, Otto Strasser fugg in Austria, ma pensando che quel rifugio
potesse essere pericoloso, si era trasferito a Praga usando uno pseudonimo.
La Gestapo aveva fallito un tentativo di rapimento e adesso toccava
al SD mettere a tacere la sua propaganda.
La via per arrivare alla radio di Strasser veniva da due dei suoi collaboratori
corrotti dalla Gestapo. L'uomo chiave e unico operatore della trasmittente
era Richard Formis: l'ordine ricevuto da Naujocks era di eliminare
lui e distruggere l'apparecchiatura. Si era confidato con Tania, da cui
era rimasto deluso in quanto il suo interesse era di colpo svanito. Lei aveva
cominciato a capire che la loro vacanza avrebbe comportato ben pi
che sciare e prendere il sole. Tania si era tirata indietro suggerendo che
andasse con Edith ma, anche se lui si era lasciato convincere, non si era
aspettato di trovarla pronta a partire. Intanto il suo capo ne era entusiasta:
portare una donna gli sembrava un'ottima manovra. Naujocks si era equipaggiato
con sci, abiti invernali, una Mercedes e un passaporto a nome
Alfred Gerber, uomo d'affari.
Aveva esaminato con cura le cartine e aveva studiato i possibili imprevisti.
Heydrich gli aveva detto che, se fosse riuscito a localizzarla, non
dovevano esserci sparatorie e non doveva far saltare in aria la trasmittente.
Doveva solo localizzare Formis e la sua postazione, e farne rapporto a
Berlino. Heydrich gli aveva spiegato quali erano i rischi se fosse stato
preso in tale ricognizione con degli esplosivi. Non voleva incidenti imbarazzanti
in Cecoslovacchia. Ai soldi provvide il suo collega Groethe con
fasci di biglietti da cento marchi nascosti nell'automobile. Se un doganiere
impiccione avesse trovato i soldi, Naujocks avrebbe dovuto dire
ridendo che la sua compagna era una spendacciona.
Si fermarono a Dresda con l'intenzione di proseguire il giorno successivo.
Mentre cenavano, Edith conversava a mota libera, apparentemente
senza avere alcuna idea di quale fosse il vero incarico del suo compagno.
Tania non le aveva fatto molte confidenze. Invece Naujocks sapeva tutto
dell'attivit di Edith, che dirigeva un centro di massaggi per uomini d'affari
stanchi. Quando le fece un paio di domande tanto innocenti quanto
mordaci, lei fece del suo meglio per togliergli dalla mente qualsiasi idea
potesse avere su quel punto. No, disse Edith, la sua era un'attivit rispettabile,
i clienti erano scelti con cura cos come il personale femminile, che
era tenuto d'occhio; le ragazze erano ben pagate e ricevevano ottime mance
dai clienti, che dalle loro mani traevano piacere e soddisfazione. Il centro
era stato ispezionato dalla polizia criminale e non era stato trovato nulla
d'illegale, anche se c'erano ovvi pericoli di sicurezza per le questioni
governative e confidenziali. Naujocks sapeva dei controlli fatti sul Salon
di Madame Edith, ma non disse nulla.
Dormirono in stanze separate e partirono subito dopo colazione. Si fermarono
a un piccolo bar di Attenberg per un caff, e qui Naujocks colse
l'opportunit per avvertire Edith che viaggiava sotto il nome di Gerber,
nel caso in cui avessero fatto domande al passaggio della frontiera. Lei
reag con sorpresa, senza dubbio chiedendosi che cosa avesse in mente
l'altro.
Quando furono alla frontiera con la Cecoslovacchia i due vennero fatti
scendere dai veicoli e invitati a entrare in un edificio per il controllo dei
documenti. I cechi erano meticolosi: una guardia armata accompagn
Naujocks nell'edificio mentre un'altra controllava la Mercedes alla ricerca
di merce di contrabbando e annotava il numero di targa. Superarono i
controlli senza problemi e si trovarono su una strada gelata sotto un cielo
plumbeo, fiancheggiata da montagne e alberi coperti di neve.
Pranzarono nel ristorante di un villaggio prima di Praga, dove la neve
ricopriva le strade. Ovviamente Naujocks era gi stato nella capitale ceca
e port Edith a fare un giro nel quartiere dei negozi. Fecero un po' di
acquisti e lei sembrava felice: era un'ottima copertura nel caso i cechi li
stessero tenendo d'occhio. Ma erano solo i primi tempi, e il capo dello
spionaggio cecoslovacco, il tenente colonnello Moravec, si era appena
insediato, nel marzo precedente, alla direzione della sezione informativa
dell'Esercito ceco.
Ci vuole tempo per costituire una rete di spionaggio e controspionaggio.
La Cecoslovacchia era una nazione giovane circondata da nemici reali e
potenziali, costituita da una striscia di terra lunga circa 1300 chilometri e
larga dai 230 chilometri in Boemia, ai 180 in Moravia, ai soli 120 chilometri
in Slovacchia. La popolazione non aveva ancora avuto il tempo di
fondersi in una vera nazione, anche se erano molti gli abitanti di queste
terre che avevano combattuto sui vari fronti con gli Alleati, soprattutto
contro i bolscevichi in Russia. Ora oltre un milione di tedeschi viveva
entro i loro confini, e le nazioni confinanti (Polonia e Ungheria) avanzavano
pretese sul suo territorio, con l'Italia fascista a fianco di quest'ultima
nella sua disputa con Praga.
Il colonnello Moravec sarebbe stato in seguito definito il signore delle
spie, grazie al grande successo ottenuto nel contrastare i tentativi tedeschi
di infiltrare agenti, e al suo trionfo personale nello scoprire i segreti
del Reich al suo stesso interno. Questo per non imped al suo paese di
cadere nelle mani di Hitler, la terra in cui la carriera di Heydrich raggiunse
il suo apice, e lui la sua fine.
Malgrado le precauzioni di Moravec, Alfred Gerber entr in Cecoslovacchia
nel gennaio del 1935, diretto, con la sua compagna, a sudovest
verso la citt di Pribram. Alcuni chilometri prima di arrivare a destinazione,
Naujocks si ferm davanti a un cartello stradale che indicava
Pribram sulla destra, Dubenec diritto, e una terza localit,
Obory, a pochi
chilometri sulla sinistra. Per qualche suo motivo si sent attratto da quest'ultima,
e all'arrivo scopr che si trattava di un placido villaggio sulle
rive della Moldava. Lo scenario era quello di un paesaggio da cartolina,
fatto di campi innevati divisi da nere siepi di arbusti e da boschetti. Per
piccolo che fosse, il villaggio si fregiava di un hotel dall'aria per poco
invitante, e i due tedeschi si convinsero che non fosse un posto turistico
molto popolare. Ne ebbero conferma quando un'anziana donna rinsecchita
li fece accomodare, con riluttanza, nell'albergo, dove firmarono il registro
delle presenze. Lo scheletrico marito della donna li guid al piano
superiore in due stanze non riscaldate.
Dopo una notte al freddo e senza poter riposare, si sentirono meglio la
mattina trovando un sole brillante e una vista splendida sulle montagne.
Anche la loro ospite sembrava trasformata: li accolse infatti cordialmente
servendo loro un'abbondante colazione. Naujocks persuase Edith a fare
una passeggiata lungo il fiume, ma poi decisero di fare un giro in automobile
per la valle. Lui le scatt alcune fotografie, assicurandosi che si vedessero
gli edifici sullo sfondo; decise di usare le fotografie anche nel prosieguo
della missione. Mentre guidava, Naujocks si chiese chi fossero gli altri
ospiti di cui la padrona dell'albergo gli aveva parlato. Dopo un'ora di guida
giunsero davanti a un altro albergo e qui entr in gioco la fortuna.
Situato in una posizione ancora pi pittoresca, in questo albergo c'era
una cameriera che li guid nella sala da pranzo, dove trovarono un altro
uomo seduto davanti al camino acceso a sorseggiare un caff. Naujocks
sussult, incapace di credere alla sua fortuna quando riconobbe Rudolf
Formis. Heydrich gliene aveva mostrata una fotografia e lui era certo di
non ingannarsi.
L'uomo si volt a guardarli, e il suo interesse si risvegli quando vide
Edith; Naujocks era felice di averla portata con s. Involontariamente lei
stava interpretando alla perfezione la sua parte pettinandosi davanti a uno
specchio, con Formis che sorrideva in silenzio guardandola. Mentre
Naujocks stava per sedersi, Formis si alz chiedendo loro se erano tedeschi
come lui e li invit a prendere un caff.
Dominando l'eccitazione, Naujocks cerc di avere un'aria imperturbabile.
Mentre la coppia si sedeva, come se fosse stata imbeccata, apparve
la cameriera chiedendo se Herr Formis desiderava un altro caff. A
Naujocks sembr incredibile che, in tutti i chilometri quadrati di Cecoslovacchia
che aveva pianificato di setacciare, la sua preda gli fosse praticamente
caduta in grembo al primo tentativo.
L'agente del SD non poteva conoscere il vero carattere di Rudolf Formis.
In realt questi era un brillante ingegnere che aveva combattuto in guerra
e che in seguito era diventato un accanito antinazista. Si dice che sia stato
Formis a tagliare il cavo di trasmissione durante un importante discorso
di Hitler a Stoccarda. Ma i suoi nemici non erano degli stupidi e, quando
aveva sentito che la rete si stava chiudendo su di lui, era fuggito dalla
Germania. Fu Otto Strasser a rivelare in seguito questi fatti, svelando
anche che Formis era da lungo tempo iscritto al Fronte Nero. Era stato
Strasser che lo aveva convinto a usare le sue capacit per costruire e far
funzionare una radio pirata per trasmettere propaganda antihitleriana da
un posto remoto della Cecoslovacchia, ma sufficientemente vicino alla
Germania per essere sentita da un considerevole numero di ascoltatori.
Durante la conversazione, i nuovi venuti appresero che Formis era un
ottimo sciatore, anche se asseriva di essere un po' goffo. Disse loro di
essere un ingegnere elettrotecnico. Naujocks sapeva di avere trovato il suo
uomo. Formis diede per scontato che fossero una coppia sposata, e su suo
suggerimento essi acconsentirono a trasferirsi nella stanza vuota accanto
alla sua. Anche il gioviale albergatore aveva concluso che fossero una
coppia in luna di miele, e li condusse cordialmente al piano superiore.
Una volta soli, Naujocks si sent in obbligo di rivelare a Edith parte della
verit, e lei mostr di stupirsi quando lui le disse che il loro nuovo amico
era un traditore della Germania. Poi, con suo grande sollievo, Edith
accett la situazione, risistemandosi l'anello in modo che fosse chiaro a
tutti che erano marito e moglie. Naujocks le disse un'altra parte di verit
e, malgrado lo shock, lei accett di aiutarlo.
Continuando il suo romanzo di spionaggio, Alfred Gerber disse che
doveva tornare a Berlino per ricevere nuovi ordini. Edith sarebbe rimasta
nell'albergo, per flirtare con Formis. La premessa
fondamentale era quella di ottenere una chiave per entrare
nella stanza dell'uomo, perch era
convinto che l fosse la trasmittente. A un certo punto Naujocks era uscito
per prendere una boccata d'aria e, guardando in su, aveva visto Edith
che gli faceva gioiosamente segno con la mano. Restituendole il saluto,
rimase sorpreso nel vedere un sottile cilindro che spuntava dal lucernario
della camera di Formis: era ovvio che contenesse un'antenna radio. Era la
prova conclusiva, e Naujocks poteva fare un rapporto sicuro a Heydrich.
Pranzarono amichevolmente con Formis, che sembrava molto aperto,
affascinante e innocente, tanto che Edith cominci a dubitare di ci che le
aveva detto suo marito. Davvero Alfred era un agente del SD? Sembrava
tutto cos fantastico e inverosimile, cos lontano dalla vacanza sulla
neve che si era aspettata!
Quel pomeriggio, quando i tre uscirono per sciare, lei si dimostr molto
brava, contrariamente ai due uomini che non erano altro che principianti.
Edith cerc di dare loro qualche consiglio: Formis ruzzolava spesso e
volentieri, sempre opportunamente vicino a lei, a cui si aggrappava per
sostenersi. Naujocks sent una punta di gelosia, ma sapeva anche che tutto
procedeva a meraviglia, e part per Berlino in buona disposizione di
spirito. Rifer ogni cosa a uno stupefatto Heydrich, che rimase sufficientemente
freddo per ricordare a Naujocks che volevano a Berlino il loro
uomo per interrogarlo. Heydrich rimase ancora pi impressionato quando
Naujocks gli mostr l'impronta della chiave della stanza di Formis
impressa nella sciolina. C'era riuscito mentre Edith teneva Formis impegnato
a chiacchierare nel salone dell'albergo.
Quando Naujocks torn a Praga, era in compagnia di Gert Groethe, che
viaggiava con un passaporto a nome Gert Schubert. Si erano muniti di
fosforo, cloroformio e pistole. Atterrati nella capitale ceca con un volo
Lufthansa, avevano superato senza problemi le normali formalit. Arrivarono
con la Mercedes all'albergo del primo villaggio in cui si era fermato
Naujocks, e Gert prese l una camera.
Ma, in sua assenza, le cose erano andate storte, come Naujocks scopr
presto quando arriv al suo alloggio. Incroci Formis sulle scale e rimase
sorpreso e allarmato quando l'uomo gli pass accanto con un vago cenno
di saluto. Edith gli forn delle notizie inquietanti: sembra che Formis
conoscesse la verit. I due erano stati smascherati. Lei sembrava sconvolta
e Naujocks cerc di rassicurarla che tutto sarebbe andato bene, anche
se la sua mente era in tumulto.
Le cose erano lungi dall'andare bene. Il personale dell'albergo, specie la
cameriera ai piani, l'aveva guardata di traverso perch Edith, una donna
sposata, aveva civettato con Herr Formis mentre il giovane marito era
lontano per affari. Ancora peggio, come Strasser rivel in seguito, la coppia
aveva messo in sospetto Formis, che si era recato a Praga per fare rapporto
al suo capo sulla falsa coppia in viaggio di nozze che era arrivata
inattesa al suo rifugio. Ma anche se Strasser lo aveva avvertito di
aumentare le precauzioni, Formis era tornato al villaggio dove aveva
cominciato a comportarsi stranamente, non frequentando pi la sala da
pranzo dell'albergo. Ci era bastato perch Edith concludesse che le cose
si erano messe male.
Naujocks decise che, in vista dell'azione pianificata da Groethe, doveva
trasferire Edith a Praga, in quanto aveva cominciato a nutrire per lei un
affetto sincero. Dopo cena andarono al bar per bere qualcosa e vi trovarono
Formis, che se ne and di corsa augurando loro un brusco Guten
Abend. Tornati in camera, l'agitazione di Edith si trasform in paura;
Naujocks cerc di calmarla con tenerezza prima di fare l'amore con lei
finch non si addormentarono.
Il mattino successivo fece una passeggiata da solo lungo il fiume, ripassando
mentalmente il piano preparato: Naujocks era deciso a rapire
Formis quella sera stessa, nel momento della trasmissione, fra le otto e le dieci.
Si rese conto che gli occorrevano almeno tre ore per attuare la prima
parte del piano.
La coppia part in macchina per andare a prendere Groethe, con Edith
ridotta a un fascio di nervi. All'ingresso dell'albergo
avevano visto Formis, da cui avevano ricevuto solo un breve saluto. Naujocks era a disagio,
sconcertato per come era potuto essere stato scoperto, se poi era vero. Per
quale altra ragione infatti Formis si sarebbe dovuto comportare tanto freddamente?
Edith sostenne di essere sicura che la loro stanza fosse stata frugata
mentre erano fuori e, quando si incontrarono con Groethe, la sua paura
si era trasformata in ira perch era arrivata alla conclusione che
Naujocks l'avesse usata come copertura per i suoi sporchi giochi. In
seguito si sarebbe riferita a lui come a una persona squisita nel ruolo di
amante, ma duro come l'acciaio e senza piet nell'azione, un vero tipo
alla James Bond. Tuttavia, lui la terrorizzava.
I tre arrivarono alla stazione di Praga dove Naujocks acquist un biglietto
per Edith, non prima di aver lasciato Groethe al suo albergo. Quindi
tornarono al loro hotel, dove notarono l'automobile del loro uomo parcheggiata
nel garage. Si era fatto pi freddo, con la temperatura vicina
allo zero. In camera, Edith fece i bagagli in silenzio: per lei, la vacanza si
era trasformata in una rovina. Naujocks sembrava calmo: se ne stava
seduto in poltrona a leggere un romanzo giallo. Poi sentirono qualcosa:
era Formis che usciva di soppiatto dalla camera e, strisciando lungo il corridoio,
si dirigeva verso la soffitta. Naujocks guard l'orologio: Formis si
stava preparando per la trasmissione.
Erano ormai le nove passate quando Naujocks decise che era ora di passare
all'azione. And alla finestra, poi l'apr e chiuse tre volte: Groethe
era gi arrivato, e vide il segnale. In un attimo Naujocks cal le loro valigie
dalla finestra legate a una corda, Groethe le sistem nell'automobile
prima di arrampicarsi sulla fune fino alla loro stanza. Il piano prevedeva
la cattura di Formis quando fosse tornato nell'attico per fare l'ultima trasmissione
delle dieci. Attesero e attesero ancora, con un tampone di cloroformio
pronto all'uso e la bottiglia di fosforo l vicino per distruggere
la radiotrasmittente. Naujocks apr la porta della stanza e la lasci semiaperta,
restando in ascolto con grande attenzione.
Infine sentirono un rumore di passi. Naujocks gett uno sguardo verso
Edith, che sedeva tremante sul letto. In quell'attimo si rese
conto che Formis stava salendo le scale proveniente dalla sala
da pranzo: non era ancora
nel corridoio ed era diretto al suo studio nella soffitta. Formis entr
nella sua stanza, Naujocks scivol fuori dalla sua e buss alla porta dell'altro.
Sent Formis che rispondeva, chiedendo chi fosse. Reprimendo un
sorrisetto e controllando l'eccitazione, gli disse che voleva un po' di sapone
in prestito, mentre infilava il duplicato della chiave nella serratura, solo
per scoprire che anche l'altra era nella toppa.
La porta venne socchiusa da Formis che gli tese una saponetta senza dire
una parola. Immediatamente Naujocks si gett con tutto il suo peso contro
la porta, afferrando alla gola l'uomo che stava indietreggiando. I due
caddero e la bottiglia di cloroformio rotol a terra e si ruppe. Formis si
liber, frug nella veste da camera e ne estrasse una rivoltella. Prima che
Naujocks potesse scansarsi, Formis aveva sparato. Naujocks sent un
dolore acuto alla spalla, seguito da un altro al piede, quando l'altro spar
un secondo colpo. Nello stesso istante si sent un terzo sparo e Formis si
accasci su Naujocks, colpito alla testa da Groethe. Edith entr di corsa
nella stanza e cadde svenuta. Sul letto c'era una valigia aperta con la trasmittente
in bella vista. Mentre Naujocks cercava di alzarsi in piedi malgrado
il dolore, Groethe attravers la stanza, apr la bottiglia di fosforo e
ne vers il contenuto sulla radio. La sua attenzione venne distolta dallo
spettacolo della trasmittente che bruciava dal rumore di passi in corsa del
personale che saliva a vedere che cosa fosse successo.
Con grande presenza di spirito, Groethe usc di slancio per intercettarli,
mentre Naujocks cercava di aiutare se stesso e Edith a uscire dalla stanza.
Dietro si lasciavano il puzzo del cloroformio e del fosforo, sottolineato
dal fuoco e da un'esplosione. Agitando la pistola, Groethe costrinse il
personale a ridiscendere le scale e a entrare nella cantina, che chiuse a
chiave. Anche se era solo un albergo di un piccolo paese, il proprietario
vi aveva fatto installare un sistema d'allarme che era appena stato acceso
per la notte. Una campanella stava suonando a tutto spiano e, temendo
l'arrivo della polizia, i tedeschi cominciarono a scendere dalla finestra
aiutandosi con la fune.
Groethe aiut Edith, poi si volt per assistere il suo camerata che gemeva.
Ma Naujocks era un duro, e in qualche modo riusc a portarli via di l
in macchina. Fu un'ardua prova, ma alla fine arrivarono a Praga con
pochi minuti d'anticipo sulla partenza del treno di Edith per Berlino. I due
uomini si diressero poi alla frontiera, e fu un viaggio da incubo per
Naujocks, che continuava a sanguinare sul sedile della macchina.
Si fermarono poco prima del posto di frontiera dove abbandonarono la
Mercedes, indossarono l'attrezzatura da sci e sorprendentemente, considerando
lo stato del ferito, riuscirono senza problemi a rientrare in Germania.
Nel primo albergo che incontrarono dissero al personale che avevano
avuto un incidente di macchina poco oltre il confine e che avevano
bisogno di un medico. Quando questi esamin le ferite di
Naujocks, insistette per chiamare la polizia. Sembra che riuscissero ad appianare le
cose, perch partirono per Berlino il giorno dopo mentre la loro auto veniva
recuperata.
Heydrich si congratul con loro per la distruzione della trasmittente, ma
poi ammutol e infine diede sfogo alla sua ira per quanto era successo a
Formis. Che cosa avrebbe detto al Fhrer quando ci sarebbero state delle
ripercussioni diplomatiche?
I giornali-radio fornirono pochi dettagli dell'incidente nel quale un
patriota tedesco era stato ucciso in territorio cecoslovacco da presunti
tedeschi. Il dottor Goebbels si assicur che ulteriori rapporti venissero
messi a tacere, mentre Hitler fece pervenire le sue congratulazioni. Le
autorit cecoslovacche indagarono e arrestarono il proprietario dell'albergo
per complicit, perch si era dichiarato incapace di identificare i colpevoli.
Naujocks non rivide mai pi Tania n Edith.
 
Capitolo 7.
Un falso magistrale.

A met giugno del 1936, Heinrich Himmler fu nominato Reichsfhrer
delle SS e capo della Polizia tedesca. Questo ordine di Hitler non faceva
che ratificare il processo cui Himmler aveva dato inizio quando era entrato
nella Gestapo. Nel frattempo, Heydrich si era preso un breve congedo
dal SD - su richiesta di Himmler - per riorganizzare la Gestapo (nel gennaio
del 1933). Poi, in termini di organizzazione, il Sicherheitsamt, o
Ufficio di Sicurezza, venne rinominato Sicherheitshauptamt (Ufficio
Generale della Sicurezza): era un altro passo verso l'obiettivo di Himmler
di dar vita a un grande apparato poliziesco. Era anche l'obiettivo di
Heydrich: un unico Corpo di Sicurezza statale nazista. Ma questo disegno
non venne mai realizzato, sia a causa della guerra, sia a causa dello spostamento
di Heydrich sul versante politico.
 stato detto che, data l'enorme espansione della Gestapo in tutta la Germania
- che Heydrich aiut a organizzare - venne a mancare la necessit
di un servizio segreto, e che il SD in quanto tale divenne superfluo,
anche se fu conservato per desiderio di Himmler che lo considerava l'unico
reale Servizio di spionaggio del Partito.
Al confronto il SD era di modesta entit. Alla fine di gennaio del 1938,
il suo personale a tempo pieno, compreso quello fluttuante, arrivava
appena a 5050 persone, anche se raggiunse la cifra di 7230 entro il dicembre
successivo.
Come gi abbiamo detto, l'agente tipo della Gestapo era fondamentalmente
un investigatore, un poliziotto in borghese. Heydrich non reclutava
investigatori, anche se il lavoro dei suoi uomini impegnati all'esterno lo
ricordava molto; chi lavorava all'interno era molto pi vicino alla classe
media degli intellettuali.  dubbio che la Gestapo avrebbe mai messo a
segno il tipo di operazioni come quella messa in atto da Alfred Naujocks,
o come il secondo grande trionfo di Heydrich negli anni Trenta.
A Heydrich fu di conseguenza consentito di mantenere il suo piccolo
servizio segreto, una forza piuttosto indipendente che lui si sentiva libero
di usare come meglio gli aggradava in materia di spionaggio e controspionaggio.
Il suo modello era il SIS inglese, il servizio segreto di
spionaggio (MI6), che allora operava in totale segretezza, non come oggi
che operazioni, metodi e reclutamento avvengono sotto il pubblico controllo.
La conoscenza che Heydrich aveva del SIS era ben poco basata sui fatti,
non perlomeno a met degli anni Trenta, ma pi su quello che aveva letto
e congetturato leggendo romanzi, e forse su alcuni aneddoti narratigli
da Canaris. Heydrich credeva che il successo dell'impero britannico fosse
dovuto al SIS, che considerava lo spionaggio una professione adatta
solo a gentiluomini, una visuale questa che coincideva alla perfezione con
quella della vecchia Abwehr.
Heydrich era convinto che ogni inglese rispettabile fosse pronto ad aiutare
il SIS se gli fosse stato chiesto; era cos che operavano gli inglesi, in
guerra come negli affari, affidandosi a ogni frammento di informazione
relativo ai metodi e alle capacit degli altri. Gli agenti del servizio segreto
inglese erano un'lite, la crema del meglio degli uomini migliori. Erano
queste le convinzioni di Heydrich. N lui n quelli al comando di questi
gentiluomini a Londra avevano idea che alcuni erano di una nuova
razza, non votata alla causa inglese, ma a un'ideologia straniera completamente
aliena da quella della loro patria e della Germania.
I soliti metodi di reclutamento avevano consentito a elementi deboli di
entrare nel SIS. Anche se erano persone della giusta classe sociale, erano
tipi da universit che in un'ondata di simpatia studentesca per i proletari
di tutto il mondo, si erano lasciati corrompere da Mosca. Debolezze personali
come il bere troppo o l'omosessualit li avevano resi facili bersagli
per lo spionaggio sovietico. Gente come Philby, Burgess, MacLean e
Anthony Blunt fecero il lavoro per cui erano stati addestrati nel MI6, ma
erano controllati da Mosca. Le loro imprese in effetti non influirono sulle
operazioni contro la Germania nazista. Kim Philby, la superspia al centro
del gruppo dirigente dello spionaggio inglese, lavorava alla Sezione
Sovietica: qualsiasi cosa il MI6 pianificasse contro l'URSS, Mosca lo
veniva a sapere.
Ironicamente, il SD di Heydrich, la Gestapo e l'intero apparato poliziesco
di Hitler, erano impegnati in una lotta contro lo stesso nemico degli
inglesi, il Comintem sovietico, ovvero l'Internazionale comunista.
Questo movimento diffondeva la propaganda sovversiva direttamente o
attraverso le sue organizzazioni di copertura sparse in tutto il mondo, in
collegamento con la sua vasta rete di spionaggio. Obiettivo esclusivo di
questa propaganda era quello di minare ogni nazione indipendente e
sovrana, inclusa ovviamente quella dello Stato capitalista nazificato
della Germania.  acclarato che i gentiluomini di Londra operassero
anch'essi contro la sovversione rossa, e che lo facessero da decenni, in un
certo qual modo con un successo superiore a quello dei nazisti. Anzich
rinchiudere i comunisti nei campi, gli inglesi si infiltravano nelle loro
organizzazioni, tenendosi aggiornati sui fondi e gli ordini ricevuti da
Mosca. Nei primi tempi della carriera di Kim Philby nel MI6 non c'era
nulla che quelli come lui potessero fare per contrastare ci.
Problemi del genere non esistevano nel SD, il cui personale in genere non
disert mai fino alla fine.
Il Servizio di Spionaggio di Heydrich pu essere paragonato al
SIS inglese solo in minima parte; infatti, le sue operazioni
all'estero furono ristrette
esclusivamente al continente europeo. L'utile esercizio che culmin
con la fine della cricca di Ernst Rohm, fu un eccellente
risultato per Heydrich; il ruolo del SD nel caso Sosnowski fu
solo marginale, e anche se
Naujocks aveva agito con rimarchevole bravura nell'eliminare il servizio
radiofonico del Fronte Nero, la morte di Richard Formis si ritorceva contro
di lui.
In quel momento il sogno di Himmler e di Heydrich di uno Staat
Schutz Korps, una forza di polizia e sicurezza totalmente
integrata - un Corpo di
protezione dello Stato - con la scomparsa di fatto della vecchia organizzazione
di polizia civile, era molto lontano dal realizzarsi. Ma, sopra a tutto
ci, i due desideravano che le SS assorbissero l'Abwehr e si accontentavano
per il momento di lavorarla ai fianchi senza tralasciare alcuna possibilit
di aggirarla e rosicchiarle pezzi di potere.
Se Heydrich conosceva l'affermazione del vecchio capo dell'Abwehr,
allora non ne teneva conto. Il colonnello Nicolai diceva: Il Servizio di
Spionaggio  affare da gentiluomini: se verr affidato ad altri, collasser.
Il comandante Patzig, successore del colonnello Nicolai, continu a irritare
Heydrich e altri capi nazisti finch la cooperazione divenne impossibile.
La nomina di Canaris e il suo incontro con Heydrich in un ristorante
di Berlino avevano lo scopo di dare il via a un nuovo rapporto fra i due
Servizi rivali.
Heydrich era sinceramente contento di rivedere il suo vecchio comandante
dei tempi dell'incrociatore Berlin e di conversare con lui di quel
periodo, chiedendo notizie di Frau Canaris, del suo violoncello e del resto
della famiglia.
Ma, quale che fosse il piacere che fosse venuto al Vecchio Testabianca
da quell'incontro, ci non gli imped di annotare quella sera stessa nel suo
diario tutta una serie di sprezzanti osservazioni. Vedeva infatti il sentiero
della loro auspicata collaborazione costellato di ostacoli, non ultimo quello del fanatismo che aveva letto negli occhi del giovane collega.
Che avesse ragione  comprovato dal fatto che ci vollero quasi due anni
perch venisse elaborato un accordo che, dopo molte difficolt, sarebbe
stato firmato il 21 dicembre del 1936 da Canaris e dal dottor Best. Ma le
ambiguit sulle rispettive mansioni sarebbero continuate e, di fatto, n
Heydrich n Canaris, che nel frattempo era diventato ammiraglio, avevano
intenzione di rispettare l'accordo. Entrambi i Servizi continuarono
come prima, indagando sia su questioni politiche che militari in patria e
in seguito anche all'estero.
Tuttavia, quali che fossero le macchinazioni che avevano in corso a livello professionale, nella vita privata le due famiglie intrecciarono un tranquillo
rapporto, anche perch risiedevano entrambe nel quieto quartiere di
Zehlendorf, cos come quelle di molti altri maggiorenti nazisti: il capo
della Polizia di Berlino, conte Helldorf, che entr poi in contrasto con
Hitler dopo il complotto della bomba nel 1944 (cos come il capo della
Polizia Criminale, Arthur Nebe), il colonnello Oster, uno dei
capi dell'Abwehr, e il consigliere governativo Hans Bemd Gisevius, il cui nome
 molto citato nelle storie di questo periodo, tutti costoro abitavano a
distanza di pochi passi l'uno dall'altro. Le domeniche sera erano riservate
alla vita sociale, a volte nella villa degli Heydrich, in altre occasioni a
casa dell'ammiraglio.
Sembra stravagante che ci fosse cos tanto dietro questi amichevoli
incontri familiari, almeno per quanto concerne i due uomini.
Lina Heydrich in seguito rifer che gli uomini non parlavano mai di lavoro; le loro
conversazioni vertevano sulla filosofia o sull'arte, e si raccontavano aneddoti
divertenti. Heydrich si impegnava in serie discussioni sulla musica
con Erika Canaris, soprattutto su Mozart. Lina afferm inoltre che suo
marito sembrava lavorasse ventiquattro ore al giorno, e che le serate con
l'ammiraglio e la sua famiglia erano il suo unico relax, oltre naturalmente
alle altre sue attivit extra lavorative, come la scherma e il volo. In quest'ultima
impresa era seguito da istruttori dell'Aviazione del Partito Nazista,
l'NSFK. Era un'occupazione che, col passare del tempo, lo avrebbe
portato a scontrarsi con Hitler.
Era quello un periodo in cui l'Arcangelo della Morte (come l'ha definito
uno storico) consent all'arrampicatore Walter Schellenberg di entrare
nella sua vita privata. Anche in questo caso, i due condividevano una
curiosa miscela di considerazione e diffidenza. Heydrich confid alla
moglie che Schellenberg aveva un potenziale considerevole ma che doveva
essere molto pi schietto con lui, se voleva migliorare la sua posizione.
Si era anche reso conto che il suo subalterno sarebbe stato inservibile
nelle difficolt e in situazioni gravi, come fu dimostrato in seguito.
Schellenberg cominci ad accompagnare gli Heydrich nei loro giri nella
Berlino notturna e, quando Lina rimaneva a casa, i due uomini andavano
a caccia di ragazze. Nulla di tutto ci corrisponde all'asserzione di
Frau Heydrich che il marito pensasse solo al lavoro. S, c'erano sempre
delle ragazze, disse nel 1961 a un giornalista inglese. Schellenberg scopr
che il suo capo aveva un desiderio apparentemente insaziabile di donne,
e che era diventato un volto molto noto nella vita notturna. Un testimone
comment che il numero delle donne avute da Heydrich era incalcolabile
e che non tutte erano tedesche. Schellenberg non era il solo a
essere trascinato in giro: anche altri colleghi, compreso il capo della
Gestapo, Heinrich Mller lo accompagnavano. Fu in presenza di quest'ultimo
che accadde un incidente insolito.
Heydrich aveva acquistato una villetta per le vacanze sull'isola di Fehrnam, nel Mar Baltico, un posto molto piacevole per ritrovi familiari, in
cui poteva dimostrare la sua maestria nel manovrare barche di piccole
dimensioni. Schellenberg accompagn gli Heydrich per un fine settimana,
ma il suo capo si scus asserendo che doveva presenziare a una conferenza
che si teneva sull'isola fra il SD e i dirigenti della Gestapo. Chiese
a Schellenberg di restare con la moglie per farle compagnia. Lina amava
quel villino ricoperto di paglia, dove trascorreva lunghi periodi con i
due figli, a volte fino all'autunno. Schellenberg era molto avvenente, con
capelli neri e occhi lampeggianti. Era sposato, ma non aveva mai portato
con s la famiglia. Sembrava una compagnia eccellente per
Lina, e Heydrich non aveva alcun timore di lasciare i due da soli.
Pi tardi, nel bar di Frida, in compagnia di Heydrich e
Mller, Schellenberg rimase attonito quando il suo capo lo inform con aria seria che la
bevanda che aveva ingerito era avvelenata. Gli disse anche che non gli
avrebbe rivelato qual era l'antidoto fino a quando non gli fosse stata rivelata
la verit sul pomeriggio trascorso con Lina a Fehrnam. Come in
seguito rifer Schellenberg, egli rifiut con indignazione qualsiasi affermazione
di comportamento indegno con Frau Heydrich. Costui lo costrinse
a ripercorrere ogni istante del pomeriggio in questione. A questo punto,
mentre Schellenberg cercava di dimostrare la propria innocenza, intervenne
Mller, facendo capire che era successo molto di pi. Stupito,
Schellenberg ammise di aver fatto un tuffo con Lina, rendendosi conto
che probabilmente la Gestapo lo stava tenendo d'occhio. Infine Heydrich
fece un po' di scena accettando, con riluttanza, le sue proteste d'innocenza,
e quindi chiam un cameriere, che arriv con un bicchiere che
si dimostr essere un martini secco che Schellenberg bevve frettolosamente,
anche se gli sembr che avesse uno strano sapore.
Non seppe mai se fosse stato o meno avvelenato, anche se il suo capo in
un certo momento gli disse che era stato uno scherzo. Schellenberg cap
che Heydrich era geloso, e per questo ancora pi pericoloso.
Schellenberg venne ammesso anche nella cerchia dei Canaris, coi qualisi divert e, come con gli Heydrich, gioc a croquet sul prato. Trov
ispirazione in Canaris, e amava ascoltare i racconti del vecchio su viaggi
e avventure in tutto il mondo. Schellenberg aveva viaggiato molto da
giovane fin dai tempi in cui era stato un addetto alla sicurezza di guardia
all'albergo di Hitler. Per una tale ricompensa aveva fatto veramente
poco, mescolandosi liberamente coi potenti, uomini i cui nomi sarebbero
stati scritti nella storia per varie ragioni. Ma sapeva anche che gli intimi
rapporti esistenti fra il suo capo e quello dell'Abwehr nascondevano
gravi divisioni e diffidenze. Su sollecitazione di Heydrich, Schellenberg
aveva imparato a cavalcare, e a volte s'incontrava con l'ammiraglio nell'equivalente
berlinese del galoppatoio di Hyde Park. In tali occasioni, e
malgrado i suoi sentimenti di amicizia e rispetto per Canaris,
Schellenberg faceva del suo meglio per sondare le intenzioni dell'altro, cosa di
cui senza dubbio l'ammiraglio si rendeva conto e imputava a istruzioni
di Heydrich.
I due condividevano un sentimento religioso, malgrado le loro subdole
occupazioni, in quanto entrambi avevano avuto un'educazione cattolica,
ma Schellenberg teneva celato questo aspetto della sua personalit, mentre
Canaris aveva un profondo rispetto per il papa e per la Chiesa.
Poi Canaris venne coinvolto nella guerra civile spagnola, quando il
generale Franco combatteva contro i Rossi e i socialisti rivoluzionari. Fu
una lotta aspra che dur tre anni e che vide l'aiuto italo-tedesco a Franco,
e il velato appoggio sovietico all'altra parte, che nei suoi
ranghi annoverava la cosiddetta Brigata internazionale in
cui militavano, fra gli altri,
molti volontari socialisti inglesi.
 improbabile che l'amore di Canaris per la Spagna e la sua amicizia con
Franco lo accecassero riguardo agli avvenimenti in patria, perch non riusc
mai a togliersi Heydrich dalla mente per lungo tempo. Per ignor
senz'altro l'ultimo piano del SD, il secondo dei suoi trionfi negli anni
Trenta. Era un piano azzardato e, senza che Heydrich lo sapesse, aveva
avuto avvio da Mosca. Rimane per uno dei pi stupefacenti voltafaccia
di tutti i tempi nella lunga storia dello spionaggio.
Mentre il capo delle spie del Kaiser aveva voluto legami pi stretti con
la Russia, i suoi successori nutrivano un interesse minimo per l'Europa
orientale. A Canaris sembra che importassero solo la Spagna e l'area del
Mediterraneo, anche se gli indizi che aveva ricevuto dalla Grecia non erano
stati comprovati. In ogni caso, le sanguinose azioni dei bolscevichi in
Germania precludevano qualsiasi idea di cooperazione con Mosca. Non
era cos per alcuni generali che, come detto prima, avevano trovato utile
e vantaggioso usare territori della nuova Repubblica Sovietica per l'addestramento
della nuova forza aerea e delle unit Panzer. Questo legame,
proseguito negli anni Trenta, venne allentato da Hitler, forse con disappunto
di quei generali, le cui unit appena costituite avevano tratto giovamento
dalla cooperazione in quei territori appositamente sgomberati
della popolazione fra Mosca e Voronezh, e a Kazan, sulle rive del Volga.
Era stato necessario per Stalin far evacuare gli abitanti dalle loro stamberghe
quando le sue truppe si erano addestrate con gli ospiti tedeschi in
esperimenti coi gas. Nel 1930, questa cooperazione si era estesa a simulazioni
di guerra congiunte, con i tedeschi che spartivano la loro esperienza
coi generali russi, alcuni dei quali fecero parecchie visite in Germania.
Fra quelli che presero parte a questa cooperazione durata undici
anni c'erano, da parte tedesca, i generali von Blomberg e Kostring, e i
marescialli Voroshilov e Tuchaevskij da parte sovietica.
Ironia della sorte, la cooperazione con i sovietici consent ai tedeschi di
sperimentare e aggiornare la loro tattica di guerra-lampo terrestre e aerea,
che venne usata contro l'Unione Sovietica nel 1941. Hitler riconobbe che
Stalin era stato molto utile, ma che tali legami dovevano cessare.
Nelle conversazioni con Canaris, Schellenberg scopr ci che l'ammiraglio
aveva sentito sul maresciallo Tuchacevskij da qualcuno del gruppo
tedesco che aveva collaborato con lui. Il russo sembrava conoscere bene
la Germania, in quanto aveva visitato il loro paese cinque volte in sette
anni; aveva fatto un'ottima impressione sul generale von Blomberg,
diversamente da alcuni dei compagni del russo.
Heydrich invit fuori a pranzo Canaris, in quella che all'apparenza era
un'occasione semi-sociale. Dopo un po' Heydrich port la conversazione
sull'Unione Sovietica, ammettendo la sua ignoranza su quella nazione, e
chiese a Canaris che lo informasse brevemente. Di fatto anche Canaris ne
sapeva molto poco e, quando Heydrich con indifferenza gli chiese se
poteva prendere in prestito qualche documento dell'Abwehr sui sovietici
e i loro militari, Canaris drizz le orecchie. Si chiese subito che cosa ci
fosse dietro quella richiesta. Per di pi, Heydrich sembrava particolarmente
interessato ai documenti firmati dai generali sovietici, e fece capire
che dietro tutto ci c'era lo stesso Hitler.
Heydrich nel corso della conversazione fece passare questo suo interesse
come parte di una generica curiosit di accrescere la propria conoscenza
dell'URSS, ma', ovviamente, chiedere dei documenti firmati significava
molto di pi. Heydrich sapeva bene che Canaris aveva accesso ai
documenti dell'Esercito nel Ministero della Bendlerstrasse. Alcuni rapporti
hanno definito le richieste di Heydrich pretese: alcuni autori hanno
cercato di sottolineare la gi nera immagine di un crudele capo del SD
che gelava un incontro amichevole, il che  inesatto, perch ci sarebbe
stato del tutto controproducente. Comunque Canaris rifiut gentilmente e,
ridendo, sugger a Heydrich: Prova con la Gestapo.
E questo fu quanto. Se Canaris avesse saputo cosa c'era in corso, forse
sarebbe stato pi cooperativo; sta di fatto che la possibilit di un'operazione
congiunta fra l'Abwehr e il SD non si comp mai. Heydrich ci rimase
male, ma dovette accettare la cosa. In quanto militare nell'altro campo,
l'ammiraglio non avrebbe sottratto dei documenti ai camerati
dell'Esercito; indipendentemente da altre considerazioni, fra i due c'era molta
diffidenza. Non che Heydrich avesse l'intenzione di mollare, al contrario.
Se non poteva ottenere i documenti che voleva attraverso certi canali,
allora questi avrebbero dovuto essere rubati.
Ma da dove nasce quello che venne definito il caso Tuchacevskij?
A un primo colpo d'occhio sembra che la risposta stia nella prodigiosa
energia e nell'immaginazione di Reinhard Heydrich. Quando non era nel
suo ufficio a studiare il flusso ininterrotto di rapporti, o fuori a praticare
sport di un tipo o dell'altro, esercitava la sua mente a
complottare. Heydrich non ignorava cos tanto sull'urss come aveva voluto far credere a
Canaris, e certamente aveva avuto delle intuizioni sulla natura di Stalin,
in particolare sulla sua innata e psicopatica sfiducia in chiunque. Era concepibile
che un piccolo e velenoso tarlo, messo nel cervello del dittatore
con mezzi tortuosi, potesse avere un sinistro effetto e causasse favorevoli ripercussioni sulla Germania? Un'idea si
form nella mente di Heydrich, che diede inizio a un'altra,
pi devastante: una purga staliniana che
decimasse la gerarchia dell'Armata Rossa. Era questo l'astuto piano sviluppato
da Heydrich che lo aveva ricavato da un piccolo tarlo che era stato
lanciato ai tedeschi dagli stessi scaltri sovietici.
Anche se dopo quell'incontro Heydrich si lasci con Canaris in termini
amichevoli, il clima fra i due si era raffreddato: il capo del SD perch l'altro
si era rifiutato di cooperare, e il capo dell'Abwehr perch
stuzzicato da
una grande e irritante curiosit. Canaris era convinto che Heydrich avesse
in mente qualche piano sovversivo e, tornato in ufficio, fece chiamare
i suoi due principali collaboratori, Pickenbrock e Oster, ma i tre non giunsero
ad alcuna conclusione cercando di indovinare quali fossero le motivazioni
di Heydrich. Una cosa sola era ovvia: il SD stava espandendo
la sua sfera operativa. Oltre a ci, i capi dell'Abwehr non
riuscivano a fare
alcuna luce sul mistero. Le spie del colonnello Oster non erano venute a
capo di nulla; ci sarebbero volute alcune settimane prima che quelli dell'Abwehr
riuscissero a fare luce, e solo dopo le sensazionali notizie provenienti
da Mosca e che condivisero col mondo intero.
Pochi giorni dopo la colazione dei due capi dello spionaggio, ci furono
un furto e un incendio nelle sedi centrali dell'Esercito e
dell'Abwehr al
Ministero nella Bendlerstrasse. L'indagine rivel che i documenti pi colpiti
erano quelli relativi alla cooperazione russo-tedesca; malgrado l'incendio
e il disordine generale, Canaris scopr che quei documenti erano
scomparsi. I malviventi avevano appiccato il fuoco per cercare di coprire
il fatto. Canaris non aveva dubbi su chi fosse il responsabile, e concluse
che non c'era nulla che potesse fare se non aspettare gli sviluppi.
Heydrich pensava che l'idea di spargere veleno nel sistema sovietico
fosse solo sua; in realt, la vera ispirazione era venuta dopo un secondo
incontro avvenuto fra Heydrich e un generale Bianco, Nikolas Skoblin,
apparentemente un fiero antistalinista emigrato e assistente del generale
Miller. Quest'ultimo aveva sostituito il generale Kutiepov, rapito da agenti
rossi nel 1930. L'incontro era stato chiesto da Skoblin e avvenne in condizioni
di sicurezza nel ben noto Hotel Adlon di Berlino.
Heydrich cap quanto fosse utile trovare alleati di fiducia fra quei russi
desiderosi di cooperare con chiunque contro Stalin, e il SD pagava bene le
loro informazioni. I russi erano stati tagliati fuori dalle loro vecchie fonti
di guadagno, e vivevano come meglio potevano, persino inventandosi
storie per guadagnare un soldo, o un marco, come in questo caso. Tuttavia
Heydrich era convinto della sincerit di Skoblin, anche se non abbandon
mai l'abituale cautela.
Quel che gli disse il generale russo era esplosivo, e la mente di Heydrich
cominci a galoppare: i due gruppi di ufficiali tedeschi e russi che per tanto
tempo erano stati in relazione fra loro, stavano ora complottando per
rovesciare i due dittatori, Hitler e Stalin. Heydrich pensava che la storia
fosse vera per due motivi: corrispondeva ai suoi sospetti, e poi perch
sapeva che c'erano alcuni nell'Armata Rossa che avevano riserve su Stalin.
Heydrich si mise al lavoro: chiam il suo esperto orientale Hermann
Behrends, ed Erich Jahnke, specialista in affari internazionali. Spiegata
loro la situazione, Heydrich annunci la sua decisione di colpire entrambi
i campi nemici: spezzare lo Stato Maggiore di Stalin e liberarsi dei dissidenti
nel comando dell'Esercito tedesco. Jahnke, a questo proposito,
espresse il sospetto che dietro tutto ci potessero esserci i sovietici, ovvero
che fossero loro ad avere l'intenzione di distruggere lo Stato Maggiore
tedesco seminando il sospetto. Una cosa che avrebbe fornito a Stalin
l'opportunit di liberarsi di Tuchaevskij, col quale aveva una vecchia
ruggine da sistemare fin dalla prima guerra mondiale. Heydrich calcol
che in ogni caso il risultato finale sarebbe stato il medesimo. Ma Jahnke
insistette cos tanto con le proprie argomentazioni, che alla fine Heydrich
si infuri per il suo atteggiamento non cooperativo e lo
scacci, comminandogli tre mesi di arresti domiciliari.
Behrends era rimasto ad ascoltare. Heydrich gli disse che avrebbero sottoposto
l'idea a Himmler, il quale si sarebbe consultato con il Fhrer.
L'incontro avvenne la vigilia di Natale del 1936; Heydrich era di servizio,
come pure Rudolf Hess e Martin Bormann. Heydrich illustr il suo piano,
che consisteva nel produrre una documentazione sufficiente a convincere
il maresciallo Stalin delle attivit proditorie dei suoi generali. Molto
pi tardi, dopo la guerra, Walter Schellenberg rifer che Hitler ne fu entusiasta,
ma fu anche sufficientemente cauto da ordinare che il loro Stato
Maggiore venisse tenuto all'oscuro: non voleva correre rischi.
In quel periodo Hitler esitava fra Occidente e Oriente, non ancora pronto
a iniziare la sua azione verso Est. Per quanto disprezzasse gli Alleati
occidentali, preferiva tenerli tranquilli e aveva necessit di calmarli con
varie manovre e inganni. C'era anche la possibilit che il complotto
potesse fallire producendo effetti non calcolati, come lo scoppio di una
guerra. Dopo aver riflettuto, Hitler si decise contro Tuchacevskij e in
favore di Stalin, come al momento gli conveniva. Alla fine tutto ebbe termine
(come Schellenberg spieg in seguito) con Hitler che concludeva un
patto conveniente con Stalin prima di attaccare l'Occidente (1939-40).
A questo punto Heydrich non aveva abbozzato un metodo per mettere in
pratica il suo piano, che era ancora a uno stadio embrionale; il modus operandi
mancava del tutto. Convoc Schellenberg, Naujocks e Behrends,
spiegando che anche se il Fhrer aveva detto s all'operazione, aveva
anche espressamente ordinato che lo Stato Maggiore venisse tenuto all'oscuro,
per il valido motivo che uno o pi dei suoi generali avrebbero potuto
avvertire Tuchacevskij del pericolo. Heydrich disse ai suoi uomini che
occorreva avere i documenti relativi alla passata cooperazione russo-tedesca,
oltre a un falsario di prima categoria capace di riprodurre documenti
perfetti. Doveva sembrare che alcuni di essi fossero stati rubati dagli uffici
dell'Abwehr, con l'intenzione di farli finire in qualche modo nelle mani
della Polizia Segreta sovietica, l'NKVD. Carte ottenute con tali mezzi
avrebbero convinto Stalin ad agire.
Sciolta la riunione, Naujocks espresse a Behrends il timore che il generale
von Blomberg potesse dimostrarsi un anello debole e vuotare il sacco.
Behrends trov l'idea divertente e impossibile. Come disse, il SD aveva
gi un corposo dossier su von Blomberg, il quale sarebbe stato eliminato
quando i tempi fossero stati maturi. Come dimostrarono gli eventi,
quel momento non era molto lontano. Tuttavia von Blomberg venne tenuto
all'oscuro; malgrado i suoi modi adulatori verso Hitler, il dittatore non
aveva intenzione di parlare di quel piano a nessun militare.
L'irruzione negli uffici dell'Abwehr e dell'Esercito ebbe luogo come stabilito.
L'uomo giusto per quel lavoro fu Gert Groethe che, una volta ripresosi
dallo shock di essere stato scelto, organizz un commando diviso in
tre gruppi, ognuno di essi accompagnato da un uomo del CID esperto in
casseforti. Una cosa che ricorda il Watergate: solo le motivazioni erano
diverse. Nell'operazione, quelli che dovevano coprire le tracce si fecero
sfuggire di mano l'incendio appiccato, e i pompieri si
trovarono ad affrontare una cortina di fiamme che distrusse
praticamente uno degli uffici dell'Abwehr. Un piano quasi
sprofond, e i muri vennero lesionati dal calore.
Ma gli scassinatori fuggirono con quanto occorreva loro, e fecero felice
Heydrich col loro bottino.
Il pingue dossier che Himmler e Heydrich poterono in seguito presentare
a Hitler conteneva trentadue documenti, la maggior parte dei quali erano
originali rubati dagli archivi dell'Esercito e dell'Abwehr. A questi erano
stati aggiunti quelli contraffatti, capolavori di inganno, sapientemente
costruiti per collegare il tutto e comprovare una cospirazione fra gli Stati
Maggiori tedesco e sovietico. In realt, i documenti originali trattavano
solo della precedente cooperazione militare, e in s non erano incriminanti.
Era il materiale aggiuntivo a essere esplosivo.
Heydrich aveva deciso di aggiungere alcuni pezzetti alla propria macchinazione
(come aveva fatto per rovinare Rohm), quali i rapporti dei servizi
segreti su ulteriori contatti fra i generali che comprovavano fatti che
andavano ben oltre la mera cooperazione militare sul campo. I documenti
fabbricati da Heydrich includevano supposte trascrizioni di intercettazioni
telefoniche, lettere e note intercettate, e cos via. La prova finale
era una lettera firmata da Tuchacevskij che alludeva a una precedente corrispondenza
segreta. Heydrich fece in modo che queste prove apparissero
rubate dagli archivi dell'Abwehr e del SD. Voleva anche includervi
una nota firmata da Canaris, ma poi non diede seguito all'idea. Il dossier
sarebbe stato offerto da uno dei suoi uomini all'NKVD tramite un intermediario,
la motivazione addotta: i soldi.
Il vero problema stava nelle firme da falsificare, lavoro per cui occorreva
un artigiano in gamba. C'erano alcuni ufficiali tedeschi che languivano
in carcere per aver fatto discorsi antinazisti, per cui non fu difficile
ottenere le loro firme. Non fu cos facile, invece, ottenere le firme di quelli
che lavoravano ancora nella Bendlerstrasse; quelle del loro obiettivo
principale e di molti altri generali sovietici le avevano gi in mano dopo
il furto. Occorreva anche dell'altro: sigilli ufficiali e timbri perch i fogli
apparissero autentici, pi una macchina per scrivere con caratteri russi.
Questo lavoro venne affidato a Naujocks, oltre a quello molto pi importante
di trovare un falsario fidato. Non ce n'era neanche uno nei dossier
del SD e della Gestapo; la macchina per scrivere fu trovata in una ditta che
le costruiva per esportarle in Unione Sovietica. Ne acquistarono una.
Sempre in cerca del falsario, come ultima risorsa Naujocks frug negli
schedari del Partito Nazista, e riusc a trovarne alcuni. Dei cinque di cui
prese nota, quattro non erano pi in attivit: il quinto era assai qualificato,
anche se all'inizio non voleva saperne. L'uomo era anziano e viveva a
Zehlendorf, dove Heydrich aveva la sua villa; il suo equipaggiamento era
piccolo, ma molto pratico. Fino a quando Naujocks non esib la sua tessera
delle SS, Franz Putzig non chiese che cosa si volesse da lui; con un'esperienza
trentennale alle spalle di incisore-stampatore, era lui il candidato
ideale. Per continuava a esitare, come se temesse una trappola, e
accett di mettersi al lavoro solo quando gli venne consegnato un ordine
scritto della sezione locale del Partito e del SD in cui si dichiarava che non
avrebbe ricevuto alcun compenso. Una volta ottenute le carte, si mise al
lavoro.
Tre uomini del SD lavorarono giorno e notte, elaborando i testi che sarebbero
stati composti da Putzig sulla carta giusta. L'incisore doveva creare
anche sigilli e timbri da usarsi sui falsi. Naujocks gli faceva visita ogni
sera per controllarne i progressi, stupefatto dei risultati. Quell'uomo era
un genio.
Per ultima rimase la lettera di Tuchacevskij e, quando Heydrich l'ebbe
sulla scrivania insieme a tutti gli altri falsi, ne rimase favorevolmente
impressionato, scrutando da vicino le note apparentemente aggiunte a
matita dai generali russi. Non ci si era scordati nemmeno della speciale
filigrana russa. E tutti quei fantastici falsi erano stati prodotti gratis.
Naujocks non aveva rubato i documenti originali ma solo
fotocopie. Heydrich si era detto d'accordo col reintegrato Behrends che il gruppo di documenti
sarebbe stato passato alla Polizia Segreta sovietica dallo spionaggio
cecoslovacco. Si riprometteva di trarre guadagni finanziari dall'operazione,
perch ovviamente i sovietici avrebbero pagato per la documentazione.
Scherzando, Heydrich disse che i rubli guadagnati sarebbero serviti a
pagare gli agenti in Russia. Una speranza che si dimostr illusoria.
A questo punto  necessario fare luce su un altro aspetto della manovra.
Il generale Skoblin non era proprio quel deciso antisovietico che aveva
affermato di essere. Era sposato con una ballerina russa che, di nascosto
dal marito, era da tempo alle dipendenze dell'NKVD. Quel che  peggio, e
malgrado Heydrich sapesse dei contatti di Skoblin fra gli ufficiali sovietici,
questi faceva il doppio gioco. Questo fatto era noto al Servizio di
Sicurezza francese da quando, dopo un periodo di povert comune a tanti
sopravvissuti della rivoluzione bolscevica, lui e la moglie all'improvviso
avevano acquistato una confortevole villetta nella campagna francese
e avevano cominciato a condurre un'intensa vita di societ a Parigi.
La coppia venne arrestata e la polizia trov la documentazione che
dimostrava come i due abusassero dell'ospitalit francese facendo dello
spionaggio. Madame Skoblin confess di essere un agente sovietico e di
aver coinvolto il marito nel gioco. Skoblin era stato abbindolato: dopo
essere stato il pi giovane generale nell'Armata dello Zar, era stato soppiantato
da Tuchaevskij, di cui era diventato il pi acerrimo nemico.
Pure, malgrado avesse denunciato i propri compagni emigrati alla Polizia
Segreta sovietica, era rimasto un fiero nemico del regime di Stalin. Le sue
motivazioni erano quindi pi potenti di quelli di Heydrich, perch fondate
sulla gelosia personale e sulla vendetta. Le speranze di Skoblin che
Francia e Gran Bretagna intraprendessero azioni aggressive contro Stalin
si erano dimostrate infondate. Aveva quindi pensato ai nazisti. Per di pi,
Skoblin ambiva a sostituire il generale Miller, che comandava la cosiddetta
Organizzazione dei soldati russi in esilio.
Se non fosse stato per il complotto di Skoblin contro il maresciallo
Tuchacevskij, l'intera comunit russa in Occidente, gi infiltrata dall'NKVD,
sarebbe stata vista come un inutile branco di relitti destinati a
scomparire senza lasciare traccia. Questo rimasuglio dell'Armata dello
Zar, infiltrata e che saltuariamente perdeva alcuni membri rapiti per essere
riportati in URSS, continuava nonostante tutto a sognare il trionfale
ritorno in patria alla testa di una grande armata di liberazione. Anche la
guerra di Hitler contro Stalin nel 1941 non port alla realizzazione di questo
sogno, anche se i tedeschi provarono a fare qualche abborracciato tentativo:
essi non usarono questi anziani migrs, bens uomini come il neo
disertore generale Vlassov dell'Armata Rossa e varie brigate che ammontavano
a un milione di uomini (la cifra esatta  incerta).
Si d il caso che, senza che Heydrich lo sapesse, il dittatore sovietico
aveva gi dei sospetti che andavano di pari passo con la normale paranoia
sovietica, che a volte rasentava la follia. Stalin era gi preoccupato della
fedelt nei ranghi dei militari, ovvero della lealt alla Rivoluzione russa.
Aveva gi fatto eliminare milioni di persone, sia con
esecuzioni (che nell'Unione Sovietica non hanno mai avuto
fine) sia a causa della fame diffusa
provocata dalla politica di forzata collettivizzazione delle terre.
Il capo della Polizia Segreta, Beria, impiegava boia che lavoravano quotidianamente
nelle celle della prigione della Lubianka; alcuni erano padri
di famiglia che eliminavano i nemici o sospetti con un colpo di pistola.
Alla fine, anni di tale macabro lavoro divennero eccessivi per molti che
ebbero dei crolli e si ritirarono, e molti di essi sicuramente vennero eliminati
a loro volta perch sapevano troppo. Anche Beria avrebbe fatto
una fine simile negli anni Cinquanta, ucciso a quel che si dice, al Cremlino,
da uno dei fedeli di Stalin.
Da lungo tempo si sa che il dittatore, affettuosamente chiamato zio Joe
dagli ingenui occidentali, ha superato di gran lunga persino Hitler nel tentativo
di conservarsi la fedelt dei popoli a lui sottoposti. Non conosceremo
mai il numero esatto delle vittime di Stalin. Come aveva affermato il
suo predecessore Lenin, poco importa quanti vengano uccisi purch si
possa conseguire il Paradiso sovietico. Che il fine giustifichi i mezzi
era, ovunque, la massima comunista.
La via seguita dall'Armata Rossa non era quella del Partito Comunista:
il parallelo con Hitler e il suo esercito  evidente. Nessuno dei due dittatori
aveva fiducia nei propri generali. Che Hitler se ne rendesse conto o
meno, Stalin comunque considerava la Germania nazista uno Stato capitalista
con cui avrebbe dovuto confrontarsi a tempo debito. Stalin sperava
che Hitler avrebbe coinvolto la Germania in un'altra disastrosa guerra
che avrebbe consentito all'URSS di intervenire e di raccogliere i pezzi. In
ogni caso, il mondo capitalista era condannato all'estinzione a causa delle
sue fondamenta corrotte; era probabile che i sovietici avrebbero ereditato
il mondo solo con un piccolo sforzo. Questo  lo stesso tema su cui
proseguir il bellicoso Nikita Kruscev allorquando grider: Noi vi seppelliremo!.
Stalin si aspettava che Hitler si sarebbe spinto verso Est, ma non oltre la
Polonia, perch nel frattempo sarebbero intervenute Francia e Gran Bretagna.
Sarebbe seguita l'avanzata dell'Armata Rossa, dopo che i capitalisti
fossero giunti a un punto morto, e nelle sue mani sarebbero cadute le
ricchezze dell'Occidente. La strategia di Stalin negli anni Trenta era volta
a far avverare questo scenario. Ma aveva bisogno di assicurarsi l'assoluta
obbedienza dei suoi generali, cos come lo aveva Hitler. Erano due
dittatori tirannici, che giocavano d'azzardo con metodi simili.
TuchaCevskij era nato da una famiglia della piccola nobilt che scimmiottava
la cultura francese; si distinse come ufficiale nella prima guerra
mondiale, ma venne catturato dai tedeschi e, per mera coincidenza, imprigionato
in Baviera nello stesso campo di Charles de Gaulle. Malgrado i
suoi nobili natali, abbracci la rivoluzione leninista-bolscevica e, all'et
di venticinque anni, era giunto a comandare la Prima Armata, la prima
unit di una certa grandezza ad avere il nome di Armata Rossa. La carriera
di Tuchacevskij progred fino al grado di viceministro per la Difesa
e gli Armamenti, ben noto per le sue pubblicazioni che
celebravano Stalin e il dogma di un'Unione Sovietica circondata dai nemici capitalisti, un
tema molto simile a quello usato da Hitler.
L'errore di Tuchacevskij era stato quello di essere diventato troppo
importante, e la sua fama cominci a preoccupare Stalin che non ammetteva
altre primedonne nel suo Stato. Sbagli anche nell'avere discussioni
segrete coi capi inglesi mentre partecipava ai funerali di Stato di Giorgio V,
celebrati a Londra nel giugno del 1936. I colloqui erano il risultato della
convinzione, ricorrente fra alcuni generali sovietici, che le potenze
occidentali potessero unirsi all'URSS in una guerra preventiva per fermare
Hitler prima che fosse troppo tardi, il che era contrario alla strategia di
Stalin. Tuchacevskij mise le sue carte in tavola a Londra, che comprendevano
dati e cifre riguardanti il potenziale militare sovietico, ma venne
trattato con freddezza dagli inglesi. Le cifre non coincidevano con quelle
fornite dai servizi segreti inglesi e francesi.
Agli inizi del 1937, Tuchacevskij avanz proposte simili ai francesi, che
vennero bocciate questa volta dal generale Gamelin; i francesi non avevano
intenzione di dichiarare guerra alla Germania. Tornato a Mosca,
Tuchacevskij pronunci un discorso in cui denunciava Hitler, con delle
citazioni dal Mein Kampf, per dimostrare le intenzioni del dittatore di marciare
verso est. Esprimeva le opinioni della maggioranza dei militari
sovietici, ma Stalin interpretava altrimenti la realt. Sentiva odore di
cospirazione e sospettava gli alti gradi dell'Armata Rossa di voler fomentare
contro di lui lo scontento nei ranghi inferiori. Tuttavia attese fino a
settembre prima di ordinare al nuovo capo della Polizia Segreta, Iezhov, di
trovare qualcosa di imbarazzante su Tuchacevskij, e di radunare prove
(ovvero fabbricarle) tanto biasimevoli da far condannare il maresciallo.
Cos l'agente doppio Skoblin, senza che Heydrich se ne rendesse conto,
venne usato per imbeccare il SD; in realt i furbissimi sovietici avevano
preparato un proprio dossier per Stalin perch lo portasse davanti al Politburo
e agli altri marescialli in modo da intrappolare la preda. Nelle documentazioni
c'erano numerose forzature, perch il nome di Tuchacevskij
era spuntato molto prima in un complotto presumibilmente ordito dal
capo dell'Abwehr, il colonnello Nicolai. Come Stalin not, c'erano anche
altri esempi.
Cosa ancora pi bizzarra, certamente oltre i confini della fantasia, la
Polizia Segreta sovietica e il SD di Heydrich decisero di far sfuggire le
loro prove attraverso gli uffici cechi del dottor Benes. Questi pass le
informazioni a Stalin, che dev'essere rimasto sbalordito nell'apprendere
che aveva due pistole da puntare contro Tuchacevskij. Il capo dell'NKVD,
Iezhov, pag tre milioni di rubli per il dossier di Heydrich; in seguito, il
SD scopr che i soldi erano inutilizzabili. I furbi sovietici erano, di nuovo,
un passo avanti; avevano segnato le banconote, e le spie tedesche che cercarono
di usarle in Russia vennero subito arrestate.
Non era insolito, nei processi-spettacolo che si tenevano in Russia, che
l'accusato si dichiarasse colpevole di tutte le accuse. Il
maresciallo Tuchacevskij cap che qualcosa di brutto era nell'aria quando il suo viaggio a
Londra per presenziare all'incoronazione di Giorgio VI venne annullato. Nel
mese precedente, il 12 aprile del 1937, Voroshilov lo aveva informato che
era stato sollevato dall'incarico di ministro per la Difesa e gli Armamenti.
E, quando si tenne la parata del Primo Maggio, i colleghi marescialli lo tennero
a distanza: nessuno lo salut e tutti lo trattarono con freddezza. Nello
stesso giorno in cui il nuovo re veniva incoronato a Londra, Stalin prendeva
visione della documentazione dell'NKVD e del SD su Tuchacevskij.
Comunque il maresciallo non fu il primo a essere arrestato: il generale
Eideman venne rimosso durante la conferenza del Partito comunista a
Mosca. A questo segu un conciso comunicato che dichiarava che Y. B.
Gamamik si era suicidato per essersi compromesso con elementi antisovietici.
Prima della fine di maggio, la purga di Stalin era ben avviata:
otto illustri generali e marescialli vennero accusati e arrestati, incluso
TuchaCevskij. Le prove erano, come al solito, fabbricate: violazione dei
doveri militari, tradimento della patria, tradimento dei popoli dell'URSS,
tradimento dell'Armata Rossa dei lavoratori e dei contadini; gli accusati
avevano colluso con una potenza straniera ostile all'URSS. Il 12 giugno
tutti e otto gli accusati vennero giustiziati.
Heydrich, Gruppenfhrer delle
SS, lavor senza sosta per
conquistare il potere.
Questo fu solo l'inizio del grande bagno di sangue perpetrato da Stalin
fra i militari. Quando termin, il dittatore folle non solo aveva fatto uccidere
i primi otto (tutti innocenti) ma anche sette dei nove giudici del primo
processo, pi undici vice commissari alla Difesa; tre su cinque degli
altri marescialli dell'Armata Rossa, 75 membri su 80 del Consiglio Superiore
per la Guerra; tredici comandanti su quindici di Armata, 57 comandanti
di Corpo d'Armata su 85, 110 comandanti di Divisione su 195; 200
comandanti di Brigata su 406: la lista dei giustiziati sembra essere senza
fine. Il numero totale di coloro che furono uccisi dalla paranoia di Stalin 
stato calcolato fra i trentamila e i cinquantamila. Secondo una stima, met
degli ufficiali dell'Armata Rossa e dei marescialli vennero eliminati.
Nessuno che stesse fuori, ma nemmeno quelli che erano dentro la corte
di Stalin, avrebbe mai potuto immaginare un tale bagno di sangue partendo
da un solo, piccolo dato: tre dozzine di fogli o poco pi, costruiti ad
arte dalla Polizia Segreta sovietica per rimuovere un maresciallo sospetto.
L'Armata Rossa ne risult fortemente indebolita, quasi mortalmente: di
fatto venne decapitata. E questo fu dolorosamente chiaro quando Hitler
lanci la sua invasione della Russia nel 1941. La mancanza di comandanti
sul campo fu un enorme vantaggio per i tedeschi. La maggior parte dei
generali dell'Armata Rossa si dimostrarono in combattimento dei dilettanti,
e in ogni caso, nel prosieguo della guerra, per vincere le battaglie
fecero assegnamento pi sull'uso delle masse di fanteria che sulla professionalit
militare. Si appoggiarono anche molto (oltre che sul fondamentale
aiuto degli Alleati) ai contingenti di polizia che stazionavano in forze
dietro la linea del fronte per impedire le diserzioni o gli arretramenti.
Stalin si rese conto alla fine del danno irreparabile che aveva fatto al suo
esercito? Da un punto di vista strettamente medico non era un pazzo, tuttavia
era uno spietato assassino, che si lasciava guidare dai sospetti che lo
rendevano paranoico.
Iezhov non aveva idea che la documentazione acquistata da Heydrich
sarebbe stata usata da Stalin per convincere giudici e marescialli. Infatti il
dossier nazista non venne prodotto nei processi ufficiali: si usarono solo i
falsi dell'NKVD. Non si  mai saputo se Heydrich e i suoi avessero avuto
qualche responsabilit nello strappare il cuore dell'Armata Rossa.
 
Capitolo 8.
Il SD in Inghilterra.

Nel frattempo Hitler non aveva poltrito sulla scena internazionale. Infatti
aveva tenuto sulla corda i paesi confinanti, creando un allarme dietro
l'altro. Aveva ritirato la sua delegazione dai colloqui sul disarmo alla
Lega delle Nazioni, aveva annunciato una nuova Wehrmacht fondata sulla
leva obbligatoria, rioccupato la smilitarizzata Renania e si era congratulato
con il suo specialista di politica inglese che aveva messo a segno
un grosso colpo: l'Accordo Navale anglo-tedesco.
Ordin a Goebbels di assicurarsi che i mezzi di comunicazione non menzionassero
pi lo Stato Maggiore tedesco, mentre la pubblicazione degli
elenchi che lo riguardavano era proibita. Infatti l'elenco ufficiale dei ranghi
militari dell'Esercito tedesco non venne pi pubblicato dopo il 1932,
allo scopo di tener nascosto allo spionaggio nemico il numero via via crescente
di ufficiali. Il generale Keitel, appena nominato presidente del
Consiglio della Difesa del Reich, ne ammon i componenti a non perdere
o a riporre male ogni singolo documento, altrimenti la propaganda nemica
potrebbe usarlo.
Al grande ammiraglio Raeder venne chiesto di non nominare navi che
superassero le 26.000 tonnellate, e fu invitato a citare solo migliorie alle
navi di 10.000 tonnellate, un riferimento, questo, al nuovo progetto di
navi da guerra tascabili. Quando Raeder fece presente a Hitler che non
c'erano fondi sufficienti per il nuovo, immenso programma di costruzione
di navi da guerra, gli venne detto di non preoccuparsi, che i fondi erano
in arrivo a cura dell'organizzazione del Fronte Sindacale diretto dal
dottor Ley. Il nuovo e unico sindacato obbligatorio dei lavoratori,
avrebbe sborsato, se necessario, dai 120 a 150 milioni di marchi. I lavoratori
tedeschi non avrebbero mai saputo che le loro trattenute obbligatorie
sarebbero state usate per pagare i cantieri navali dove venivano
costruite delle navi da guerra, e non per la loro pensione.
Nel marzo del 1935, Hitler annunci un nuovo programma di esercitazioni
militari, e disse che la prima classe di leva idonea sarebbe stata chiamata
a novembre. Ci avrebbe creato un Esercito di mezzo milione di
uomini, una chiara rottura del Trattato di Versailles, le cui clausole militari
Hitler sfacciatamente dichiar nulle in quanto costringevano la Germania
in una camicia di forza. Altre clausole, come le spese di guerra da
rimborsare alla Francia, che aveva sofferto soprattutto a
causa dell'invasione del 1914, erano gi state aggirate dai
governi prehitleriani, che con
vari mezzi erano riusciti a evitare le peggiori di esse.
L'aiuto americano e la comprensione inglese avevano contribuito a
garantire la ripresa economica tedesca. Hitler stava costruendo alcuni miti
propagandistici, come quello dei perfidi Alleati, quello della pugnalata
alle spalle sul fronte interno (e nella flotta) che aveva fatalmente indebolito
l'Esercito sui campi di battaglia e, ovviamente, la minaccia giudaico-bolscevica.
Gran Bretagna e Francia non fecero nulla in seguito al bellicoso discorso
di Hitler che annunciava un Esercito enormemente aumentato del quale
la Germania non aveva alcun bisogno in tempo di pace. Invece gli
inglesi si affrettarono a chiedere se Herr Hitler fosse tuttora disposto a
ricevere il segretario agli Esteri Anthony Eden, e Hitler graziosamente
accett subito.
Naturalmente i tedeschi erano felici che gli ostacoli posti da Versailles
fossero stati alla fine eliminati: in verit si trattava solo di un problema di
salvare la faccia pi che di una realt economica. Si riteneva che Hitler
fosse responsabile del miglioramento dell'economia tedesca, mentre questa
era gi in crescita quando lo sgradevole sussulto della depressione
mondiale del 1931-32 era finito.
Avviare centinaia di migliaia di giovani al servizio lavorativo coatto
assicur il depennamento di molti di loro dalle liste di collocamento. Le
cifre dei disoccupati diminuirono di molto grazie al crescente numero di
persone richieste dalle fiorenti industrie belliche e dai grandi progetti di
edilizia civile, come le Autobahnen (autostrade).
Questi programmi, oltre ovviamente al gran numero di arruolati nella
Wehrmacht, vennero pagati dai tedeschi con tasse e contributi ai numerosi
fondi istituiti dal Partito. Tuttavia sarebbe sbagliato ignorare il fatto che
il preesistente Stato assistenziale e i programmi sanitari vennero di molto
migliorati dai nazisti.
Mentre erano turlupinati dalla continua propaganda di Goebbels e dalle
manifestazioni spettacolari, i tedeschi erano costantemente tenuti d'occhio
da Gestapo, SD e SS, che si infiltravano in ogni angolo della vita civile.
I centomila poliziotti e l'esercito di informatori non erano ancora stati
unificati da Himmler e Heydrich, ma erano tutti sotto il controllo centrale
dei nazisti. E, come si  gi visto, Heydrich e anche la Gestapo mandavano
agenti in missione anche fuori dalla Germania.
Molto prima della guerra, di fatto subito dopo i negoziati coronati dal
successo di von Ribbentrop sul trattato navale con la Gran
Bretagna, Heydrich aveva provato a inserire due suoi agenti
tra il personale del Ministero
londinese. Von Ribbentrop, che Hitler considerava l'unico capace di
adulare e di avviare i politici inglesi a una durevole intesa con la Germania,
era entrato a far parte della vita londinese e dei suoi circoli, usando
per i suoi scopi i contatti gi avviati quand'era un piazzista di vini.
Mentre von Ribbentrop pasticciava nella sua missione, causando malumori
con la sua stupida vanit, come alzare il braccio nel saluto nazista in
un incontro col re, gli agenti di Heydrich giravano indaffarati la Gran Bretagna,
spiando le installazioni civili e militari. In effetti, quando
von Ribbentrop venne filmato col suo seguito in borghese a
Londra, gli operatori
non sapevano che due dei suoi accompagnatori in abito scuro erano agenti
del Servizio Segreto nazista che gli erano stati imposti. Egli non aveva
alcun controllo su di loro, anche se facevano parte del suo personale a
Carlton Gardens. Agli ordini di Heydrich, questi due agenti viaggiavano
senza essere ostacolati dagli inglesi, a quanto pare scovando tutto quello
che il loro capo voleva. Se il MI5 ne sapeva qualcosa, non mise in atto nessuna
azione per farli smettere. Le due spie, mai identificate, trovavano
anche il tempo di divertirsi, e uno dei due si era quasi fidanzato con una
ragazza del Nord.
Nel periodo anteguerra i turisti tedeschi erano piuttosto frequenti in Gran
Bretagna e le amicizie che ne nacquero in alcuni casi vennero rinnovate
dopo il conflitto. L'attraente cugina dell'autore aveva incontrato due giovani
vacanzieri tedeschi a Londra mentre passeggiava col suo altrettanto
attraente compagno. I tedeschi scattarono fotografie nel West End e, una
volta tornati a Berlino, ne inviarono alcune copie con i loro saluti. Non 
stato possibile verificare se i due fossero uomini di Heydrich. Ovviamente,
anche il SIS inglese si comportava nello stesso modo in Germania.
Gli uomini di Heydrich spedivano in patria cartoline dall'aria innocua a
un indirizzo di copertura. I messaggi che scrivevano erano in codice. I
dati segreti raccolti nel frattempo arrivavano a destinazione con una sicurezza
assoluta grazie alla valigia diplomatica; se le autorit inglesi, come
Heydrich pensava, avessero esaminato con scrupolo le cartoline, non
avrebbero appreso nulla da esse.
Eppure, malgrado le informazioni raccolte sul suolo del potenziale
nemico dal SD, nessuna di esse venne passata alla Wehrmacht, e sicuramente
non all'Abwehr. Non  certo se Canaris abbia mai saputo che il suo
Servizio era stato battuto in questa avventura di spionaggio. I volumi di
Geografia militare pubblicati dalla Wehrmacht che elencavano i dati basilari
(soprattutto economici) su ogni citt e paese inglese, non si basavano
sulle informazioni raccolte da Heydrich.
Le attivit delle due spie continuarono finch la missione di
von Ribbentrop si concluse, e lui e i suoi uomini, comprese le due spie, tornarono
a casa. La loro permanenza era durata quasi due anni, dal 1937 al
1939. La loro missione era stata un successo, mentre quella del ministro
era fallita miseramente. Hitler non fece pi assegnamento su
von Ribbentrop, mentre Heydrich aveva buoni motivi per essere
soddisfatto dei suoi
due uomini. Una soddisfazione che doveva continuare.
Uno degli uomini di Heydrich, Boemelberg, venne spedito a Parigi.
Sembrava un'opportunit troppo ghiotta per perderla. La scusa ufficiale
perch il funzionario delle SS potesse rimanere in Francia era quella di
assistere i francesi nella caccia ai terroristi bolscevichi tedeschi. La sua
vera attivit era in realt sovversiva, un fatto che gli ospiti capirono subito:
quando Boemelberg ricevette la visita di un dirigente della polizia
francese che si occupava del suo caso, l'incontro fu breve e conciso. Il
francese non poteva immaginare che, dopo un po' di tempo, la stessa spia
sarebbe entrata trionfalmente a passo di marcia nel suo ufficio come un
conquistatore, il che  quanto Boemelberg fece dopo il collasso della
Francia nel giugno del 1940.
Prima che venisse quel momento, il SD si dimostr efficace nell'istituire
cellule di spie in Scandinavia, operanti sotto la mascheratura di missioni
amichevoli. Queste sovente includevano gruppi della Giovent
Hitleriana i cui supervisori adulti operavano come spie, cos come gi
pare avessero fatto in Gran Bretagna. Le spie di Heydrich si davano molto
da fare in questi paesi, ma la Svezia era territorio proibito a causa dei
suoi speciali legami con la Germania.
Le attivit sovversive naziste in Olanda non dipendevano dal sia pur
grande movimento fascista di quel paese, perch Heydrich teneva i suoi
alla larga da quelli, temendo trappole, una generale inaffidabilit e possibili
infiltrazioni inglesi. Altre organizzazioni naziste pagavano i traditori
olandesi e li sobillavano quando facevano vacanze pagate in Germania.
Heydrich non faceva nulla di tutto ci, anche se non rifiutava di usare
sporadicamente civili o militari olandesi che fossero fidati perch avevano
antenati di provata nascita tedesca. Non sapeva nulla a quell'epoca dei
piani hitleriani di invadere i Paesi Bassi; la sua attivit in questi paesi
faceva solo parte della sua espansione. Olanda, Belgio, Lussemburgo e
Francia vennero tutte infiltrate con relativa facilit dal SD, che raccoglieva
tutti i dati necessari.
Perch Heydrich non passava i dati raccolti ai Servizi Segreti militari?
La risposta  complessa. In primo luogo, la situazione rispetto alla Wehrmacht
era che il SD non aveva alcuna intenzione di collaborare con essa
in tali faccende, in quanto questo era compito dell'Abwehr.
Forse Heydrich raccoglieva dati per se stesso? In un certo
senso s, all'epoca era
ansioso di dimostrare di essere un genio dello spionaggio a tutti i livelli,
e fino al 1939 era questo che aveva fatto; era pronto a fornire al Fhrer
qualsiasi informazione gli richiedesse... ma fino a un certo punto.
Per esempio, con lo scoppio della guerra, tutte le informazioni dalla
Gran Bretagna cessarono di colpo; non era stato fatto alcun tentativo di
stabilire agenti o basi permanenti di spionaggio, cosa che avrebbe potuto
essere possibile grazie alle ambasciate amiche. Hitler chiedeva raramente
informazioni speciali dall'estero, anche se in un'area era tenuto molto
bene informato, quella cio delle storie e delle voci che circolavano fra le
spie e altri circoli provenienti da capitali neutrali come Lisbona e Stoccolma.
Oltre a ci, anche se non era mai stato all'estero, Hitler si vantava di
essere un esperto in affari internazionali.  vero che in un certo modo aveva
dell'intuito circa la natura e il carattere di alcune nazioni, ma sotto altri
aspetti era un vero ignorante. I suoi sentimenti verso la Francia si dimostrarono
corretti, mentre sulla Gran Bretagna la sua percezione si fondava
sulle esperienze vissute al fronte durante la guerra, sugli incontri con
diplomatici e su quello che von Ribbentrop e Goebbels gli dicevano.
Avrebbe fatto meglio ad ascoltare Canaris.
Heydrich riemp parecchi schedari con informazioni, documenti e fotografie
dalla Gran Bretagna, una collezione di grande valore che and in
fumo durante la guerra a causa dei bombardamenti aerei.
L'Unione Sovietica si dimostr difficile da infiltrare, cos come la Cecoslovacchia
pur se in minor grado; anche i polacchi stavano all'erta contro
gli agenti tedeschi. Ma Heydrich ebbe i suoi successi, come sempre, in
competizione con l'Abwehr. Gli agenti tedeschi catturati in questi paesi
non affrontarono mai processi spettacolo ma furono rilasciati quando la
Wehrmacht li invase. Tuttavia i sovietici erano paranoici nei confronti di
tutti gli stranieri, persino con le delegazioni amiche che venivano accompagnate
in visita nelle zone conquistate ma erano tenute d'occhio. I sovietici
avevano la mania dello spionaggio, sospettavano persino che le delegazioni
inviate dai partiti comunisti stranieri accogliessero spie, e questo
solo perch era pratica comune da loro. Agli agenti sovietici della Sicurezza
sembrava inconcepibile che in ogni gruppo di turisti non ci fosse
qualche spia.
Heydrich cerc di inserire i propri agenti nel personale diplomatico di
Mosca e Leningrado e di altre grandi citt. Tuttavia i diplomatici tedeschi
tradizionali gli crearono delle difficolt anche se loro stessi si concedevano
di tanto in tanto un moderato spionaggio. Ma, come la loro controparte
inglese, erano soliti guardare di traverso le vere spie che cercavano di
usare le ambasciate e le legazioni come copertura. Complessivamente, i
tentativi di Heydrich di infiltrare agenti in Russia fallirono. Per non
cedette, passando a usare altri metodi, come corrompere stranieri perch
facessero il lavoro, soprattutto bulgari, giacch erano simili ai russi. Tali
persone erano usate anche dall'NKVD. Ottennero alcuni piccoli successi,
ma non tali da potersi considerare una penetrazione.
 strano, ma i migliori risultati vennero ottenuti grazie ad alcuni francesi
disposti a collaborare. A queste persone vennero mostrate molte cose
dai sovietici, perch erano considerate ben disposte verso di loro e fortemente
interessate al grande esperimento socialista. Sfortunatamente,
a lungo andare, Heydrich li trov inaffidabili; alcuni rapporti vennero trasmessi
a Berlino o a Parigi, ma da allora in poi i francesi rifiutarono ulteriori
missioni.
Heydrich ebbe un'ispirazione brillante nel campo relativamente nuovo
della sorveglianza radio. L'accorta vigilanza dei segnali emessi dal nemico
era stata sviluppata nel corso della prima guerra mondiale dalla Marina
del Kaiser e da quella inglese. Il breve periodo in cui Heydrich fu
addetto alle comunicazioni navali gli aveva fornito alcuni suggerimenti
sulle possibilit offerte da tale genere di spionaggio. Anche se l'equipaggiamento
disponibile era pi rudimentale rispetto a quello odierno,
Heydrich acquis il materiale occorrente e organizz la sorveglianza di tutto il
traffico radio diplomatico e militare straniero. Ci volle tempo perch il
materiale venisse procurato ordinandolo alle varie fabbriche; e all'inizio
non aveva nemmeno personale specializzato. Ordin ai suoi di passare in
rassegna gli archivi delle SS fino a che non furono trovati alcuni uomini
che avevano esperienza in questo campo. Costoro furono costretti a
lasciare le loro unit, il che avvenne senza problemi. Heydrich poi contatt
un vecchio amico nella Marina, che acconsent a fargli avere i
manuali da riprodurre, specificatamente i volumi con le istruzioni per l'operativit
delle radio. Naturalmente tali informazioni non erano disponibili
sui vari manuali di radiotelegrafia.
Questa parte dell'operazione si dimostr difficoltosa, perch i dati erano
tenuti al sicuro nel quartier generale della Marina. Ci volle un po' di tempo
prima che Heydrich potesse avere i manuali necessari da copiare. Da
quel momento in poi la strada fu in discesa, limitata solo alla qualit e alla
portata dell'equipaggiamento radio. Poich il traffico radio a Berlino era
in continua crescita, il SD dovette installare la sua unit fuori citt. Come
ora si sa, la maggior parte del traffico in codice Enigma, dagli scambi ad
alto livello alle trasmissioni pi banali, veniva letto dagli inglesi. Ma quest'aspetto
non aveva rilevanza per le operazioni di sorveglianza di
Heydrich.
SD e Gestapo ricorrevano entrambe alle intercettazioni telefoniche in
tempo di pace: tutte le linee diplomatiche erano ascoltate dai Servizi di
Sicurezza nazisti.  notevole l'esperienza di una giovane donna in questo
campo (come raccontato in Under Hitler's Banner, Airlife 1996). Gerda
Klinger era stata scelta, in quanto promettente capo della Lega Femminile
(BDM), per essere promossa alla sede centrale della Giovent Hitleriana
a Berlino. Ma stanca di stare seduta dietro una scrivania con l'incarico
saltuario di accompagnatrice di delegazioni giovanili straniere, si diede da
fare finch non venne trasferita in quella che pensava fosse una miglior
posizione, nel vicino edificio delle SS. All'inizio fu interessante: dopo il
trasferimento e la nuova uniforme (parzialmente a sue spese), e dopo il
giuramento di fedelt e segretezza, si trov a maneggiare materiale segreto
negli uffici del SD.
Si trattava di messaggi sia di routine sia relativi a questioni delicate, che
dovevano essere archiviati; alcuni riguardavano banalit, come paghe,
promozioni e cose del genere, ma c'erano anche le trascrizioni delle intercettazioni
telefoniche delle ambasciate straniere e di altri uffici fatte da
agenti del SD e della Gestapo. Tenuta d'occhio da un supervisore dall'aria
irascibile che non le permetteva di tenere fotografie personali sulla
scrivania n di truccarsi, Gerda Klinger cominci di nuovo a stancarsi, ed
ebbe la temerariet di chiedere al responsabile ss del settore di essere trasferita.
Ci avvenne immediatamente, perch casualmente in quel momento
l'ufficiale aveva con s uno degli investigatori meno noti di Heydrich ma
non per questo meno importante. L'uomo, che si spacciava per un ufficiale
della Luftwaffe, prese Gerda sotto la sua ala, istruendola a comportarsi
come se fosse sua moglie quando partecipavano a ricevimenti e ad
altre cerimonie nelle ambasciate straniere. Lui avrebbe finto di essere un
ufficiale di collegamento della Luftwaffe, anche se in realt era una spia
del SD.
Essa venne istruita a riferire al suo capo qualsiasi frammento di conversazione
le sembrasse importante. Le sue investigazioni riguardavano questioni
aeronautiche. A Gerda venne data per il suo ruolo una piccola galleria
a Berlino, e lei era sufficientemente carina da attirare l'interesse dei
funzionari stranieri, il che andava a tutto vantaggio dei tedeschi. Avventure
pi grandi capitarono quando il suo capo la port con s all'estero
durante i primi tempi della guerra, come per esempio in Romania. Avevano
prenotato in un albergo di Bucarest ed erano poi usciti per fare spese.
Il capo di Gerda l'aveva lasciata sola perch facesse compere per proprio
conto mentre lui si allontanava per un affare. Indossavano abiti civili,
e fu al loro albergo che avvenne un incidente straordinario.
Usavano camere separate, e un mattino Gerda, scesa per fare colazione
col suo capo, lo trov seduto al tavolo che conversava con un altro uomo.
Giunta vicino ai due, rimase sorpresa nel sentire che si parlavano in inglese;
avendolo studiato a scuola, riusc a riconoscere la lingua. Il suo capo
le present l'altro come un vecchio amico, e i due ripresero la conversazione
in inglese. Gerda era stupita, perch quell'uomo di fatto era un
nemico.
Dopo che l'altro li ebbe educatamente salutati, il suo capo conferm che
l'uomo era inglese e che era un amico dei tempi anteguerra. Sorrise e
afferm che non vedeva motivo perch una guerra dovesse porre fine a
un'amicizia. Il fatto bizzarro tuttavia era che entrambi gli uomini giocavano
lo stesso gioco, e lo sapevano. In quel momento (era il 1940) gli
inglesi stavano cercando, con mezzi diplomatici e per mezzo di agenti, di
persuadere i romeni a restare perlomeno neutrali. I Servizi di Sicurezza
nazisti stavano facendo del loro meglio per impedire al nemico di fare
progressi in quel senso. Alla fine la spunt Hitler, e il petrolio rumeno dei
campi di Ploesti riforn la Wehrmacht.
I tentativi inglesi di persuadere i romeni a optare per gli Alleati non erano
relativi al solo campo diplomatico. Un ex impiegato del MI6 in seguito
disse di aver compiuto un viaggio con la sua amante su una piccola
imbarcazione lungo il Danubio fingendosi un innocente turista. In realt i
suoi ordini erano di sabotare le chiuse e altri sbarramenti per interrompere
il traffico delle chiatte tedesche. Ma non ebbe successo. Interruzioni
nell'invio di petrolio da Ploesti avvennero solo a partire dal 1943, quando
i bombardieri americani Liberator compirono due raid distruttivi sulle
installazioni.
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FINE Parte 1.